La soddisfazione degli assessori
Merli e Modonesi: «Clima molto positivo». In caso di A nuova illuminazione
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FERRARA. Al vertice di ieri hanno partecipato Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco, Asl, Arpa, Coni, tecnici esterni competenti per i settori impiantistici e strutturali: oltre naturalmente agli ingegneri del Comune, agli assessori Modonesi (lavori pubblici), Merli (sport) e Serra (commercio) ed ai vertici spallini rappresentati dal patron Francesco Colombarini e dal presidente Walter Mattioli.
Al termine dell’incontro Merli e Modonesi non sono entrati nei dettagli («Se ne parlerà al momento opportuno») ma hanno espresso «grande soddisfazione per un confronto che è andato benissimo, in un clima molto, molto, positivo, di piena condivisione. Tutte le ipotesi sono state, e sono, ragionate. La strada è in discesa, sono già state individuate le soluzioni per i piccoli problemi che riguardano i dettagli e non l’impianto in generale: tutti fanno la propria parte. I tempi saranno decisivi e li rispetteremo, come sempre del resto».
Fin qui i rappresentanti dell’Amministrazione. In casa Spal risulta che oggi ci sarà un incontro nel corso del quale Mattioli relazionerà Simone Colombarini.
Si è comunque molto avanti, quasi alla conclusione di un percorso iniziato lo scorso settembre e che verrà “compresso” in un’estate, quando verranno fatti interventi compatibili con le tempistiche del prossimo campionato: la Spal potrà usufruire del nuovo stadio, quale che sia la soluzione adottata, già all’inizio della nuova stagione di B o di A. Al proposito va detto che se la Spal salirà di categoria tra le novità ci sarà anche l’impianto di illuminazione: dovrà essere portato da 800 a 1.500 lux, e per farlo verranno anche sostituiti i piloni esistenti con quattro nuovi pali sistemati in posizione più arretrata rispetto a quelli attuali. In caso di permanenza dei biancazzurri in serie B, invece, l’impianto attuale non verrà toccato.
Le altre questioni riguardano le citate ipotesi di demolizione e riedificazione della gradinata, l’individuazione dei conseguenti nuovi spazi di pre-filtraggio, la costruzione in muratura delle nuove strutture per avere le vie di fuga (altrimenti impossibili se si edificasse in tubi Innocenti).
Il verdetto definitivo, come detto, ci sarà il giorno 20 perchè tutte le componenti interessate devono compiere delle verifiche sulle loro competenze, ma è ormai certo che il “Paolo Mazza” verrà rinnovato. I progetti sono pronti, anche ad essere attuati.
Al termine dell’incontro Merli e Modonesi non sono entrati nei dettagli («Se ne parlerà al momento opportuno») ma hanno espresso «grande soddisfazione per un confronto che è andato benissimo, in un clima molto, molto, positivo, di piena condivisione. Tutte le ipotesi sono state, e sono, ragionate. La strada è in discesa, sono già state individuate le soluzioni per i piccoli problemi che riguardano i dettagli e non l’impianto in generale: tutti fanno la propria parte. I tempi saranno decisivi e li rispetteremo, come sempre del resto».
Fin qui i rappresentanti dell’Amministrazione. In casa Spal risulta che oggi ci sarà un incontro nel corso del quale Mattioli relazionerà Simone Colombarini.
Si è comunque molto avanti, quasi alla conclusione di un percorso iniziato lo scorso settembre e che verrà “compresso” in un’estate, quando verranno fatti interventi compatibili con le tempistiche del prossimo campionato: la Spal potrà usufruire del nuovo stadio, quale che sia la soluzione adottata, già all’inizio della nuova stagione di B o di A. Al proposito va detto che se la Spal salirà di categoria tra le novità ci sarà anche l’impianto di illuminazione: dovrà essere portato da 800 a 1.500 lux, e per farlo verranno anche sostituiti i piloni esistenti con quattro nuovi pali sistemati in posizione più arretrata rispetto a quelli attuali. In caso di permanenza dei biancazzurri in serie B, invece, l’impianto attuale non verrà toccato.
Le altre questioni riguardano le citate ipotesi di demolizione e riedificazione della gradinata, l’individuazione dei conseguenti nuovi spazi di pre-filtraggio, la costruzione in muratura delle nuove strutture per avere le vie di fuga (altrimenti impossibili se si edificasse in tubi Innocenti).
Il verdetto definitivo, come detto, ci sarà il giorno 20 perchè tutte le componenti interessate devono compiere delle verifiche sulle loro competenze, ma è ormai certo che il “Paolo Mazza” verrà rinnovato. I progetti sono pronti, anche ad essere attuati.
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