Il rilancio Aprilia parte dal made in Italy
di Andrea Gabbi
Livrea tricolore per scalare posizioni in MotoGp. Il presidente del Gruppo Piaggio Colaninno: «Saremo competitivi»
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INVIATO A NOALE (Venezia). Una moto tricolore, una livrea che vuol essere una cartina tornasole per un brand che è sinonimo di velocità all’italiana. Riparte dal made in Italy l’avventura in MotoGp dell’Aprilia targata Gresini. Una moto, quella assemblata dalle sapienti mani degli uomini di Noale, che ha come primo obiettivo quello di tornare a dire la sua nella top ten della classe regina del motomondiale. Una missione complicata, soprattutto scorrendo la lista dei concorrenti: «L’ho detto chiaramente a Romano Albesiano (capo del progetto Aprilia Racing, ndr), noi corriamo per arrivare primi sempre – scherza il presidente del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno –. A parte le battute, sono davvero orgoglioso di questa moto e di questa azienda. Rappresentare l’Italia attraverso i nostri colori sulla moto è un segnale preciso. Dalla prima all’ultima vite questo mezzo è totalmente italiano, dietro c’è un lavoro imponente che è garanzia di credibilità anche sui mercati internazionali».
Una credibilità da plasmare attraverso i risultati. In pista ci saranno due ragazzi interessanti come Aleix Espargarò e Sam Lowes. Il primo ha dimostrato di potersela giocare con i migliori già nei primi test effettuati a Valencia: «Avevo qualche dubbio prima di scegliere l’Aprilia – confida lo spagnolo – ma devo dire che quando l’ho provata mi sono trovato bene. È un mezzo molto stabile, può raggiungere ottimi traguardi». Sulla stessa lunghezza d’onda il suo compagno di squadra inglese, alla prima esperienza in MotoGp: «Attendo con ansia la gara in Qatar, sarà un bel banco di prova. Si respira un’atmosfera positiva nel team».
Tornando alla moto, la RS-GP 2017 è un’evoluzione del mezzo utilizzato durante la passata stagione. Telaio alleggerito, baricentro più alto per migliorare l’agilità in uscita dalle curve e un motore da circa 260 cavalli: «Per un’azienda come la nostra – continua il presidente e amministratore delegato Colaninno – è fondamentale mettersi in mostra nelle competizioni ed essere al passo con gli avversari. Personalmente sono molto ottimista. Il brand ha fatto breccia nei mercati esteri, soprattutto in Asia». L’imprenditore mantovano lascia poi una porta aperta per quello che riguarda le piccole cilindrate, quelle che un tempo hanno reso celebre il marchio Aprilia in tutto il mondo grazie alle vittorie dei vari Rossi, Biaggi, Capirossi, Lorenzo e chi più ne ha più ne metta: «Quando penso a quei tempi – conclude Colaninno – penso a un’era di dominio assoluto. Un giorno sarebbe interessante ripresentare l’Aprilia in Moto3, ma andiamo per gradi. Ora concentriamoci sulla MotoGp e sulla Superbike dove possiamo fare grandi cose».
A condire la presentazione ufficiale in quel di Noale c’era Guido Meda, voce televisiva storica che ha accompagnato gli appassionati di motociclismo negli ultimi anni: «È davvero bello poter vedere in griglia una moto così bella, con il tricolore ben in evidenza – afferma il telecronista Sky –. Si tratta di un’eccellenza italiana, un capolavoro di tecnologia che nella sua storia ha portato a casa la bellezza di 54 titoli mondiali, 28 dei quali sotto la guida del Gruppo Piaggio».
Una credibilità da plasmare attraverso i risultati. In pista ci saranno due ragazzi interessanti come Aleix Espargarò e Sam Lowes. Il primo ha dimostrato di potersela giocare con i migliori già nei primi test effettuati a Valencia: «Avevo qualche dubbio prima di scegliere l’Aprilia – confida lo spagnolo – ma devo dire che quando l’ho provata mi sono trovato bene. È un mezzo molto stabile, può raggiungere ottimi traguardi». Sulla stessa lunghezza d’onda il suo compagno di squadra inglese, alla prima esperienza in MotoGp: «Attendo con ansia la gara in Qatar, sarà un bel banco di prova. Si respira un’atmosfera positiva nel team».
Tornando alla moto, la RS-GP 2017 è un’evoluzione del mezzo utilizzato durante la passata stagione. Telaio alleggerito, baricentro più alto per migliorare l’agilità in uscita dalle curve e un motore da circa 260 cavalli: «Per un’azienda come la nostra – continua il presidente e amministratore delegato Colaninno – è fondamentale mettersi in mostra nelle competizioni ed essere al passo con gli avversari. Personalmente sono molto ottimista. Il brand ha fatto breccia nei mercati esteri, soprattutto in Asia». L’imprenditore mantovano lascia poi una porta aperta per quello che riguarda le piccole cilindrate, quelle che un tempo hanno reso celebre il marchio Aprilia in tutto il mondo grazie alle vittorie dei vari Rossi, Biaggi, Capirossi, Lorenzo e chi più ne ha più ne metta: «Quando penso a quei tempi – conclude Colaninno – penso a un’era di dominio assoluto. Un giorno sarebbe interessante ripresentare l’Aprilia in Moto3, ma andiamo per gradi. Ora concentriamoci sulla MotoGp e sulla Superbike dove possiamo fare grandi cose».
A condire la presentazione ufficiale in quel di Noale c’era Guido Meda, voce televisiva storica che ha accompagnato gli appassionati di motociclismo negli ultimi anni: «È davvero bello poter vedere in griglia una moto così bella, con il tricolore ben in evidenza – afferma il telecronista Sky –. Si tratta di un’eccellenza italiana, un capolavoro di tecnologia che nella sua storia ha portato a casa la bellezza di 54 titoli mondiali, 28 dei quali sotto la guida del Gruppo Piaggio».
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