dirty soccer 3/I PRESUNTI ILLECITI DELL’AVELLINO NEL 2014
Coni: no ai ricorsi, processo in aprile
Sentenza attesa il 10. A giudizio ci sarà anche lo spallino Arini
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FERRARA. Il Collegio di Garanzia del Coni, presieduto dall’ex ministro Franco Frattini, ha respinto il ricorso di nove società e di vari tesserati che avevano chiesto il riconoscimento del cosiddetto principio della perentorietà dei termini procedurali del Codice di Giustizia Sportiva in alcuni procedementi. La decisione è di notevole rilevanza non solo in quanto tale ma perchè il riconoscimento avrebbe potuto consentire all’Avellino di cavarsela senza danni nel processo che si terrà il 7 aprile. La difesa del club irpino, affidata all’avvocato Eduardo Chiacchio, aveva eccepito errori procedurali. I ricorrenti al Coni puntavano alla cosiddetta statuizione dell’inosservanza dei termini perentori da parte della Procura Federale, ciò al fine di arrivare all’estensione del precetto ad altri processi analoghi e di conseguenza invalidarli per un vizio formale. Se i ricorsi fossero stati accolti, infatti, si sarebbe arrivati al proscioglimento di tutti i tesserati coinvolti in processi del genere. In caso di giudizio positivo si sarebbe potuto verificare un effetto a cascata, con il proscioglimento di tutti i soggetti coinvolti in processi del genere.
Adesso invece la decisione del Coni nega ad altri deferiti di approfittare del vizio procedurale. L’Avellino ed alcuni suoi ex tesserati andranno dunque a processo il 7 aprile. Tra gli imputati figura anche il centrocampista spallino (ex ex irpino all’epoca dei fatti) Mariano Arini, per il quale sono stati chiesti 6 mesi di squalifica e 30.000 euro di multa per omessa denuncia (il mediano si professa totalmente estraneo e sia lui che la Spal confidano nell’assoluzione).
I fatti sono legati a presunti illeciti di alcuni ex calciatori dell’Avellino (ma non solo) per due gare del 2014. Sentenza attesa per il 10 aprile.
Adesso invece la decisione del Coni nega ad altri deferiti di approfittare del vizio procedurale. L’Avellino ed alcuni suoi ex tesserati andranno dunque a processo il 7 aprile. Tra gli imputati figura anche il centrocampista spallino (ex ex irpino all’epoca dei fatti) Mariano Arini, per il quale sono stati chiesti 6 mesi di squalifica e 30.000 euro di multa per omessa denuncia (il mediano si professa totalmente estraneo e sia lui che la Spal confidano nell’assoluzione).
I fatti sono legati a presunti illeciti di alcuni ex calciatori dell’Avellino (ma non solo) per due gare del 2014. Sentenza attesa per il 10 aprile.
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