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L’Argentana è più Real e cancella il San Lazzaro

L’Argentana è più Real e cancella il San Lazzaro

L’uno-due di Amadori e Vinjolli stordisce gli ospiti, inutile il rigore di Tonelli Bolognesi agganciati in classifica, buona la prestazione della difesa granata

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ARGENTA. L'Argentana torna alla vittoria e sceglie una domenica perfetta per farlo, contro una diretta concorrente come il Real San Lazzaro, battuta 2-1 sul campo e agganciata in classifica. Partita dura, in cui gli uomini di Marchini riescono a valorizzare un buon primo tempo capitalizzando al massimo le uniche vere due occasioni avute. Un doppio vantaggio difeso con ordine, fino alla ingenuità di Ferrari che ha provocato il rigore dei bolognesi, dopo il quale, comunque, i granata non hanno più corso pericoli, divorandosi, anzi, più volte il goal della sicurezza.

Dopo venti minuti di noia, l'Argentana si guadagna un calcio d'angolo dalla destra. Cross di Pagani, sul primo palo spunta la testa di Amadori e 1-0.

La risposta del San Lazzaro è immediata. Prima il velleitario sinistro dal limite di Simone De Brasi, ben lontano dallo specchio; poi, al 26', l'occasionissima per il fratello Davide, che non sfrutta l'errore in uscita di Bracchetti e calcia incredibilmente a lato a porta vuota. L'Argentana rimette il naso davanti e, sempre sugli sviluppi di una palla inattiva, trova il raddoppio. Minuto 36': rimessa lunga di Amadori, Tumolo sfiora di testa e Vinjolli, all'interno dell'area piccola, fulmina per la seconda volta Sammarchi.

Gelli esaurisce le sostituzioni, ma Canova, al 61' si fa cacciare per due fallacci assurdi. Il San Lazzaro perde la testa, per l'Argentana si aprono invece spazi invitanti, ma Pagani non ne approfitta e al 71' il match si riapre. Ferrari tocca la palla con la mano in area, per l'arbitro è rigore; Tiago Tonelli trasforma con precisione nell'angolino.

I granata non riescono a sfruttare la superiorità numerica, gli ospiti ci provano, ma Bracchetti non corre alcun pericolo degno di nota e dopo sei lunghi minuti di recupero, in cui Grazhdani e Verlicchi graziano più volte Sammarchi, arriva il liberatorio triplice fischio finale.

Daniele Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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