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De Laurentiis “studia” da Mou, bufera a Napoli 

De Laurentiis “studia” da Mou, bufera a Napoli 

Il presidente e l’attacco ai media: «che odiano il Sud». In secondo piano la netta sconfitta col Real

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NAPOLI. Ripartire dal Real. L'eliminazione dalla Champions League, subita dopo due netti risultati di 3-1 a favore degli spagnoli, lascia al Napoli, alla società come ai tifosi, un po’ di amaro in bocca, ma anche tanta soddisfazione. La squadra non ha sfigurato contro i campioni d'Europa e del mondo. Nonostante ciò, le polemiche non sono mancate, innescate anche in questo caso dalle dichiarazioni nel post partita di De Laurentiis che, contrariamente a quanto aveva fatto a Madrid, ha difeso squadra ed allenatore e se l'è presa con una parte della stampa, in particolare la Gazzetta dello Sport. Un'altra frase ad effetto del presidente ha riguardato il presunto odio del Nord nei confronti del Sud. «Il Nord - ha detto De Laurentiis - odia il Sud, è la storia del nostro Paese, e dopo 12 anni sono stanco di sentire in giro per gli stadi “Vesuvio lavali col fuoco”». Le reazioni non sono mancate ed hanno mandato in secondo piano i dati tecnici derivanti dalla partita. I primi a reagire contro De Laurentiis sono stati gli organismi rappresentativi dei giornalisti. «Gravi e inaccettabili» sono state definite le parole del presidente dal segretario nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Paolo Pirovano e dal consigliere della Federazione nazionale della stampa (Fnsi) Pierfrancesco Gallizzi. «Affermazioni fuori luogo - hanno aggiunto Pirovano e Gallizzi - che fanno male al Napoli, a Napoli città e all'Italia intera. C'è d'augurarsi che, a freddo, De Laurentiis chieda scusa». Di “sceneggiata” del presidente del Napoli parla l'Unione stampa sportiva italiana (Ussi), definendola, in una nota, «una delle pagine più sconcertanti nel quadro dei rapporti tra società di calcio e giornalisti». Impegnato ieri in un tour a Napoli, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini è intervenuto anche sulle dichiarazioni di De Laurentiis. «Ho sentito le parole del presidente. Non ho nessuna simpatia per la Juve - ha detto - ma non penso che la Juve controlli tutto e tutti. Anche perché io credo che i quattro quinti dell'Italia tifassero Napoli, o per convinzione o per interesse».

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