Spal e Comune si accollano la ristrutturazione del “Mazza”
Il sindaco Tagliani annuncia la svolta: «Impossibile conferire al fondo immobiliare, lo facciamo noi» Prevista una spesa di oltre tre milioni in caso di promozione, i lavori durante la prossima estate
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FERRARA. La Spal e il Comune si prendono in carico la nuova ristrutturazione dello stadio, 3 milioni e 300mila euro, più Iva, così ripartiti: un milione e 400mila a carico del bilancio comunale, un milione e 900mila di quello della società biancazzurra. Il tutto per adeguare il vecchio “Paolo Mazza” alle esigenze della categoria che sarà e, fra l’altro, aprirlo a un maggior numero di tifosi. Sarà un’altra corsa contro il tempo, per averlo pronto in tempo per il prossimo campionato. Amministrazione comunale e società Spal, dunque, continuano a lavorare per il futuro e da pochi giorni hanno trovato quest’accordo per la distribuzione dei costi necessari a migliorare l’impianto sportivo, tenendo conto anche di una possibile promozione in serie A. Una cosa è certa, a Ferrara l’estate non sarà sicuramente noiosa.
Ieri in Municipio, alla conferenza di aggiornamento hanno presenziato in rappresentanza del Comune di Ferrara il sindaco Tiziano Tagliani, gli assessori Simone Merli, Aldo Modonesi e Roberto Serra, mentre per la Spal erano presenti Francesco e Simone Colombarini e il presidente Walter Mattioli.
L’annuncio del sindaco
Ad annunciare la svolta è stato il primo cittadino: «Gli ostacoli che abbiamo - ha spiegato Tiziano Tagliani - sono principalmente quelli dell’adeguamento di un impianto che da anni mostrava limiti. La rapidissima e bellissima ascesa della Spal ai vertici della serie B sta rendendo necessaria un’accelerazione degli interventi, in particolare sulla sicurezza. Le problematiche non sono finanziarie, ma tempistiche, visto ciò che impone il codice degli appalti. Abbiamo affidato le valutazioni a una commissione per la sicurezza dell’impiantistica sportiva, con la quale abbiamo avviato da molte settimane un confronto, direi positivo, durante il quale sono già stati trattati temi fondamentali, come la nuova curva est e il riutilizzo della gradinata, senza dimenticare i sistemi di sicurezza con altri tornelli, recinzioni e configurazione di percorsi con il compito di indirizzare le tifoserie. Quello che siamo in procinto di fare - ha proseguito il sindaco - sarà un lavoro ancor più importante di quello che abbiamo fatto la scorsa estate in tempi record. Un’eventuale promozione in serie A, poi, ci imporrebbe la realizzazione di nuove quattro torri-faro, che, senza possibili deroghe, andrebbero completamente rifatte, demolendo quelle installate due anni fa. Il nostro obiettivo è quello di portare l’impianto a 12.000 spettatori alla fine di quest’estate e porre le basi per poi arrivare il prossimo anno ancora a capienza 16.000».
Le ragioni della svolta
Poi, il racconto di quanto successo recentemente: «Lo scorso gennaio avevamo ipotizzato il conferimento dello stadio a un fondo immobiliare, in modo da sollevare da spese amministrazione comunale e società. Questo non è attualmente possibile, poiché sarebbero servite garanzie di un canone di ritorno (si è poi parlato di 300-400mila euro, ndr). Lo stadio in centro città, infatti, obbliga la chiusura del traffico e quindi l’impossibilità di sviluppare attività commerciali nella zona e non abbiamo ritenuto conveniente il conferimento a questo fondo immobiliare, perché non siamo in grado di garantire la remunerazione di questi canoni d’investimento, che sono significativi».
