Il Latina oggi a rischio esclusione
di Paolo Negri
Senza esercizio provvisorio è la fine. Torneo a 21 squadre e 0-3 non retroattivo
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FERRARA. Giornata molto importante, quella di oggi, per la serie B. È infatti attesa la decisione del Tribunale che deve pronunciarsi sulla concessione o meno dell’esercizio provvisorio al Latina. Tutto ciò dopo l’istanza di fallimento presentata due mesi fa. Vicenda complicatissima, su cui è in corso anche un’indagine dell’Antimafia per presunte collusioni tra la vecchia proprietà ed alcuni ex tesserati con la malavita locale. Focalizziamoci sul momento e sulle conseguenze, che interesserebbero l’intero campionato.
La Procura della Repubblica ha cassato il cosiddetto “piano di recupero” presentato dall’attuale presidente nerazzurro Benedetto Mancini. Si resta in attesa del verdetto - oggi - della sezione fallimentare del Tribunale. Se in caso di fallimento non verrà concesso l’esercizio provvisorio, la squadra di mister Vivarini vedrebbe bruscamente interrotto il suo torneo. A fronte di un fallimento, infatti, solo il citato esercizio provvisorio può consentire di proseguire l’attività. Altrimenti scatta la subitanea esclusione dal campionato di competenza. Con le ripercussioni regolamentate dall’articolo 53 delle Norme Interne Federali. Viene stabilito che se una società si ritira oppure viene esclusa nel corso del girone d’andata tutte le partite disputate fino a quel momento sono invalidate; se invece l’estromissione accade nel corso del girone di ritorno i risultati colti in precedenza non vengono cancellati ed i match da disputare vanno automaticamente considerati persi con il punteggio di 3-0 a tavolino. Per esemplificare: se il Latina venisse escluso oggi, lo 0-0 della partita d’andata con la Spal rimarrebbe regolarmente “a classifica”, mentre il confronto di ritorno del prossimo 22 aprile - per la 16ª di ritorno - verrebbe dato vinto ai biancazzurri, appunto per 3-0. Come accadrebbe sabato al Carpi e poi a Pisa, Pro Vercelli, Cittadella, Bari, Vicenza, Salernitana, Entella, Ascoli, Brescia, Perugia e Avellino. Il Verona (alla 1ª di ritorno), il Frosinone (alla 3ª) ed il Benevento (alla 4ª) nel ritorno hanno rispettivamente perso (2-0), vinto (1-0) e vinto (2-1) con il Latina, e vedrebbero mantenuti tali risultati: a essere “beffato” sarebbe quindi solo il Verona. Se si materializzasse l’esclusione del Latina, il campionato diventerebbe a 21 squadre, con un turno di riposo per ogni formazione dalla 9ª di ritorno al termine. Le retrocessioni dirette in Lega Pro sarebbero due e non tre, con una terza poi espressa dal confronto tra le due formazioni che dovranno giocare i play out.
Oggi il verdetto del Tribunale su fallimento ed esercizio provvisorio.
La Procura della Repubblica ha cassato il cosiddetto “piano di recupero” presentato dall’attuale presidente nerazzurro Benedetto Mancini. Si resta in attesa del verdetto - oggi - della sezione fallimentare del Tribunale. Se in caso di fallimento non verrà concesso l’esercizio provvisorio, la squadra di mister Vivarini vedrebbe bruscamente interrotto il suo torneo. A fronte di un fallimento, infatti, solo il citato esercizio provvisorio può consentire di proseguire l’attività. Altrimenti scatta la subitanea esclusione dal campionato di competenza. Con le ripercussioni regolamentate dall’articolo 53 delle Norme Interne Federali. Viene stabilito che se una società si ritira oppure viene esclusa nel corso del girone d’andata tutte le partite disputate fino a quel momento sono invalidate; se invece l’estromissione accade nel corso del girone di ritorno i risultati colti in precedenza non vengono cancellati ed i match da disputare vanno automaticamente considerati persi con il punteggio di 3-0 a tavolino. Per esemplificare: se il Latina venisse escluso oggi, lo 0-0 della partita d’andata con la Spal rimarrebbe regolarmente “a classifica”, mentre il confronto di ritorno del prossimo 22 aprile - per la 16ª di ritorno - verrebbe dato vinto ai biancazzurri, appunto per 3-0. Come accadrebbe sabato al Carpi e poi a Pisa, Pro Vercelli, Cittadella, Bari, Vicenza, Salernitana, Entella, Ascoli, Brescia, Perugia e Avellino. Il Verona (alla 1ª di ritorno), il Frosinone (alla 3ª) ed il Benevento (alla 4ª) nel ritorno hanno rispettivamente perso (2-0), vinto (1-0) e vinto (2-1) con il Latina, e vedrebbero mantenuti tali risultati: a essere “beffato” sarebbe quindi solo il Verona. Se si materializzasse l’esclusione del Latina, il campionato diventerebbe a 21 squadre, con un turno di riposo per ogni formazione dalla 9ª di ritorno al termine. Le retrocessioni dirette in Lega Pro sarebbero due e non tre, con una terza poi espressa dal confronto tra le due formazioni che dovranno giocare i play out.
Oggi il verdetto del Tribunale su fallimento ed esercizio provvisorio.
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