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Arbitri, ora basta La Bondi chiede le stesse regole

Arbitri, ora basta La Bondi chiede le stesse regole

Basket A2. Il ds Pasi e la direzione di Ravenna «Non siamo quelli a cui puoi fare tutto»

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FERRARA. A Ravenna, fra le altre cose, la Bondi ha pagato il fatto di essere “corta”. Da oggi, giornata di chiusura del mercato, coach Adriano Furlani avrà a disposizione un giocatore in più. Che allungherà le rotazioni, dando una mano durante la settimana e in partita. Arriva Stefano Crotta, lungo classe 1990, 208 centimetri per 110 chilogrammi, reduce da 5 punti e altrettanti rimbalzi (11 di high contro Giulianova) in 18' a gara, a Matera. Triestino, il neo biancazzurro ha giocato, oltre che nella città natale, pure a Potenza, Lucca (12 punti e 6 rimbalzi di media nel 2012/ 2013), Castelfiorentino e Rimini. Adesso Ferrara. «Sono molto contento della piazza - dice Crotta -; i miei obiettivi sono di aiutare la squadra a finire il campionato nel migliore dei modi, così come mettermi in gioco per dimostrare il mio valore». Crotta già oggi dovrebbe essere presentato, dopo di che sarà a disposizione dello staff biancazzurro. Avrà quasi due settimane per entrare nel mondo Bondi: i biancazzurri ritorneranno in campo a Bologna domenica 12 marzo, in quanto il prossimo fine settimana il campionato sarà fermo per la Final Eight di Coppa Italia a Casalecchio di Reno.

Intanto domenica scorsa a Ravenna è arrivata una prestazione convincente da parte della Bondi, ma non i due punti. Anche a causa di alcune decisioni arbitrali che a coach Furlani e al diesse biancazzurro Alessandro Pasi non sono andate giù. «Ciò che è successo è sotto gli occhi di tutti - dice Pasi -: Tambone ha spinto Bowers fuori dal campo, azione che non ha bisogno di essere commentata. Mi colpiscono pure i tre-quattro cambi di possesso fischiati a Ravenna, come del resto un solo fallo fischiato in un quarto ai romagnoli. Mi colpisce il fatto che Cortese in carriera ha rimediato pochissimi falli tecnici e quest'anno già sono tre: hanno preso Ferrara come una specie di pungiball, situazione non proprio piacevole per noi. Sono molto preoccupato. D'accordo, sbagliamo tutti, ma non vogliamo passare per quelli a cui puoi fare tutto. Mi piacerebbe che il metro fosse lo stesso da ambo le parti e a Ravenna così non è stato». La bellissima prestazione resta... «Dobbiamo sforzarci per allungare le rotazioni. Magari nei secondi quarti alcuni minuti a chi gioca di meno ci potrebbero pure stare. Qualcosa devi cedere: tutti hanno squadre più lunghe e tutti si sforzano di allungare le rotazioni, anche perché la pressione al giorno d'oggi è un dato di fatto».

Il mercato porterà Crotta. «Abbiamo bisogno, proprio perché la squadra è estremamente corta, di qualcuno che ci consenta di fare allenamento dandoci quantità e magari un po' di qualità. Ci dobbiamo allungare dal punto di vista numerico e a questo punto della stagione non prendi il crac».

«Il nostro segreto - ha chiuso Pasi - è allenarsi bene e in maniera intensa, aggiungendo qualcuno che per qualche minuto possa fare rifiatare i titolari». Arriverà Stefano Crotta, dunque, che, al pari di Lorenzo Molinaro, darà fiato all’accoppiata Bowers-Pellegrino, anche a Ravenna in debito di ossigeno (Bowers) e non al 100% a causa di guai ad una caviglia (Pellegrino). Partito Ibarra, forse la Bondi aveva più bisogno di un esterno che di un lungo, ma la “povertà” di giocatori sul mercato ha costretto il diesse Pasi a cambiare obiettivo, virando su un lungo.

Adesso occorre lavorare sodo, con l'obiettivo di preparare al meglio l'ennesimo derby stagionale, quello del 12 marzo al Pala Dozza contro la Fortitudo.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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