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Spal, il sogno della A stasera passa da Salerno

di Paolo Negri
Spal, il sogno della A stasera passa da Salerno

Dura trasferta in un contesto caldissimo ma c’è il secondo posto da difendere Formazione probabilmente rivoluzionata per garantire forze fresche

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FERRARA. Partita difficile da inquadrare. Da presentare. Perchè le variabili sono parecchie. Salernitana-Spal, in programma questa sera alle 20.30 allo stadio “Arechi” sfugge ad un’analisi netta. La Spal vola. La Salernitana stenta. Ma vanno messi in conto il fattore ambientale (a doppio taglio per i padroni di casa), lo stress psico-fisico da gare ravvicinate (per i biancazzurri è la terza partita in otto giorni, per i campani in dieci), l’incognita legata all’ampio turn over annunciato su entrambi i fronti. La squadra di Semplici lotta per la promozione diretta (che al momento, in virtù del solitario secondo posto, sarebbe sua), quella del contestatissimo Bollini per la salvezza, a dispetto del potenziale di tutto rispetto che possiede la Salernitana. Il turno di sabato scorso pesa sia per l’una che per l’altra: la Spal ieri ha affrontato il dispendioso viaggio verso Salerno, gli amaranto sono tornati da Trapani.

Morale: concentriamoci sulla Spal. Il momento è esaltante, sarebbe cosa buona e giusta dare ulteriore continuità ad una serie positiva impressionante. Per sognare, per continuare a credere nella serie A. Non sarà facile, il compito di questa sera. Ma ormai i biancazzurri sono in ballo e non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla festa. Anche le rivali avranno i loro grattacapi: il Benevento è atteso dalla non scontata trasferta di Novara, la capolista Frosinone a Perugia troverà una squadra di valore, il Verona ospita la Ternana e quello che sulla carta è l’impegno più facile dovrà essere commisurato all’ebollizione di un ambiente che ha preso a uova i propri beniamini (?).

La Spal a Salerno su cosa punta? Sulla propria identità, sull’entusiasmo, su un’onda da cavalcare, su qualità collettive e individuali ormai sotto gli occhi di tutto. Resta da capire se mister Semplici procederà effettivamente ad una corposa rotazione dell’effettivo o se la proclamata intenzione è in realtà pretattica. Nel caso della veritiera intenzione di “andare” con l’immissione di forze fresche, ci si può chiedere se una formazione rivoluzionata troverà risorse per funzionare e fare risultato. A Bari, a fine dicembre, in circostanze analoghe la Spal dimostrò di rispondere sempre alla grande. Mora, scontata la squalifica, rientrerà di sicuro e porterà leadership, freschezza, sagacia tattica, impatto agonistico. Al suo fianco, difficilmente Semplici farà a meno di Schiattarella, mentre potrebbe rilanciare Pontisso in regia. Davanti, a fare tandem con Floccari è plausibile che giochi uno tra Finotto e Zigoni, per fare rifiatare un Antenucci reduce da due gare in sei giorni dopo la pesante influenza della settimana precedente. Quanto alla difesa, Gasparetto, Giani e Del Grosso potrebbero dare il cambio agli acciaccati Bonifazi e Cremonesi e ad un Costa da non spremere.

Il popolo confida nel gruppo Spal. C’è quel sogno che anima tutti...

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