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Rovigatti, mirino puntato  sui mondiali di Atene 

Rovigatti, mirino puntato  sui mondiali di Atene 

Ju jitsu. La giovane centese deve difendere il titolo «Quando salgo sul tatami scarico tutte le tensioni»

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CENTO. Alice Rovigatti, nonostante i suoi soli diciott’anni, è già una campionessa a tutto tondo di ju jitsu. «La mia passione per questo sport - afferma l'atleta - nasce nel 2008 quando mi sono decisa ad iniziare questa disciplina. In realtà, fin da piccola, chiedevo a mio papà (allenatore; ndr) di insegnarmi qualche mossa, ma ero ancora troppo timida per decidermi ad iniziare ju jitsu». Disciplina che, per lei, ora rappresenta tantissimo: «È tutto, non saprei come fare senza; il momento più bello delle mie giornate è proprio quando finisco di studiare e vado in palestra. Rappresenta un momento di sfogo, divertimento ma soprattutto crescita intellettuale e fisica». Le emozioni non mancano: «Ogni volta che salgo su un tatami mi sento carica e determinata: mi scarico dalle tensioni che si accumulano durante la giornata. Provo emozioni bellissime, senza trascurare l'amaro della sconfitta perché è proprio quello che mi ha portato ad intensificare gli allenamenti per arrivare e raggiungere i miei obiettivi».
«Non ho dei veri pregi e difetti sportivi, ciò che mi aiuta è la voglia di fare e di migliorare sempre. Frequento il quarto anno del liceo scientifico: essendo una scuola impegnativa, negli anni ho imparato ad organizzarmi per poter conciliare al meglio studio ed impegni sportivi. Mi ritengo una ragazza simpatica, a volte buffa, ma comunque seria e responsabile». Alice Rovigatti è figlia del maestro Piero, autentica icona di questa disciplina: «La figura di mio padre - afferma - è molto importante. È il mio punto di riferimento e le medaglie che vinco sono prima per lui che per me. Gli chiedo consigli e giudizi; sulla materassina siamo distaccati, c'è un rapporto di rispetto come quella tra allieva e maestro. Nessun favoritismo mi tratta, giustamente, come tutti gli altri; nonostante ciò rimane comunque il mio pilastro».
Nel 2015, in coppia con Lara Maggio, Alice Rovigatti conquista una medaglia straordinaria: «La medaglia d'oro ad Atene è stata la medaglia che ci ha ripagato di tanti sacrifici. A seguito di numerose sconfitte in competizioni internazionali, abbiamo deciso di intensificare gli allenamenti e di prendere più seriamente la questione. Per quella gara eravamo più determinate che mai, soddisfatte del lavoro che avevamo fatto a seguito della convocazione per la nazionale, avvenuta dopo la vittoria dei campionati italiani svolti a Bari. Ho provato delle emozioni bellissime, che solo a ripensarci mi viene la pelle d'oca. Far suonare l'inno d'Italia nella patria dello sport: soddisfazione immensa».
Quali i prossimi obiettivi? «I World jujitsu Championships Athens U21, sono il primo obiettivo: punto alla doppietta. Di recente ho vinto la prima selezione italiana che partirà per Atene; poi c’è stata la seconda tappa del circuito a Taranto. Inoltre, quest'anno, avrò la possibilità di poter gareggiare alla categoria superiore Senior, per cui il mio secondo obiettivo sarà quello di poter essere selezionata per rappresentare l'Italia anche in quella categoria».
Enrico Ferranti

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