Spal, il sogno passa da Salerno (GUARDA LA DIRETTA)
Dura trasferta in un contesto caldissimo, ma c'è il secondo posto da difendere. Formazione probabilmente rivoluzionata per garantire forze fresche
FERRARA. Partita difficile da inquadrare. Da presentare. Perchè le variabili sono parecchie. Salernitana-Spal, in programma questa sera (28 febbraio) alle 20.30 allo stadio “Arechi” sfugge ad un’analisi netta. La Spal vola. La Salernitana stenta. Ma vanno messi in conto il fattore ambientale (a doppio taglio per i padroni di casa), lo stress psico-fisico da gare ravvicinate (per i biancazzurri è la terza partita in otto giorni, per i campani in dieci), l’incognita legata all’ampio turn over annunciato su entrambi i fronti. La squadra di Semplici lotta per la promozione diretta (che al momento, in virtù del solitario secondo posto, sarebbe sua), quella del contestatissimo Bollini per la salvezza, a dispetto del potenziale di tutto rispetto che possiede la Salernitana. Il turno di sabato scorso pesa sia per l’una che per l’altra: la Spal ieri ha affrontato il dispendioso viaggio verso Salerno, gli amaranto sono tornati da Trapani. Morale: concentriamoci sulla Spal. Il momento è esaltante, sarebbe cosa buona e giusta dare ulteriore continuità ad una serie positiva impressionante. Per sognare, per continuare a credere nella serie A. Non sarà facile, il compito di questa sera. Ma ormai i biancazzurri sono in ballo e non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla festa. Anche le rivali avranno i loro grattacapi: il Benevento è atteso dalla non scontata trasferta di Novara, la capolista Frosinone a Perugia troverà una squadra di valore, il Verona ospita la Ternana e quello che sulla carta è l’impegno più facile dovrà essere commisurato all’ebollizione di un ambiente che ha preso a uova i propri beniamini (?). La Spal a Salerno su cosa punta? Sulla propria identità, sull’entusiasmo, su un’onda da cavalcare, su qualità collettive e individuali ormai sotto gli occhi di tutto. Resta da capire se mister Semplici procederà effettivamente ad una corposa rotazione dell’effettivo o se la proclamata intenzione è in realtà pretattica. Nel caso della veritiera intenzione di “andare” con l’immissione di forze fresche, ci si può chiedere se una formazione rivoluzionata troverà risorse per funzionare e fare risultato. A Bari, a fine dicembre, in circostanze analoghe la Spal dimostrò di rispondere sempre alla grande. Mora, scontata la squalifica, rientrerà di sicuro e porterà leadership, freschezza, sagacia tattica, impatto agonistico. Al suo fianco, difficilmente Semplici farà a meno di Schiattarella, mentre potrebbe rilanciare Pontisso in regia. Davanti, a fare tandem con Floccari è plausibile che giochi uno tra Finotto e Zigoni, per fare rifiatare un Antenucci reduce da due gare in sei giorni dopo la pesante influenza della settimana precedente. Quanto alla difesa, Gasparetto, Giani e Del Grosso potrebbero dare il cambio agli acciaccati Bonifazi e Cremonesi e a un Costa da non spremere.
Il popolo confida nel gruppo Spal. C’è quel sogno che anima tutti...
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