Semplici, uomo coraggio: credo nel mio gruppo
Il turnover aveva spaventato pure i giocatori «Ma io so che hanno delle qualità»
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SALERNO. Il mese di febbraio è sempre stato il più complicato della sua carriera (solo 1,44 punti di media), ma con questa Spal tutto è possibile per Leonardo Semplici. La Spal dei miracoli, che continua a stupire tutti. Anche a febbraio. Ma non chiamatela più sorpresa, perché quella biancazzurra è ormai una squadra di alta classifica. Che merita il secondo posto e che punta concretamente alla promozione in serie A. Ed intanto per Semplici sono ad un passo le 100 presenze sulla panchina degli emiliani, all'Arechi martedì sera ha toccato quota 99 (56 vittorie, 24 pareggi e 19 sconfitte il suo bottino). Ma soprattutto è arrivata una vittoria che pesa e non poco, ancor di più se arriva nel mezzo di un ciclo di fuoco ravvicinato.
«Una vittoria meritata, voluta e conquistata dal gruppo» ha detto subito il tecnico nel post partita dell'Arechi. Una partita affrontata con ben nove volti nuovi rispetto alla gara di sabato scorso vinta contro il Perugia al Mazza: solo Meret e Bonifazi (l'affaticamento muscolare non ha dato problemi) gli unici superstiti: «Quando l'ho comunicato alla squadra questa mattina (ieri mattina; ndr) mi hanno guardato con stupore perché non credevano forse nella mia scelta - dice sempre Semplici -, ma gli ho detto che invece credevo in loro e che mi avrebbero dovuto dimostrare le loro qualità. Che sono tante, ed ecco perché non ho avuto problemi a fare questo ampio turnover anche se contro un'ottima squadra come la Salernitana. Per me sono tutti titolari, in più contro Verona e Perugia avevamo speso tanto. Soprattutto dal punto di vista mentale e soprattutto nella gara di sabato scorso contro gli umbri. In casa infatti siamo abituati ad imporre il nostro gioco, mentre contro la squadra di Bucchi abbiamo sofferto abbastanza nel corso di tutti i novanta minuti».
Intanto le vittorie si susseguono. Una dietro l'altra, una più bella dell'altra. Ed intanto è anche “-1” dalla vetta complice il pareggio della capolista Frosinone: «Ma avendo raggiunto quota 51 punti possiamo dirci salvi, ora quindi proveremo a toglierci delle soddisfazioni sapendo però di dover continuare a lavorare costantemente. Non dobbiamo e non vogliamo accontentarci per nessuna ragione al mondo, poi alla fine il campionato ci dirà dove arriveremo e cosa ci saremo conquistati».
«Ma è chiaro che i tre punti presi con merito a Salerno - prosegue Semplici - portano ulteriore convinzione e consapevolezza all'interno dello spogliatoio, senza dimenticare però che servirà la solita umiltà ed il solito rispetto da qui all'ultima giornata. Altrimenti in un attimo c'è il rischio di tornare ad essere una squadra normale e che può essere battuta da chiunque, ma le risposte avute contro la Salernitana sono confortanti. Sin dall'inizio i ragazzi hanno messo in pratica quello che avevo chiesto, riuscendo a pressare nelle zone giuste di campo. Il rigore? Non giudico mai le scelte del direttore di gara».
Ha altro a cui pensare Semplici, nel week-end si ritornerà subito in campo. Questa volta di fronte ci sarà il Pisa, ma molto probabilmente anche una Spal totalmente differente da quella scesa in campo all'Arechi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Una vittoria meritata, voluta e conquistata dal gruppo» ha detto subito il tecnico nel post partita dell'Arechi. Una partita affrontata con ben nove volti nuovi rispetto alla gara di sabato scorso vinta contro il Perugia al Mazza: solo Meret e Bonifazi (l'affaticamento muscolare non ha dato problemi) gli unici superstiti: «Quando l'ho comunicato alla squadra questa mattina (ieri mattina; ndr) mi hanno guardato con stupore perché non credevano forse nella mia scelta - dice sempre Semplici -, ma gli ho detto che invece credevo in loro e che mi avrebbero dovuto dimostrare le loro qualità. Che sono tante, ed ecco perché non ho avuto problemi a fare questo ampio turnover anche se contro un'ottima squadra come la Salernitana. Per me sono tutti titolari, in più contro Verona e Perugia avevamo speso tanto. Soprattutto dal punto di vista mentale e soprattutto nella gara di sabato scorso contro gli umbri. In casa infatti siamo abituati ad imporre il nostro gioco, mentre contro la squadra di Bucchi abbiamo sofferto abbastanza nel corso di tutti i novanta minuti».
Intanto le vittorie si susseguono. Una dietro l'altra, una più bella dell'altra. Ed intanto è anche “-1” dalla vetta complice il pareggio della capolista Frosinone: «Ma avendo raggiunto quota 51 punti possiamo dirci salvi, ora quindi proveremo a toglierci delle soddisfazioni sapendo però di dover continuare a lavorare costantemente. Non dobbiamo e non vogliamo accontentarci per nessuna ragione al mondo, poi alla fine il campionato ci dirà dove arriveremo e cosa ci saremo conquistati».
«Ma è chiaro che i tre punti presi con merito a Salerno - prosegue Semplici - portano ulteriore convinzione e consapevolezza all'interno dello spogliatoio, senza dimenticare però che servirà la solita umiltà ed il solito rispetto da qui all'ultima giornata. Altrimenti in un attimo c'è il rischio di tornare ad essere una squadra normale e che può essere battuta da chiunque, ma le risposte avute contro la Salernitana sono confortanti. Sin dall'inizio i ragazzi hanno messo in pratica quello che avevo chiesto, riuscendo a pressare nelle zone giuste di campo. Il rigore? Non giudico mai le scelte del direttore di gara».
Ha altro a cui pensare Semplici, nel week-end si ritornerà subito in campo. Questa volta di fronte ci sarà il Pisa, ma molto probabilmente anche una Spal totalmente differente da quella scesa in campo all'Arechi.
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