Per il coach Furlani un pieno di amarezza «Ora devo sbollire»
In sala stampa il tecnico trattiene a stento la rabbia Non digerita l’ultima azione con Bowers fuori dal campo
RAVENNA. Amarezza, rabbia e delusione. Ecco i sentimenti al termine della gara persa a Ravenna dalla Bondi. «In questo momento non dovrei stare in sala stampa - dice coach Adriano Furlani -: ho troppa rabbia dentro. Devo sbollire e provare ad essere lucido: voglio rivedere l'ultima palla, quella davanti alla nostra panca, perché per me la gara poteva pure finire lì. A 6” dalla fine, avanti di uno, Bowers prende rimbalzo e “casualmente” viene catapultato fuori dal campo. Al di là di questo, Ravenna nel quarto parziale ha commesso tre falli di squadra tutti sull'ultima azione: c'è qualcosa che non va. Non ho niente da recriminare, se non la stupidaggine commessa da Cortese, che non doveva uscire dal campo per cinque falli dopo un fallo tecnico in un momento così delicato».
«Devo dire che i ragazzi hanno disputato una gara encomiabile - aggiunge il coach -; niente da dire, sono orgoglioso della reazione che abbiamo avuto. Pellegrino ci ha regalato 14' senza mai essersi allenato da dieci giorni a questa parte. Siamo in un buon momento, questo risultato, quasi conseguito e non raggiunto, mi auguro ci dia ancora più certezze e non ci faccia ripiombare nel vortice dei nervosismi. Gli episodi ci sono andati contro e nel supplementare non ne avevamo più. Adesso le certezze non contano, ciò che conta sono i due punti in classifica; mi auguro che la prestazione dia coraggio e lucidità per capire che ce la possiamo fare».
«Abbiamo retto in maniera egregia ed encomiabile, gli episodi non sono stati girati dalla nostra parte. Adesso come adesso - ha chiuso Furlani - non possiamo essere contenti: ci mancano due punti in classifica. Siamo soggetti ad alti e bassi, bisogna raccogliere i due punti quando ci sono e a Ravenna li avevamo a portata di mano, ma ci sono stati portati via».
Ecco Francesco Pellegrino, ancora con la caviglia dolente. «Ravenna è una buona squadra, bravi loro. Ci sono stati molti episodi, ma non bisogna guardare a queste scuse, bisogna capire che cosa abbiamo sbagliato: abbiamo due settimane per farlo e per allenarci ancora più forte. Abbiamo avuto molte occasioni per vincere, bravi a inizio gara ad imporre il nostro ritmo, dopo di che abbiamo disputato un terzo parziale molto rivedibile, soprattutto all'inizio. L'overtime? Ci siamo spenti, anche perché eravamo corti».
«Continueremo a lavorare a testa alta: è necessario lavorare sulla continuità, anche perché - ha chiuso Pellegrino - non è ammissibile avere questi alti e bassi. Questo è il nostro limite attuale. Sapevamo che a Ravenna era una gara difficile, ancora non abbiamo capito la nostra reale posizione. In sostanza a Ravenna abbiamo fatto bene, ma potevamo fare di più».
Lorenzo Montanari
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