La Nuova Ferrara

Sport

Spal, due baci peruginA Secondo posto solitario

di Paolo Negri
Spal, due baci peruginA Secondo posto solitario

Vittoria tanto sofferta quanto pesante. Turno sfruttato al meglio

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. C'è la serie A ad aspettare la Spal. I biancazzurri battono il Perugia nel big match e (sfruttando anche i ko di Benevento e Verona) salgono solitari al secondo posto, quello che dà diritto alla promozione diretta. Gara difficilissima, di sofferenza. Poco smalto ma grande abnegazione. Lo etichettiamo come il successo più bello ed importante della stagione, fin qui. Queste partite le vincono solo le squadre destinate a fare strada. Grande solidità difensiva (terza gara di fila senza reti al passivo) e straordinaria continuità: 15 risultati utili nelle ultime 16 partite, 12 punti su 18 dall’inizio del ritorno.

Spal con l'abituale 5-3-2 e nessuno dei «cambi programmati» annunciati da mister Semplici. Unica variante rispetto a Verona la forzata sostituzione dello squalificato Mora con Castagnetti (centrale, Arini passa mezz'ala). Perugia schierato con la variante che sospettavamo: niente 4-3-3 ma un modulo con maggior copertura a centrocampo e squadra disposta con il 4-3-2-1, Dezi e Guberti dietro a Di Carmine.

Avvio sonnolento della Spal, più vivaci, propositivi e ficcanti gli umbri che prendono l'iniziativa. Al 5' Di Carmine scavalca Vicari e si presenta solo davanti a Meret: miracolo del portiere che salva in corner. Al 7' Guberti dalla distanza: ancora Meret blocca a terra. Biancazzurri molli e che si fanno intercettare tanti palloni, anche in uscita. Di fatto, la Spal non articola manovre e subisce il gioco. Assente anche il ritmo. Dopo Verona e quanto speso, in verità, ci si poteva attendere tutto ciò. Gestione delle energie? La sveglia provano a suonarla Schiattarella e Antenucci, al 32': lancio del primo a pescare la punta in area, sulla sinistra; mirabile controllo di petto, sfera addomesticata con il collo piede, passo a rientrare e destro a girare sul palo più lontano. Fuori di poco. La crescita è costante. Al 38', la foudre: da Schiattarella a Floccari che avanza e poi sgancia il sinistro dai 25 metri. Un lampo che incenerisce il "sette". Grandissimo gol. Al 42' da Schiattarella a Floccari, appoggio ad Arini che in un fazzoletto conclude col sinistro mandando la sfera a sfiorare il palo. Ancora Arini, in pieno recupero: testa appena sopra la traversa, dopo cross di Costa. Sì, è un'altra Spal. All'intervallo i biancazzurri sono da soli al secondo posto in classifica.

Alla ripresa il Perugia porta subito il pericolo, dopo slalomeggiante iniziativa di Di Chiara: Arini si immola. Poi è Meret a compiere un difficile intervento a terra su Ricci. La Spal concede spazio alla tambureggiante spinta ospite. Di nuovo Meret salva su Dezi, liberato da un rimpallo. I biancazzurri perdono palloni in serie e subiscono. Il Perugia mette la punta Terrani (ex Lucchese, già ambìta dalla Spal) per il mediano Gnahore. Biancazzurri in trincea. Vicari ci mette una pezza. Ma è dura, difendendo nei sedici metri o quasi. Alla mezz'ora Schiavon rileva Castagnetti, Arini si sposta al centro. La Spal prova ad alleggerire, riesce ad uscire di più, a distendersi. Da corner, cross di Schiattarella e colpo di testa di Vicari: palla alta di poco. Avanti così. Difesa e contropiede. In pieno recupero il subentrato Finotto vola a sinistra, dà a Costa che mette in mezzo per il solitario Schiattarella che deposita comodamente in rete. La Spal vola verso la serie A.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google