La Roma insegue la riscossa: «Contro il Napoli per i tre punti»
Nell’anticipo dell’Olimpico alle 15 Spalletti vuole dai suoi una gara doc per cancellare il ko con la Lazio Gli azzurri divisi fra il derby del Sud e la sfida di Champions di martedì col Real, Sarri punta su Mertens
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ROMA. «Non siamo stanchi, siamo pronti». Il ko nel derby è il passato. E Luciano Spalletti guarda al futuro mettendo nel mirino il Napoli, avversario alle 15 all'Olimpico. «Sarà una gara difficile, delicata. Serviranno attenzione, forza e qualità» ammette il tecnico toscano «dai miei giocatori mi aspetto la maturità guadagnata da inizio stagione. Dobbiamo giocare questa partita con le stesse possibilità che ha il Napoli, anche se ha riposato un giorno in più. Ma si gioca ad armi pari». Per Spalletti la Roma è «nelle condizioni di fare la partita, come nel derby». Già, il ko per 2-0 nella semifinale d'andata di Coppa con la Lazio è fresco: «Io l'ho rivista bene la partita, e tutta questa differenza non l'ho notata anche se il risultato ci penalizza in maniera importante». La Roma venderà cara la pelle: «Da quando faccio questo lavoro ho perso circa 200 partite e preso 700-800 gol. In stagione abbiamo fatto circa 60 partite, perdendone 11 e prendendo tanti gol. E tutte le volte che è successo ho avuto qualcosa da dire e i giocatori qualcosa da fare. Su queste 60 partite poi ci sono 27 gare dove abbiamo fatto almeno tre gol, nelle prossime partite io avrò di sicuro qualcosa da dire e la squadra qualcosa da fare. Non sarà facile, ma sicuramente non sarà impossibile. Abbiamo il 30% di possibilità». Le chance di contendere lo scudetto alla Juventus fino all'ultimo dipendono da come finirà lo scontro col Napoli. Per Spalletti i bianconeri stanno facendo «un percorso miracoloso», ma «i numeri che stiamo portando avanti noi sono quelli della Juve l'anno scorso». Il rischio, senza un'impresa nel ritorno con la Lazio e in caso di eliminazione dall'Europa League (giovedì primo confronto negli ottavi col Lione), è di rimanere con un pugno di mosche in mano. Il toscano ha le idee chiare sui passi da compiere: «La cosa corretta sarebbe informare la società. Se mi chiama io una risposta la do».
In casa azzurra Sarri ha praticamente tutti gli effettivi a disposizione in vista del match contro la Roma. Assente il solo Tonelli. Le scelte di formazione appaiono pressochè definite anche se Maggio insidia Hysaj e Jorginho contende il posto a Diawara. Mertens è favorito su Milik per giocare al centro dell'attacco mentre il polacco è candidato ad essere titolare contro il Real Madrid, martedì sera in quella che in città è gioà considerata come la partita più importante dell’ultimo decennio. Insigne e soci partiranno dall’1-3 nei confronti dei galacticos e verrebbe da credere che i pensieri siano principalmente focalizzati sulla gara di Champions anche se prima c’è il derby del Sud, con le evidenti implicazioni psicologiche e di classifica che un passo falso finirebbe con il comportare nella società (il summit per il futuro di Sarri è posticipato) ed in particolare nella squadra.
In casa azzurra Sarri ha praticamente tutti gli effettivi a disposizione in vista del match contro la Roma. Assente il solo Tonelli. Le scelte di formazione appaiono pressochè definite anche se Maggio insidia Hysaj e Jorginho contende il posto a Diawara. Mertens è favorito su Milik per giocare al centro dell'attacco mentre il polacco è candidato ad essere titolare contro il Real Madrid, martedì sera in quella che in città è gioà considerata come la partita più importante dell’ultimo decennio. Insigne e soci partiranno dall’1-3 nei confronti dei galacticos e verrebbe da credere che i pensieri siano principalmente focalizzati sulla gara di Champions anche se prima c’è il derby del Sud, con le evidenti implicazioni psicologiche e di classifica che un passo falso finirebbe con il comportare nella società (il summit per il futuro di Sarri è posticipato) ed in particolare nella squadra.
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