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La Bondi vuole confermarsi ammazzagrandi

di Lorenzo Montanari
La Bondi vuole confermarsi ammazzagrandi

Basket A2. Domenica 26 alle 18 gran derby a Ravenna. Coach Furlani: «Continuità e qualità»

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FERRARA. A Ravenna, domenica 26 alle 18, la Bondi vuole confermarsi l’ammazzagrandi del girone Est: dopo aver battuto due volte Mantova e Virtus Bologna e una volta Treviso,i biancazzurri cercheranno l'impresa  in Romagna. Coach Adriano Furlani analizza così il derby contro l'OraSì: «Dobbiamo sempre combattere prima di tutto contro noi stessi. Sappiamo benissimo che il nostro limite è quello di dare continuità alle cose che facciamo. In second’ordine, non è per piangerci addosso, ma abbiamo avuto una settimana un po’ travagliata sotto il profilo della preparazione: non ci sono stati allenamenti di qualità, di conseguenza la gara contro Ravenna per noi è una incognita. Vedremo se riusciremo a superare queste due situazioni, la ricerca della continuità e cercare di limitare al minimo il discorso infortuni». In questi giorni diversi acciacchi hanno colpito Moreno, Mastellari e Pellegrino: «Non dobbiamo fasciarci la testa prima di essercela rotta - dice Furlani -, non sono uno che va a cercare alibi e giustificazioni. Dico semplicemente che per fare una buona pallacanestro bisogna lavorare duramente durante la settimana. Ci era già successo dopo il match a Casalecchio, mi auguro che quella lezione sia servita». Poi, c’è Ravenna: «Loro sono l’opposto rispetto a noi. Hanno fatto della continuità l’arma principale, è una squadra che ha una rotazione abbastanza ampia, una fisicità non indifferente, forse il miglior centro del campionato: Smith; con Chiumenti bravo a fare da spalla e un quattro tiratore come Masciadri, che può aprire il campo. Ravenna è equilibrata, gioca una pallacanestro molto fisica, con la consacrazione di Tambone, bravo a raggiungere la piena gestione della squadra. Il tutto condito dall’esperienza di Raschi. Ha un ottimo assetto, un buon equilibrio e gioca una pallacanestro di grande sostanza». Come sempre, anche a Ravenna non mancheranno i tifosi a spingere la Bondi: «L’unico aspetto che ha continuità è il pubblico, che non ha mai mancato di essere presente, nel bene e nel male. Se noi sapessimo raccogliere un briciolo di continuità che i nostri tifosi stanno dimostrando, beh, non saremmo qua a parlare di lotta salvezza».

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