Domani la lunga trasferta Salernitana senza certezze
I campani non vivono un momento straordinario e hanno perso a Trapani Mister Bollini con vari dubbi sia per quanto riguarda il modulo che i singoli
FERRARA. Neanche il tempo di godersi la pesante vittoria con il Perugia, e per la Spal è già tempo di immergere tutte le proprie energie fisiche e mentali nella lontana, ostica ma per certi versi anche affascinante trasferta di Salerno. Uno di questi è proprio il fatto che si giocherà su uno campi più caldi della cadetteria e davanti a una tifoseria molto passionale. La squadra campana allenata da mister Bollini, subentrato al dimissionario Sannino a inizio dicembre, non sta vivendo un momento straordinario, nonostante la presenza in rosa di alcuni elementi di grande spessore, in particolare nel reparto avanzato. Il 14º posto attuale, figlio dei 32 punti portati a casa, non può di certo soddisfare l'ambiente granata, che sta pagando soprattutto la mancanza di continuità nei risultati. Ultimo di questi, la sconfitta di sabato per 1-0 in quel di Trapani. Negli ultimi sei turni, Donnarumma e compagni hanno suddiviso in egual numero vittorie, pareggi e sconfitte, portando a casa 8 punti su 18: meno della metà. Da quelle parti, i colleghi hanno la seguente chiave di lettura per analizzare il momento: ai calciatori di Bollini, nelle ultime uscite, sarebbero venuti a mancare diversi ingredienti fondamentali nel calcio, come la giusta dose di cattiveria agonistica, la voglia di arrivare prima dell'avversario, il mordente e la determinazione. Anche nell'ambiente qualcosa non torna, con il pubblico che nelle ultime settimane non ha risparmiato qualche frecciata di disappunto nei confronti di uno dei giocatori di maggior talento come Alessandro Rosina, relegato in panchina nell'ultimo turno e inserito al posto di Ronaldo al primo minuto del secondo tempo. Anche sul modulo di gioco a Salerno non vi sono certezze. In Sicilia, Bollini ha proposto un 3-5-2, con la quantità che ha prevalso decisamente sulla qualità e di conseguenza i palloni destinati alle due temibili punte Coda e Donnarumma si sono potuti contare sulle dita di una mano. Contro la Spal, la Salernitana dovrebbe ritornare con la difesa a quattro, ma la scelta degli uomini è ancora in alto mare viste le valutazioni degli infortunati Bernardini e Tuia e considerato il possibile ricambio di alcuni elementi, tradizione tipica dello scomodo, scomodissimo, turno infrasettimanale del martedì. Dal centrocampo in su le alternative sembrano essere due: il trequartista (Rosina) a supporto delle due punte, oppure un'altra linea di centrocampo a quattro per un più compatto e coperto 4-4-2, con l'intento di limitare la Spal nelle corsie laterali. Per tutto questo non resterà che attendere le indicazioni al termine dell’allenamento di rifinitura. In questa stagione ad espugnare l'"Arechi" sono riuscite solo Vicenza e Carpi. Nei restanti match la Salernitana è rimasta imbattuta, collezionando 5 successi e 6 pareggi: l'ultimo due settimane fa con il Cesena.
Alessio Duatti
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