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«Questa Spal potrà giocarsela fino in fondo»

di Paolo Negri
«Questa Spal potrà giocarsela fino in fondo»

L’ex Bergossi: la vedo tra le più accreditate «È in corsa per la promozione diretta in A»

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FERRARA. Vecchio idolo del popolo biancazzurro, Alberto Bergossi (da anni affermato procuratore) sabato era al “Paolo Mazza” dove ha ricevuto - insieme all’ex compagno Danilo Ferrari - l’omaggio della società e l’applauso dei tifosi. Bergossi, ovviamente, ha seguito con attenzione la partita della Spal contro il Perugia.

Bergossi, per lei che pomeriggio è stato?

«Una giornata che rammenterò, questo è certo. Sono trascorsi tanti anni da quando ho giocato nella Spal (stagioni 1980/81 e 1981/82; ndr), sapevo di aver fatto bene ma le manifestazioni di simpatia e apprezzamento che ho ricevuto sabato mi hanno fatto enorme piacere. Ringrazio la Spal per la bella iniziativa, e tutti i tifosi. Non andavo in mezzo al campo, non solo a Ferrara, da una vita ed è stata una bella sensazione. Sono contento che la Spal abbia vinto, direi che così il sabato è stato completo, bello e fortunato».

La sua analisi della partita?

«Si sono affrontate due squadre forti. Il Perugia mi è piaciuto per il possesso palla e per come era schierato. Quest’anno ho visto gli umbri anche in altre occasioni e mi hanno sempre fatto un’ottima impressione, si vede l’impronta che mister Bucchi ha saputo dare. Ritengo che il Perugia possa arrivare ai play off. Quanto alla Spal, forse non ha disputato la sua gara migliore, però si è dimostrada solida, messa molto bene in campo, con giocatori che si aiutano tra di loro, e individualità di livello. Penso a Schiattarella, centrocampista completo; a Bonifazi, che è fortissimo; ma soprattutto a Floccari: è lui il simbolo del momento della Spal».

Da ex attaccante cosa pensa di Floccari? È arrivato accompagnato dallo scetticismo dell’ambiente bolognese ma ha subito dimostrato di essere un signor giocatore.

«Ovvio che lo è, lo è sempre stato. Lo ha e lo sta dimostrando con i fatti, fin dal primo minuto della prima gara in cui è entrato in campo ha fatto vedere di essersi calato perfettamente nella parte. Dal punto di vista realizzativo non è mai stato il tipico bomber, pur avendo sempre segnato, ma alla Spal ha avuto un impatto notevole anche sotto questo punto di vista (4 gol in 6 gare; ndr). Al di là di ciò, fa salire la squadra, gioca, dialoga bene e sabato ha anche dato una mano in fase difensiva. Inoltre, umanamente me ne parlano tutti bene. La Spal a gennaio ha fatto una grande operazione».

Ritiene che la Spal possa ambire alla promozione diretta? Potrà salire in serie A?

«Lo dico a chiare lettere: questa Spal è in corsa per la promozione diretta e potrà esserlo fino al termine. Vedo il Frosinone leggermente favorito, ma tutte le altre...».

Come le inquadra?

«La lotta riguarderà Spal, Benevento, Verona e un Bari che consiglio di tenere d’occhio: i pugliesi a gennaio hanno cambiato più di tutti, mettendo dentro calciatori di qualità; li ho visti giocare già un paio di volte e ritengo che potranno competere per le primissime posizioni. Detto ciò, la Spal è sicuramente tra le più accreditate per salire in serie A. Direttamente, intendo».

In base a cosa lo afferma?

«Pubblico, stadio, società, stampa... La Spal ha tutto, anche a livello ambientale, per arrivare fino in fondo. Poi è chiaro che il campionato di serie B è lunghissimo e insidioso, e che magari bisognerà fare attenzione ai primi caldi quando arriveranno. Ma i biancazzurri hanno un impianto di gioco, convinzione, unità, ed un allenatore molto bravo: sono tutti fattori essenziali. La Spal se la giocherà fino al termine».

Altre considerazioni?

«Ho notato un terreno di gioco ben curato: può sembrare un dettaglio, ma è la spia della perfetta organizzazione di una società attenta ad ogni aspetto. Poi, l’ambiente: è un piacere venire allo stadio a Ferrara, e se la gradinata fosse aperta sarebbe anche un altro spettacolo».

Il segreto affinchè la Spal possa salire in serie A?

«Nessun segreto. Se gioca con l’atteggiamento, l’intensità e la voglia che la caratterizzano ormai da tantissimo tempo, allora potrà farcela. Magari arriverà un ko, l’importante sarà non perdere la calma, non avere cali di tensione, mantenere la concentrazione».

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