Fortitudo-Bondi, ecco la sfida dell’amarcord
Basket A2. Domani si gioca alle 18 al Pala Dozza di Bologna In passato molti primattori hanno indossato le due maglie
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FERRARA. Sembrano lontane anni luce, ma in realtà i loro destini si sono incrociati più volte. Poi è vero che la Fortitudo è, a tutti gli effetti, una delle società che ha fatto la storia del nostro basket, mentre Ferrara ha un blasone meno scintillante. Per un motivo o per l’altro, però, la storia della Pallacanestro Ferrara ha dovuto fare i conti spesso con quella della Effe bolognese. Sul campo, con sfide infuocate, ma anche su altri terreni. Certo, gli oltre ottanta anni di storia della formazione dell’Aquila sono “tanta roba” rispetto ai trentanni ad alto livello del basket estense. Ma se si va a togliere un po’ di polvere dalla memoria e si ripensa agli uomini che hanno vestito l’una e l’altra casacca, si scopre come Ferrara e Bologna, anche sul campo da basket, siano davvero vicine.
Giusto per ripercorrere un lungo legame alla vigilia della sfida di domani al PalaDozza (ore 18), si scopre che sono stati tanti gli allenatori che hanno calcato i parquet estensi e felsinei. Si inizia da Mauro Di Vincenzo, che a Bologna ha allenato negli anni Ottanta e che a Ferrara, nell’era Semper, lo si è visto per tre stagioni: quelle di preparazione al ritorno in Legadue. Da Bologna arrivava anche Stefano Pillastrini, ora coach di Treviso, che all’ombra del castello allenò nella stagione 1992/93, portandosi anche il play Gino Recchia, anche lui proveniente dalla Fortitudo. Marco Calamai, invece, alla Effe è arrivato dopo aver creato il “mito” Mangiabevi, a inizio anni Ottanta. Fu lui a portare Ferrara tra i professionisti, arrivando a Bologna solo negli anni Novanta. La rassegna dei coach che hanno occupato entrambe le panchine finisce con Alex Finelli. Cresciuto nelle giovanili dei biancoblù a Ferrara, sponda Basket Club, è rimasto tre stagioni, dal 2002 al 2004, subentrando a Tony Trullo. Il legame con Bologna è forte anche per Adriano Furlani, attuale coach di biancazzurri: il professore ha allenato, tra la Furla e il Pala Dozza, diverse squadre del settore giovanile bolognese.
Passando al campo di gioco, innumerevoli sono i giocatori che, negli anni, hanno indossato le due canotte. Facendo correre i ricordi agli anni ’80, uno dei leader della squadra allenata da Marco Calamai era Daniele Albertazzi che, tra il 1987 e il 1992, fu capitano della Effe. Passò da Ferrara a Bologna, sponda Fortitudo, anche Moris Masetti, altro giocatore dell’allora Mangiaebevi. Facendo un salto in avanti si arriva agli anni in cui a Ferrara il basket si chiamava Semper. Tra i protagonisti che si sono visti sia a Ferrara che alla Fortitudo ci sono Massimiliano Aldi e Nick Zecca. Il legame non si spezza arrivando fino ai nostri giorni. L’esempio è l’attuale capitano della Bondi, Riccardo Cortese che sotto il segno dell’Aquila ha fatto tutta la trafila del settore giovanile.
Non si può dimenticare nemmeno che Alessandro Pasi, attuale direttore sportivo della Pallacanestro Ferrara, viene proprio dal PalaDozza, dove all’interno della società biancoblù ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali. Infine, non si può dimenticare che nel 2011 il Basket Club di Roberto Mascellani diventò la Biancoblù Basket che fino al 2013, sotto la presidenza Romagnoli, portò avanti il nome Fortitudo, prima dell’attuale gestione, che ha visto la Effe scudata ripartire dalla Dnb, iniziando un percorso volto a far tornare grande una società storica del nostro basket.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Giusto per ripercorrere un lungo legame alla vigilia della sfida di domani al PalaDozza (ore 18), si scopre che sono stati tanti gli allenatori che hanno calcato i parquet estensi e felsinei. Si inizia da Mauro Di Vincenzo, che a Bologna ha allenato negli anni Ottanta e che a Ferrara, nell’era Semper, lo si è visto per tre stagioni: quelle di preparazione al ritorno in Legadue. Da Bologna arrivava anche Stefano Pillastrini, ora coach di Treviso, che all’ombra del castello allenò nella stagione 1992/93, portandosi anche il play Gino Recchia, anche lui proveniente dalla Fortitudo. Marco Calamai, invece, alla Effe è arrivato dopo aver creato il “mito” Mangiabevi, a inizio anni Ottanta. Fu lui a portare Ferrara tra i professionisti, arrivando a Bologna solo negli anni Novanta. La rassegna dei coach che hanno occupato entrambe le panchine finisce con Alex Finelli. Cresciuto nelle giovanili dei biancoblù a Ferrara, sponda Basket Club, è rimasto tre stagioni, dal 2002 al 2004, subentrando a Tony Trullo. Il legame con Bologna è forte anche per Adriano Furlani, attuale coach di biancazzurri: il professore ha allenato, tra la Furla e il Pala Dozza, diverse squadre del settore giovanile bolognese.
Passando al campo di gioco, innumerevoli sono i giocatori che, negli anni, hanno indossato le due canotte. Facendo correre i ricordi agli anni ’80, uno dei leader della squadra allenata da Marco Calamai era Daniele Albertazzi che, tra il 1987 e il 1992, fu capitano della Effe. Passò da Ferrara a Bologna, sponda Fortitudo, anche Moris Masetti, altro giocatore dell’allora Mangiaebevi. Facendo un salto in avanti si arriva agli anni in cui a Ferrara il basket si chiamava Semper. Tra i protagonisti che si sono visti sia a Ferrara che alla Fortitudo ci sono Massimiliano Aldi e Nick Zecca. Il legame non si spezza arrivando fino ai nostri giorni. L’esempio è l’attuale capitano della Bondi, Riccardo Cortese che sotto il segno dell’Aquila ha fatto tutta la trafila del settore giovanile.
Non si può dimenticare nemmeno che Alessandro Pasi, attuale direttore sportivo della Pallacanestro Ferrara, viene proprio dal PalaDozza, dove all’interno della società biancoblù ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali. Infine, non si può dimenticare che nel 2011 il Basket Club di Roberto Mascellani diventò la Biancoblù Basket che fino al 2013, sotto la presidenza Romagnoli, portò avanti il nome Fortitudo, prima dell’attuale gestione, che ha visto la Effe scudata ripartire dalla Dnb, iniziando un percorso volto a far tornare grande una società storica del nostro basket.
Mauro Cavina
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