La Krifi risolve la pratica Montepaschi
Serie B/M. Netto il 3-0 rifilato ai mantovani E non è ancora la squadra brillante già vista
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. C’è tutto quello che ci aspettavamo e che serviva. La vittoria, i tre punti in classifica, il punteggio netto a favore dell’eventuale calcolo del quoziente. La Krifi ha battuto 3-0 il Montepaschi Mantova. Eppure, manca ancora qualcosa all’appello. È vero, la squadra che è arrivata ieri al Pala Hilton Pharma per cercare di contrastare la corsa della capolista solitaria del girone D non è apparsa proprio il massimo della competitività, anzi, ha mostrato tutti i limiti di un complesso che infatti si trova a suonare per i piani bassi della classifica. Ma sta di fatto che la brillantezza fatta vedere dai granata prima di Natale, purtroppo, facciamo ormai fatica a ricordarla. Vogliamo sperare che siamo soltanto in un percorso di avvicinamento ai botti finali di questa stagione regolare e che, appunto, le ultime esplosioni saranno definitive ed entusiasmanti. Intanto, resta la vittoria per 3-0, senza troppa fatica, e la missione compiuta: tenere Montichiari a distanza.
La partita di ieri, davvero difficile descriverla, nella sua linea di svolgimento da encefalogramma piatto. Al via, Marco Martinelli mette in campo la prima sorpresa: Masiero e soprattutto Spiga al centro, con Bernard in panchina. L’allenatore ha chiarito che il capitano è rimasto precauzionalmente a riposo, anche data l’abbondanza nel ruolo. Dall’altra parte, un paio di assenze (tra cui lo schiacciatore Shelepayuk), ma il sestetto è quello che ha battuto Forlì nel precedente turno.
Pronti, via, e la Krifi si ritrova 5-0, dopo una battuta sbagliata e un filotto di Spiga: il coach ospite Guaresi è costretto a chiamare subito il time out. Ma cambia poco o nulla, e i ferraresi procedono spediti anche grazie ai 10 errori (5 in battuta) degli avversari e all’attenzione di Masiero sottorete. Proprio una battuta sbagliata determina il 25-18 finale, ma dopo essere passati per 8-2 e 16-8, con Martinelli costretto però a un time out discrezionale dopo la mini rimonta mantovana da 12-21 a 15-21. Nel secondo set, nessun cambio nel basso ritmo che si vede in campo. Si parte in equilibrio, ma, dopo il 4-4, Drago e Fontana guidano i granata al primo break. Lo schiacciatore mancino dà il “la” anche a un secondo break dopo il secondo tempo tecnico. È ancora 25-18 e di nuovo con una battuta sbagliata (stavolta Nibbio, in precedenza l’ex Loglisci). Nel terzo set, la partenza è 7-0 ed è chiaro come finirà. Dopo il passaggio 16-10, Martinelli è di nuovo costretto a chiamare tempo per fermare un’altra mini rimonta avversaria, arrivata fino al 21-18. Ma poi Drago decide che è il momento di mandare tutti a casa e sigla così punto del 24 e l’ace del 25-19.
Raffaele Ziosi
La partita di ieri, davvero difficile descriverla, nella sua linea di svolgimento da encefalogramma piatto. Al via, Marco Martinelli mette in campo la prima sorpresa: Masiero e soprattutto Spiga al centro, con Bernard in panchina. L’allenatore ha chiarito che il capitano è rimasto precauzionalmente a riposo, anche data l’abbondanza nel ruolo. Dall’altra parte, un paio di assenze (tra cui lo schiacciatore Shelepayuk), ma il sestetto è quello che ha battuto Forlì nel precedente turno.
Pronti, via, e la Krifi si ritrova 5-0, dopo una battuta sbagliata e un filotto di Spiga: il coach ospite Guaresi è costretto a chiamare subito il time out. Ma cambia poco o nulla, e i ferraresi procedono spediti anche grazie ai 10 errori (5 in battuta) degli avversari e all’attenzione di Masiero sottorete. Proprio una battuta sbagliata determina il 25-18 finale, ma dopo essere passati per 8-2 e 16-8, con Martinelli costretto però a un time out discrezionale dopo la mini rimonta mantovana da 12-21 a 15-21. Nel secondo set, nessun cambio nel basso ritmo che si vede in campo. Si parte in equilibrio, ma, dopo il 4-4, Drago e Fontana guidano i granata al primo break. Lo schiacciatore mancino dà il “la” anche a un secondo break dopo il secondo tempo tecnico. È ancora 25-18 e di nuovo con una battuta sbagliata (stavolta Nibbio, in precedenza l’ex Loglisci). Nel terzo set, la partenza è 7-0 ed è chiaro come finirà. Dopo il passaggio 16-10, Martinelli è di nuovo costretto a chiamare tempo per fermare un’altra mini rimonta avversaria, arrivata fino al 21-18. Ma poi Drago decide che è il momento di mandare tutti a casa e sigla così punto del 24 e l’ace del 25-19.
Raffaele Ziosi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
