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Febbre da Spal, è il D-day. In prefettura si discute il progetto del nuovo stadio

Febbre da Spal, è il D-day. In prefettura si discute il progetto del nuovo stadio

In mattinata vertice decisivo: gradinata da 3.200 posti scoperti e curva est da 1.500 o 3.500 in base alla categoria. Fiducia nel via libera

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Effetto Spal. L’onda lunga della vittoria di martedì sera a Salerno. Il sogno (concreto) della serie A. Il vecchio amore, mai sopito, riesploso prepotentemente, per la Benamata. Tutto... fa brodo. Morale: lo stadio non basta più. Così com’è, il “Paolo Mazza” risulta inadeguato al momento, alle richieste, alle prospettive. Sabato, con il Pisa, servirebbe ben altra capienza. Lo sa il popolo. Lo sanno, benissimo e da tempo, la società e l’Amministrazione comunale.
Morale: questa mattina (appuntamento alle 10.30/11) in Prefettura si terrà una cruciale tavola rotonda per analizzare, discutere, approvare la proposta di adeguamento dello chaudron spallino. Un pentolone, appunto, ribollente di autentica passione. Tutti insieme: i rappresentanti del Comune, i vertici della Spal, la commissione di vigilianza, le forze dell’ordine. In questi mesi Comune e Spal hanno compiuto un percorso congiunto, spesso a fari spenti, per studiare come e con che tempi ampliare il “Mazza”, renderlo più capiente e più accogliente, più adatto alle esigenze della gente e della società stessa. La grande stagione della squadra di mister Semplici ha poi fatto, sta facendo, che venga affrontato nel corso dell’annata ciò che si pensava di fare in un lasso più a medio-lungo termine, diciamo due o tre anni. Ma va benone così, ci mancherebbe.
Di ufficiale, ovvio, c’è ancora nulla. Ma già il patron Simone Colombarini ha tratteggiato lo scenario che si prospetta. E se oggi arriverà il via libera, a breve si passerà alla fase esecutiva per selezionare le ditte e partire con i lavori. Si parla, tecnicamente, di “lavori di rigenerazione strutturale”. Della gradinata, con la posa di 3.000/3.200 sedute, tutte numerate, senza copertura. Così come verrà “alzata” la Curva Est, abbattuta da anni ed il cui spazio è ora adibito a parcheggio: il settore conterebbe su 1.500 posti in caso di Spal ancora in serie B. Capienza ben maggiore (3.500 posti) nell’eventualità della serie A. Al momento, con i lavori di “minima” l’impianto verrebbe portato a 12.000 posti. Che diventerebbero almeno 14.000 nel caso della serie A. I tempi di edificazione sarebbero praticamente gli stessi, non sono quelli a preoccupare.
Gli obiettivi: dotarsi di uno stadio pronto per l’inizio della prossima stagione, in linea con la necessità di accogliere le richieste della nazione biancazzurra, adeguato alla/e categoria/e, in grado di ottemperare alle precise indicazioni delle forze di polizia (Curva Est come settore separato dal resto della struttura, riservato esclusivamente per la tifoseria ospite). La Est sarebbe in prefabbricato.
Questo è il progetto attuale, più facilmente realizzabile nell’immediato. Poi c’è l’altro, quello di uno stadio da 16.000 posti totali, con la gradinata coperta, una struttura nuova e non “rigenerata”, da realizzare con l’accesso ai contributi del Fondo, ipotesi - parallela - cui Spal e Comune lavorano (anche in questo caso) da tempo. Chiaro che i due progetti differiscono, che vanno considerati tanti aspetti. Una Est in tubi Innocenti, ad esempio, non consentirebbe di sfruttare gli spazi sottostanti come parcheggi (per il pullman della squadra ospite, per le auto dei tesserati, per gli ufficiali di gara...), che andrebbero ricavati altrove. Una struttura in muratura, invece, permetterebbe l’utilizzazione dei suddetti spazi. Ma questi sono temi per la prossima stagione.
Nell’immediato c’è poi un’altra questione, che sta molto a cuore sia alla società che ai tifosi. La possibilità di aprire “in deroga” parte della gradinata (quella verso la Curva Ovest) già nel corso di questa stagione, magari a partire da fine mese, dal big match con il Frosinone. Fattibile?
Non lo escludiamo, ma a priori non è così semplice. Almeno continuativamente, per tutta una serie di partite. Avere la gradinata agibile potrà essere possibile, con le sedute no. Ma agibile, in teoria, più per la singola gara che non per i turni interni di campionato da fine marzo al 19 maggio (stop alla stagione regolare). Nel senso che l’apertura “in deroga” potrebbe essere concessa più facilmente per il o i match degli eventuali play off, se la Spal dovrà fare gli spareggi-promozione. Ma questa è una sensazione, non una certezza. Magari le parti questa mattina troveranno un’intesa che consentirà anche la deroga continuativa. Sono questioni da confrontare con il tema della gestione dell’ordine pubblico.
Giornata cruciale.

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