Quindi, ecco il “piano B”: «Anche la prossima estate - ha spiegato il sindaco - dovremo fare con le nostre risorse e con quelle della società. I tanti interventi necessari per tornelli, barriere, video sorveglianza, opere edili per la tribuna, seggiolini numerati in gradinata, nuova curva est e illuminazione comporteranno un investimento totale di 3 milioni e trecentomila euro. Chiuderemo questa difficile prima fase in estate, ma per l’anno successivo occorreranno ulteriori risorse per il passaggio dai 12.000 ai 16.000 posti e già in questo senso stiamo esaminando alcune soluzioni. La gradinata coperta? Prima dobbiamo risolvere le cose indispensabili, poi quello che ci sarà da aggiungere sarà un altro obiettivo».
Il “dovere” della società
Successivamente ha preso la parola il patron biancazzurro Simone Colombarini, visto che la Spal prenderà ovviamente parte alla copertura dei costi complessivi. Nel caso di serie A la società metterà sul tavolo quasi due milioni di euro, mentre in caso di permanenza in B la cifra sarebbe di un milione e duecentomila: «È un po’ che discutiamo delle varie modalità, l’accordo è stato raggiunto negli ultimi giorni. Come società ci rendiamo conto che intervenire su uno stadio vecchio comporta difficoltà, così purtroppo non possiamo occuparci solo della gestione sportiva. Il nostro obiettivo con il Comune è quello di continuare a condividere idee, soluzioni e possibilità».
Convenzioni e foresteria
Il sindaco Tagliani ha aggiunto altre novità: «Parallelamente al discorso generale dei lavori di adeguamento, vogliamo procedere con l’adeguare le attuali convenzioni in essere con la Spal, sia per lo stadio sia per il Centro di via Copparo, che si unificheranno in una unica con scadenza 2027 o 2029. Una durata importante, che consentirà alla società di ammortizzare gli investimenti. Inoltre, erogheremo dei contributi alla Spal, per riconoscerne l’attività sportiva rivolta ai giovani e il suo impegno sociale. Infine - ha concluso Tagliani - informo che si è chiusa la gara per l’utilizzo della “Casa senza frontiere”, l’ostello di Pontegradella, una struttura di proprietà della Provincia. La Spal ha partecipato a questa gara con l’intento di farne un centro educativo e il tutto è stato giudicato positivo. Potrebbe quindi sorgere un convitto per i ragazzi, che potranno vivere l’esperienza della Spal in un contesto aggregativo».
Prossime scadenze
Dalla conferenza stampa è poi emerso che l’apertura parziale della gradinata in questa stagione sportiva sarà molto complicata e le speranze sembrano decisamente basse, soprattutto per questioni di sicurezza legate alle vie di fuga e la separazione delle tifoserie locale e ospiti. Non èì detta l’ultima parola, però, e, in tal senso, importante in questo senso sarà la riunione della Commissione provinciale di vigilanza, prevista per il 20 marzo.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ieri in Municipio, alla conferenza di aggiornamento hanno presenziato in rappresentanza del Comune di Ferrara il sindaco Tiziano Tagliani, gli assessori Simone Merli, Aldo Modonesi e Roberto Serra, mentre per la Spal erano presenti Francesco e Simone Colombarini e il presidente Walter Mattioli.
L’annuncio del sindaco
Ad annunciare la svolta è stato il primo cittadino: «Gli ostacoli che abbiamo - ha spiegato Tiziano Tagliani - sono principalmente quelli dell’adeguamento di un impianto che da anni mostrava limiti. La rapidissima e bellissima ascesa della Spal ai vertici della serie B sta rendendo necessaria un’accelerazione degli interventi, in particolare sulla sicurezza. Le problematiche non sono finanziarie, ma tempistiche, visto ciò che impone il codice degli appalti. Abbiamo affidato le valutazioni a una commissione per la sicurezza dell’impiantistica sportiva, con la quale abbiamo avviato da molte settimane un confronto, direi positivo, durante il quale sono già stati trattati temi fondamentali, come la nuova curva est e il riutilizzo della gradinata, senza dimenticare i sistemi di sicurezza con altri tornelli, recinzioni e configurazione di percorsi con il compito di indirizzare le tifoserie. Quello che siamo in procinto di fare - ha proseguito il sindaco - sarà un lavoro ancor più importante di quello che abbiamo fatto la scorsa estate in tempi record. Un’eventuale promozione in serie A, poi, ci imporrebbe la realizzazione di nuove quattro torri-faro, che, senza possibili deroghe, andrebbero completamente rifatte, demolendo quelle installate due anni fa. Il nostro obiettivo è quello di portare l’impianto a 12.000 spettatori alla fine di quest’estate e porre le basi per poi arrivare il prossimo anno ancora a capienza 16.000».
