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Spal, la vittoria sfuma È un primato dolceamaro 

di Paolo Negri
Spal, la vittoria sfuma È un primato dolceamaro 

Regalato al Pisa il rigore dell’1-1. Squadra in vetta ma le rivali devono giocare 

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FERRARA. Spal in testa alla classifica, per una sera, attendendo la gara odierna del Verona e quella di domani del Frosinone. Ma è un primato per certi versi dolceamaro, visto che il pareggio col Pisa scaturisce da un rigore regalato quando, sul finire del primo tempo, la partita era in controllo e andare al riposo sull’1-0 avrebbe potuto cambiare le carte in tavola. I biancazzurri nella ripresa le hanno provate tutte, però hanno sbattuto contro un avversario che pratica l'anticalcio. Succede.
Spal con il rientro di tutti gli abituali titolari e solito 5-3-2: dopo il massiccio turn over di Salerno (nove cambi rispetto alla gara con il Perugia) mister Semplici si riaffida dunque alle forze "principali". Dal canto suo Gattuso propone il Pisa con analogo 5-3-2, mettendosi dunque “a specchio”.
Avvio fortissimo dei biancazzurri, pericolosi già dopo una trentina di secondi: da Lazzari a Schiattarella che serve Floccari sui sedici metri, ma il destro in corsa dell'attaccante risulta impreciso, sia pure non di molto. La spinta è continua, i ritmi alti, il Pisa esageratamente cattivo e falloso: l'arbitro non se ne cura, anzi. Arriva una fase complicata, la Spal scende di giri e sbaglia molto nelle uscite, nei disimpegni, nell'impostazione, nel palleggio: tanti i palloni persi. Ma quando ci sono classe e qualità basta un lampo per accendere la luce. Al 21' preziosismo di Schiattarella ad invitare Lazzari, cross e spettacolare acrobazia di Antenucci a gonfiare la rete. Vantaggio e delirio.Quando la Spal si distende, quando la toccano Schiattarella, Floccari e Antenucci, quando Lazzari galoppa, è sempre musica.
Comunque è una gara dura. Al 39' Costa si immola sulla conclusione di Golubovic. Il pericolo è in agguato. Basta un niente. O una sciocchezza. Quella che commette Cremonesi quando al 40' compie un fallo di mano in area tanto netto quanto improvvido. Rigore sacrosanto, trasformato rasoterra da Mannini, Meret intuisce ma nulla può. Tutto da rifare. Si complica.
Nella ripresa dopo un minuto Ujkani si oppone in maniera decisiva al diagonale di Antenucci. Al 5' volata di Lazzari e appoggio a Floccari, destro respinto e la punta chiede il “mani”. Antenucci ci riprova al 16': ribattuto. Il popolo incita. Ma il match è di quelli che il Pisa adora: difesa (modulo 9-1), legnate e spazi da provare a sfruttare. Sfondare, per la Spal, è assai complicato. Dentro Zigoni per Castagnetti, modulo 3-4-3 con Schiattarella e Mora mediani e tridente mobile Antenucci-Zigoni-Floccari. Pressione massima. Al 32' Cremonesi, ad un passo dalla porta, va di testa su cross di Mora e si mangia una chiara occasione. Il Pisa picchia, l'arbitro inventa decisioni assurde, la Spal si innervosisce e non trova pertugi, idee, guizzi. Spinge, cerca sempre di giocare, però manca il flash. Finotto rileva Antenucci. Nulla da fare, finisce in parità. Primo posto in condominio col Frosinone, per ora.

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