la crisi dei viola
Fischi e contestazione dopo il pari Ma la Fiorentina conferma Sousa
FIRENZE. Dieci sconfitte in 36 gare finora disputate, già fuori dalla Coppa Italia e dall'Europa League, ottavo posto in questo campionato con il 6° lontano ben 7 punti. Sono i numeri di una stagione...
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FIRENZE. Dieci sconfitte in 36 gare finora disputate, già fuori dalla Coppa Italia e dall'Europa League, ottavo posto in questo campionato con il 6° lontano ben 7 punti. Sono i numeri di una stagione deludente per la Fiorentina e per il suo allenatore, Paulo Sousa.
Numeri che sommati alla contestazione dei tifosi esplosa in questi giorni non sono bastati alla società per decidere di esonerarlo. Sousa non ha alcuna intenzione: «Dimissioni? Io non scappo davanti alle difficoltà, le tramuto in opportunità». Finora però non ci è riuscito, gli contestano la piazza e la dirigenza, e la Fiorentina già adesso non ha più obiettivi se non salvare la faccia e onorare la maglia.
Per un allenatore che poco tempo fa diceva di voler vincere la Champions entro i prossimi cinque anni non è proprio il massimo. Adesso, secondo l'input della società mai convinta di affidarsi ad un traghettatore per pochi mesi, fosse Edy Reja, Stramaccioni o l'attuale tecnico della Primavera Guidi, l'ex juventino Sousa deve restare per gestire le responsabilità di questa fallimentare stagione. Poi a giugno si consumerà la separazione già decisa da tempo, senza troppi reciproci rimpianti.
Numeri che sommati alla contestazione dei tifosi esplosa in questi giorni non sono bastati alla società per decidere di esonerarlo. Sousa non ha alcuna intenzione: «Dimissioni? Io non scappo davanti alle difficoltà, le tramuto in opportunità». Finora però non ci è riuscito, gli contestano la piazza e la dirigenza, e la Fiorentina già adesso non ha più obiettivi se non salvare la faccia e onorare la maglia.
Per un allenatore che poco tempo fa diceva di voler vincere la Champions entro i prossimi cinque anni non è proprio il massimo. Adesso, secondo l'input della società mai convinta di affidarsi ad un traghettatore per pochi mesi, fosse Edy Reja, Stramaccioni o l'attuale tecnico della Primavera Guidi, l'ex juventino Sousa deve restare per gestire le responsabilità di questa fallimentare stagione. Poi a giugno si consumerà la separazione già decisa da tempo, senza troppi reciproci rimpianti.
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