terza categoria girone b
Il dominio della Sangiovannese Mister Piombo: «Bravi tutti»
SAN GIOVANNI D’OSTELLATO. L’aritmetica parla chiaro e la sentenza è sempre più vicina. Alla Sangiovannese, mal che vada, basteranno due vittorie e un pareggio nelle prossime sette restanti partite in...
2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIOVANNI D’OSTELLATO. L’aritmetica parla chiaro e la sentenza è sempre più vicina. Alla Sangiovannese, mal che vada, basteranno due vittorie e un pareggio nelle prossime sette restanti partite in calendario per laurearsi campione del proprio girone di Terza Categoria. Promozione in vista, dunque, per i ragazzi allenati dall’attentissimo mister Andrea Piombo, che si apprestano a riportare, meritatamente e senza alcuna discussione, il paese di San Giovanni d’Ostellato in Seconda Categoria, dove già militano le altre due formazioni con sede nel territorio comunale (Ostellatese e Dogatese). Un’annata pazzesca, che sta superando di gran lunga le seppur alte, altissime, aspettative di inizio campionato.
L’obiettivo dichiarato era quello di vincere il campionato. La Sangiovannese lo stravincerà perché arrivati a questo punto non ci si aspettano catastrofi o disastri sportivi nelle ultime sette sfide che mancano all’appello. I numeri dei biancazzurri sono impressionanti: quindici gare giocate, quindici vittorie per un totale di sessantaquattro reti realizzate e nove subite per un +55 di differenza. Bottino pieno, proprio per la gioia di mister Piombo: «Sinceramente sapevo di avere una buona squadra con giocatori importanti, da categorie superiori e che quindi potessero fare la differenza. Però una supremazia così netta e un divario così importante non me li sarei mai aspettati. Devo dire bravi ai miei calciatori che si sono cimentati con la massima cura di ogni dettaglio nel lavoro per la squadra. Tra l’altro abbiamo già fatto amichevoli con squadre di Seconda e abbiamo tenuto testa vincendo con la Laghese e pareggiando con Masi e Dogatese: il nostro percorso continua a crescere».
Poi una bella curiosità: «Al termine dell’andata - ha proseguito l’allenatore -, dove eravamo già tranquilli per il vantaggio accumulato, ho posto quattro obiettivi al gruppo per cercare di tenere tutti sull’attenti, ovviamente senza alcuna presunzione e con il rispetto che il calcio richiede. Ovvero: vincere il campionato, vincere tutte le partite, subire meno di quindici reti e arrivare a segnarne cento». L’entusiasmo attorno alla squadra è percepibile anche dal pubblico locale che segue con passione quest’avventura: «La gente ci ha seguiti sin dalle prime partite. Abbiamo quasi sempre la tribuna piena e questa cosa mi soddisfa e mi rende felice soprattutto per la società che va veramente ringraziata».
Infine, un commento su chi tra Ariano e Unione Delta Migliarino potrà piazzarsi al secondo posto: «Il Migliarino ha sicuramente maggior qualità, ma l’Ariano ha più grinta e carattere, per questo vedo favoriti quest’ultimi».(a.d.)
L’obiettivo dichiarato era quello di vincere il campionato. La Sangiovannese lo stravincerà perché arrivati a questo punto non ci si aspettano catastrofi o disastri sportivi nelle ultime sette sfide che mancano all’appello. I numeri dei biancazzurri sono impressionanti: quindici gare giocate, quindici vittorie per un totale di sessantaquattro reti realizzate e nove subite per un +55 di differenza. Bottino pieno, proprio per la gioia di mister Piombo: «Sinceramente sapevo di avere una buona squadra con giocatori importanti, da categorie superiori e che quindi potessero fare la differenza. Però una supremazia così netta e un divario così importante non me li sarei mai aspettati. Devo dire bravi ai miei calciatori che si sono cimentati con la massima cura di ogni dettaglio nel lavoro per la squadra. Tra l’altro abbiamo già fatto amichevoli con squadre di Seconda e abbiamo tenuto testa vincendo con la Laghese e pareggiando con Masi e Dogatese: il nostro percorso continua a crescere».
Poi una bella curiosità: «Al termine dell’andata - ha proseguito l’allenatore -, dove eravamo già tranquilli per il vantaggio accumulato, ho posto quattro obiettivi al gruppo per cercare di tenere tutti sull’attenti, ovviamente senza alcuna presunzione e con il rispetto che il calcio richiede. Ovvero: vincere il campionato, vincere tutte le partite, subire meno di quindici reti e arrivare a segnarne cento». L’entusiasmo attorno alla squadra è percepibile anche dal pubblico locale che segue con passione quest’avventura: «La gente ci ha seguiti sin dalle prime partite. Abbiamo quasi sempre la tribuna piena e questa cosa mi soddisfa e mi rende felice soprattutto per la società che va veramente ringraziata».
Infine, un commento su chi tra Ariano e Unione Delta Migliarino potrà piazzarsi al secondo posto: «Il Migliarino ha sicuramente maggior qualità, ma l’Ariano ha più grinta e carattere, per questo vedo favoriti quest’ultimi».(a.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google