Il Sant’Agostino strappa i tre punti
Doppio vantaggio biancoverde, il Faenza accorcia e il finale è da brividi
SANT’AGOSTINO. Il Sant'Agostino ritrova i tre punti dopo quasi un mese - l'ultima vittoria era giunta a Cervia alla quarta giornata di ritorno - aggrappandosi ai suoi senatori, coloro che da ora in poi dovranno garantire la sussistenza per chiudere in tranquillità un anno altamente negativo. I ramarri si presentano con un 4-2-3-1 in fase offensiva che si trasforma rapidamente in 4-5-1 per coprire meglio il campo; l'assenza di attaccanti di ruolo, tutti infortunati, fa propendere per il "solito" Fiorini davanti.
La partita inizia in discesa: al 4' proprio Fiorini sguscia in mezzo a Lanzoni e Gavelli conquistando una preziosa punizione dai 20 metri; sul punto di battuta si presenta Iazzetta che indovina l'angolino alla destra di Lusa, impedendogli ogni tipo di intervento.
Gli ospiti provano a fare gioco abbassando Mordini in mezzo ai due centrali difensivi, in modo da allargare il campo con l'avanzata dei terzini. La mossa non sortisce nessun effetto perché i ragazzi di Ghedini arrivano sempre primi sul pallone, vincendo ogni contrasto. Al 21' Berto si ritrova la sfera tra i piedi e appena entrato in area sulla destra scarica un diagonale che finisce la sua corsa di poco alta. La partita è per lo più giocata a centrocampo e l'unico ulteriore squillo della prima frazione di gioco è una deviazione volante di Giuriola, facile preda di Lusa.
Il Faenza nel secondo tempo si presenta in campo con un'altra faccia e Moretti è costretto a sporcare i guantoni per la prima volta. Scocca il 51' quando Filippi raccoglie una sfera in area di rigore e scaglia un destro verso la porta avversaria, il riflesso dell'estremo del Sant'Agostino evita un probabile pareggio immediato che avrebbe spezzato le gambe ai padroni di casa. Fiorentini incita i suoi che inevitabilmente si scoprono, e al 63' commettono un errore sanguinoso perdendo la palla in uscita e lasciandola nei piedi del peggiore avversario possibile. Giuriola scarta il regalo con classe e serve a Fiorini un pallone da spingere in rete, il numero 11 ci mette del suo colpendo con forza.
Chi pensa ad una tranquilla mezzora finale però si sbaglia, il Sant'Agostino ricade nei suoi cronici sbandamenti e al 73' rimette in gioco il Faenza. Palla persa da Skabar e fallo del giovane Di Natale in area, dal dischetto si presenta Mordini: conclusione non irresistibile, ma vincente.
Scendono i fantasmi sul Comunale di Sant'Agostino e Fiorentini tenta il tutto per tutto avanzando l'onnipresente Mordini ed inserendo dalla panchina Savioni, Salazar e Poggiolini. Al 79' è proprio uno dei tre giocatori appena citati a far venire un brivido sulla schiena di tutti i tifosi ramarri: il piazzato di Mordini è indirizzato sul secondo palo dove il possente Savioni anticipa tutti, ma non trova la forza necessaria per impensierire di testa Moretti. Il Sant'Agostino si abbassa terribilmente, e al minuto 93' un colpo di testa di Poggiolini sfiora il palo a Moretti battuto. Stavolta non arriva la beffa finale e i giocatori di verde vestiti si prendono i meritati applausi.
Alessandro Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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