Le ragioni della svolta
Poi, il racconto di quanto successo recentemente: «Lo scorso gennaio avevamo ipotizzato il conferimento dello stadio a un fondo immobiliare, in modo da sollevare da spese amministrazione comunale e società. Questo non è attualmente possibile, poiché sarebbero servite garanzie di un canone di ritorno (si è poi parlato di 300-400mila euro, ndr). Lo stadio in centro città, infatti, obbliga la chiusura del traffico e quindi l’impossibilità di sviluppare attività commerciali nella zona e non abbiamo ritenuto conveniente il conferimento a questo fondo immobiliare, perché non siamo in grado di garantire la remunerazione di questi canoni d’investimento, che sono significativi».
Quindi, ecco il “piano B”: «Anche la prossima estate - ha spiegato il sindaco - dovremo fare con le nostre risorse e con quelle della società. I tanti interventi necessari per tornelli, barriere, video sorveglianza, opere edili per la tribuna, seggiolini numerati in gradinata, nuova curva est e illuminazione comporteranno un investimento totale di 3 milioni e trecentomila euro. Chiuderemo questa difficile prima fase in estate, ma per l’anno successivo occorreranno ulteriori risorse per il passaggio dai 12.000 ai 16.000 posti e già in questo senso stiamo esaminando alcune soluzioni. La gradinata coperta? Prima dobbiamo risolvere le cose indispensabili, poi quello che ci sarà da aggiungere sarà un altro obiettivo».
Il “dovere” della società
Successivamente ha preso la parola il patron biancazzurro Simone Colombarini, visto che la Spal prenderà ovviamente parte alla copertura dei costi complessivi. Nel caso di serie A la società metterà sul tavolo quasi due milioni di euro, mentre in caso di permanenza in B la cifra sarebbe di un milione e duecentomila: «È un po’ che discutiamo delle varie modalità, l’accordo è stato raggiunto negli ultimi giorni. Come società ci rendiamo conto che intervenire su uno stadio vecchio comporta difficoltà, così purtroppo non possiamo occuparci solo della gestione sportiva. Il nostro obiettivo con il Comune è quello di continuare a condividere idee, soluzioni e possibilità».
Convenzioni e foresteria
Il sindaco Tagliani ha aggiunto altre novità: «Parallelamente al discorso generale dei lavori di adeguamento, vogliamo procedere con l’adeguare le attuali convenzioni in essere con la Spal, sia per lo stadio sia per il Centro di via Copparo, che si unificheranno in una unica con scadenza 2027 o 2029. Una durata importante, che consentirà alla società di ammortizzare gli investimenti. Inoltre, erogheremo dei contributi alla Spal, per riconoscerne l’attività sportiva rivolta ai giovani e il suo impegno sociale. Infine - ha concluso Tagliani - informo che si è chiusa la gara per l’utilizzo della “Casa senza frontiere”, l’ostello di Pontegradella, una struttura di proprietà della Provincia. La Spal ha partecipato a questa gara con l’intento di farne un centro educativo e il tutto è stato giudicato positivo. Potrebbe quindi sorgere un convitto per i ragazzi, che potranno vivere l’esperienza della Spal in un contesto aggregativo».
Prossime scadenze
Dalla conferenza stampa è poi emerso che l’apertura parziale della gradinata in questa stagione sportiva sarà molto complicata e le speranze sembrano decisamente basse, soprattutto per questioni di sicurezza legate alle vie di fuga e la separazione delle tifoserie locale e ospiti. Non èì detta l’ultima parola, però, e, in tal senso, importante in questo senso sarà la riunione della Commissione provinciale di vigilanza, prevista per il 20 marzo.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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