tribunale federale
Per Arini chiesti sei mesi di squalifica, poi il rinvio
FERRARA. Sei mesi di squalifica e 30mila euro di multa. È questa la richiesta di condanna della procura federale nei confronti di Mariano Arini, nell’ambito del procedimento relativo ai presunti...
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FERRARA. Sei mesi di squalifica e 30mila euro di multa. È questa la richiesta di condanna della procura federale nei confronti di Mariano Arini, nell’ambito del procedimento relativo ai presunti illeciti a carico di alcuni ex calciatori dell’Avellino e della società campana in relazione agli incontri Modena-Avellino (17/05/2014) e Avellino-Reggina (25/05/2014) validi per il Campionato di Serie B-Stagione sportiva 2013/2014 e che vede il centrocampista della Spal fra gli imputati.
È quanto emerso dall’udienza di ieri a Roma, ma poi il dibattimento è stato rinviato. Accogliendo la richiesta formulata dai difensori di parte e al fine di garantire il corretto esercizio del diritto di difesa, infatti, il Tribunale federale nazionale, presieduto da Cesare Mastrocola, ha rinviato all’udienza di venerdì 7 aprile (ore 14) la prosecuzione del dibattimento
Nel corso dell’udienza di ieri, il procuratore federale ha chiesto 7 punti di penalizzazione e un’ammenda di 140 mila euro per l’Avellino, 6 anni di squalifica con preclusione, oltre a 20mila euro di ammenda, per i calciatori Armando Izzo (oggi al Genoa e anche nel giro della Nazionale), Francesco Millesi e Luca Pini e 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda per Maurizio Peccarisi. Chiesti 6 mesi di squalifica e un’ammenda di 30mila euro per omessa denuncia nei confronti dei calciatori Fabio Pisacane, Luigi Castaldo e Raffaele Biancolino, oltre appunto ad Arini, mentre per l’ex presidente e ora amministratore unico dell’Us Avellino, Walter Taccone, la sanzione richiesta è di 9 mesi d’inibizione e 45mila euro di ammenda.
Il rinvio del dibattimento al 7 aprile è maturato considerando che il 27 febbraio scorso la procura federale ha depositato documentazione probatoria integrativa, trasmessa dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli con nota del 23 febbraio. Sentite le parti presenti in udienza, le quali si sono riportate integralmente ai propri scritti e hanno chiesto un rinvio della discussione al fine di poter esaminare la suddetta documentazione, depositata agli atti solo un giorno prima della scadenza del termine per presentare memorie difensive, e controdedurre al riguardo al fine di garantire la piena tutela del diritto di difesa; considerato che la procura federale non si è opposta alle richieste, ed evidenziando che un eventuale rinvio comporterebbe la sospensione dei termini, il presidente del tribunale ha accordato il rinvio.
È quanto emerso dall’udienza di ieri a Roma, ma poi il dibattimento è stato rinviato. Accogliendo la richiesta formulata dai difensori di parte e al fine di garantire il corretto esercizio del diritto di difesa, infatti, il Tribunale federale nazionale, presieduto da Cesare Mastrocola, ha rinviato all’udienza di venerdì 7 aprile (ore 14) la prosecuzione del dibattimento
Nel corso dell’udienza di ieri, il procuratore federale ha chiesto 7 punti di penalizzazione e un’ammenda di 140 mila euro per l’Avellino, 6 anni di squalifica con preclusione, oltre a 20mila euro di ammenda, per i calciatori Armando Izzo (oggi al Genoa e anche nel giro della Nazionale), Francesco Millesi e Luca Pini e 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda per Maurizio Peccarisi. Chiesti 6 mesi di squalifica e un’ammenda di 30mila euro per omessa denuncia nei confronti dei calciatori Fabio Pisacane, Luigi Castaldo e Raffaele Biancolino, oltre appunto ad Arini, mentre per l’ex presidente e ora amministratore unico dell’Us Avellino, Walter Taccone, la sanzione richiesta è di 9 mesi d’inibizione e 45mila euro di ammenda.
Il rinvio del dibattimento al 7 aprile è maturato considerando che il 27 febbraio scorso la procura federale ha depositato documentazione probatoria integrativa, trasmessa dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli con nota del 23 febbraio. Sentite le parti presenti in udienza, le quali si sono riportate integralmente ai propri scritti e hanno chiesto un rinvio della discussione al fine di poter esaminare la suddetta documentazione, depositata agli atti solo un giorno prima della scadenza del termine per presentare memorie difensive, e controdedurre al riguardo al fine di garantire la piena tutela del diritto di difesa; considerato che la procura federale non si è opposta alle richieste, ed evidenziando che un eventuale rinvio comporterebbe la sospensione dei termini, il presidente del tribunale ha accordato il rinvio.
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