Spal con il Perugia In palio un po’ di A
Partita complicata ma che può valere davvero tanto
FERRARA. Un altro esame di passaggio per la Spal. Test assai complicato, quello di oggi alle 15 al “Paolo Mazza” contro il Perugia. Difficile anche per gli umbri, che stanno dietro, che inseguono. Ovvio che gli ospiti debbano preoccuparsi, e parecchio. Partitona. Che per i biancazzurri vale nell’ottica della corsa alla serie A, alla promozione diretta. O, male che vada (?) al consolidamento nei play off.
La Spal cavalca l’onda. E non potrebbe essere diversamente: 14 risultati utili nelle ultime 15 gare sono eloquente biglietto da visita. La continuità si sta rivelando uno dei principali argomenti a favore della squadra di mister Semplici, che sul tasto batte spesso e volentieri. Non a caso, per oggi, l’allenatore chiede... continuità.
Compito non agevole, dicevamo. Il perchè l’abbiamo già spiegato. Breve riassunto: i due giorni (abbondanti) di riposo in meno rispetto al Perugia; l’assenza di Mora; la forza della squadra di Bucchi. Ma la Spal quest’anno ha già dimostrato parecchie volte di saper fare a meno di questo o quello (per quanto importanti), in casa viaggia forte, ha soluzioni e valori, sente profumo di promozione e non intende sprecare l’occasione. La lotta al vertice è serrata, i biancazzurri lassù intendono restarci, mentre il Perugia è deciso ad accorciare le distanze e riaprire i giochi. Ma il discorso è semplice: se vince, la Spal sarà più che mai in corsa per la promozione diretta; se si impone, il Perugia nell’immediato potrà al massimo scalare posizioni play off e poi tentare l’impresa. Prospettive diverse.
Il confronto odierno sarà mentale e fisico, prima che tattico e tecnico. La Spal dovrà essere al top per quanto riguarda i primi due aspetti, dimostrando di aver smaltito le tossine post Verona. Bisognerà pescare nella riserva delle energie. Solo così la squadra potrà essere lucida tatticamente e performante a livello tecnico, al cospetto di un avversario più fresco, che sa giocare, che in trasferta va a nozze e che ha giocatori di spessore. Piccolo dettaglio, che poi tanto piccolo non è: con tre partite (Verona, Perugia, Salernitana) in otto giorni (da lunedì scorso al martedì in arrivo), la Spal deve gestire le forze, l’organico. Turn over in vista? Semplici ha parlato di «cambi mirati». Già, ma quali? Si potrebbe pensare a un turno di riposo per Bonifazi (rientrato dallo stage della Nazionale con un problema alla caviglia) e Costa (a Verona uscito causa crampi). Mora è squalificato a starà fuori per forza, con uno tra Castagnetti e Pontisso a contendersi la maglia di regista (Arini slitterà a fare la mezz’ala al posto di Mora stesso). Tutto qui? Le valutazioni da fare sono parecchie, dovranno tener conto, in vista della trasferta di Salerno, anche della gestione dei diffidati (Lazzari e Zigoni). Ecco perchè riteniamo che alla fine mister Semplici possa orientarsi a qualche ritocchino, come da lui accennato. O proporrà delle sorpresone? O non cambierà alcunchè? O farà di tutto per recuperare Bonifazi?
Vediamo. Dipenderà, in parte, anche dal Perugia, annunciato col 4-3-3 ma che Bucchi potrebbe modificare adottando il 4-4-2, per tentare di sparigliare le carte.
Alla Spal non resta che provare a vincere. I tre punti sarebbero qualcosa di impattante, oggi più che mai.
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