7.000 cuori biancazzurri per spingere la Spal (SEGUI LA DIRETTA)
Un migliaio i tifosi romagnoli, in palio tre punti pesantissimi
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FERRARA. L’obiettivo è ritornare subito al successo, dopo il pareggio di sabato scorso contro il Pisa. Cogliendo i tre punti in quello che, sulla carta, pare essere un turno favorevole ai colori biancazzurri. È con questo spirito che la Spal scende in campo oggi al “Paolo Mazza” (fischio d’inizio alle 15) per sfidare il Cesena, in una gara sempre molto sentita a Ferrara e che arriva in un momento cruciale del campionato, con la Spal determinata a continuare la sua cavalcata al vertice alla classifica e il Cesena alla ricerca, quasi disperata, di punti per allontanarsi dai bassifondi. Quella di oggi può essere una giornata molto importante nei piani alti della classifica, visto che, mentre a Ferrara va in scena questo derby, il Frosinone capolista con un punto in più della formazione di mister Leonardo Semplici sarà impegnato in nell’ostica trasferta allo stadio “San Nicola” di Bari. Ma non occorre pensare troppo a quella sfida e bisogna concentrarsi su questa che andrà in scena al “Mazza”, visto che, a dispetto della classifica, sarà tutt’altro che facile.
Arriva una squadra che a inizio campionato veniva accreditata per un campionato da piani alti da parte di tutti gli addetti ai lavori, mentre la realtà del campo è stata del tutto diversa. Se saranno o no barricate, lo scopriremo solo durante la gara: quel che è certo è che la Spal dovrà armarsi di pazienza per trovare il varco giusto e violare la linea difensiva dei romagnoli.
Mister Semplici ha dichiarato alla vigilia che non ci saranno sostanzialmente cambiamenti nell'undici di partenza visto sabato scorso contro il Pisa. Pretattica? Verità? Lo sapremo solo oggi: il tecnico qualche sorpresa potrebbe averla in mente. Sono tutti convocati, con le sole eccezioni di Pontisso, alle prese con un problema al tendine rotuleo per il quale è prescritto un periodo di lavoro differenziato, e della punta Costantini, che soffre di lombalgia. Prendendo per buone le parole del trainer toscano, quindi, la Spal dovrebbe presentarsi con Meret in porta; una linea difensiva a cinque con Lazzari sulla corsia destra (attenzione al cartellino giallo: vista la diffida, una nuova ammonizione costerebbe a lui, così come a Schiattarella e Zigoni, la trasferta di Carpi), il terzetto ormai titolare al centro con Bonifazi, Vicari e Cremonesi, Costa sulla sinistra; nel mezzo del campo plausibile il trio Schiattarella, Castagnetti e Mora; davanti Antenucci e Floccari. Quali potrebbero essere le varianti a questo schema? Forse due o tre: una maglia da titolare per Arini in mezzo al campo al posto di Castagnetti, un avvicendamento di Costa sulla sinistra a vantaggio di Del Grosso, il possibile rientro di capitan Giani in luogo di Cremonesi. Ma sono solo possibilità, non c’è nessuna certezza.
Sarà anche l’occasione per rivedere una nuova passerella di vecchie glorie spalline. Questa volta si fa davvero un salto all’indietro nel tempo, saranno due protagonisti in biancazzurro degli anni ’60, tra gli ultimi a vestire la casacca nella massima serie: Gianfranco De Bernardi e Paolino Stanzial. Arrivato a Ferrara dalla Pro Patria nel 1963, il talentuoso esterno destro De Bernardi militò in biancazzurro per due stagioni consecutive (la prima in A e la seconda in B), poi altro torneo in biancazzurro nel 1967-68. Nella stessa annata arrivò alla corte del presidentissimo il terzino sinistro Paolino Stanzial. I due ex giocatori, come consuetudine, saranno premiati dal presidente Walter Mattioli e riceveranno nell’intervallo l’applauso di curva e tribuna. Un Mazza che anche oggi ribollirà di entusiasmo e che potrebbe anche fare registrare un nuovo record di presenze visto il massiccio arrivo di tifosi dalla Romagna: a ieri, 3.866 i biglietti venduti, di cui 1037 per il settore ospiti. Sfondata quota 8.000 e per gli “spiccioli” biglietteria centrale aperta dalle 10 alle 12, poi quella parterre sino a inizio gara.
Andrea Tebaldi
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