Torna il Galà con la Nazionale «La squadra più forte mai avuta»
di Sergio Armanino
Alle 21 al Pala Hilton Pharma si esibiscono le azzurre capitanate dalla ferrarese Alessia Maurelli L’allenatrice dell’Italia: «Non abbiamo titoli o medaglie da difendere, ma le rivali da battere»
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FERRARA. Le aspettative sono grandi e a crearle è stata la stessa allenatrice della Nazionale di ginnastica ritmica, Emanuela Maccarani: «Questa è la squadra più forte di sempre», ha sentenziato ieri. Stasera, dalle 21 al Pala Hilton Pharma, ne avremo la riprova, con il 7º Galà di ginnastica ritmica. Sul parquet si esibiranno le azzurre capitanate dalla ferrarese Alessia Maurelli, ossia l’Italia del nuovo quadriennio olimpico, che annovera anche un’altra ex allieva di Livia Ghetti, cresciuta nelle fila della Putinati: Martina Santandrea. Tifo alle stelle, dunque, per quelle che sono state chiamate Farfalle, poi Leonesse, oggi una Nazionale giovanissima e che vuole stupire, sfidando le regine della disciplina, quella Russia che vanta tradizione e mezzi tali da far impallidire, ma che d’ora in avanti dovrà fare i conti con la nuova generazione di atlete italiane.
«È il settimo anno che la Nazionale ci onora della sua presenza - ha esordito Livia Ghetti, ieri alla presentazione - e arriva con una squadra così ricca di potenzialità, che offrirà un magnifico spettacolo. Se prima avevo solo Alessia in Nazionale, che in pochissimo tempo ha fatto una scalata e continua a farla, visto che è diventata capitano, da pochi mesi sono ancora più orgogliosa, perché c’è anche Martina Santandrea».
«Essere qui per la settima volta - ha commentato l’allenatrice delle azzurre, Emanuela Maccarani - vuol dire avere grande stima del lavoro svolto da Livia Ghetti: arrivammo perché non avevamo l’impianto in cui provare, oggi siamo di nuovo in quelle condizioni, ma il lavoro va avanti per migliorarci: non abbiamo mai avuto una squadra di questo spessore. La ginnastica ritmica è cresciuta in Italia e con “materiale” di questo tipo si può fare un ulteriore salto. Se sono ancora qui ad allenare la Nazionale è per questa squadra, altrimenti avrei smesso. Invece, sono qui, con lo staff più omogeneo e meglio preparato, per vincere nuove sfide. Non abbiamo nulla da difendere, né titoli né medaglie, ma ci attende il primo campionato del mondo in casa (a Pesaro a fine agosto, ndr) e la voglia di affermarci davanti alle potenze dell’ex Unione Sovietica».
La sfida è lanciata: stasera Ferrara potrà restare a bocca aperta.
«È il settimo anno che la Nazionale ci onora della sua presenza - ha esordito Livia Ghetti, ieri alla presentazione - e arriva con una squadra così ricca di potenzialità, che offrirà un magnifico spettacolo. Se prima avevo solo Alessia in Nazionale, che in pochissimo tempo ha fatto una scalata e continua a farla, visto che è diventata capitano, da pochi mesi sono ancora più orgogliosa, perché c’è anche Martina Santandrea».
«Essere qui per la settima volta - ha commentato l’allenatrice delle azzurre, Emanuela Maccarani - vuol dire avere grande stima del lavoro svolto da Livia Ghetti: arrivammo perché non avevamo l’impianto in cui provare, oggi siamo di nuovo in quelle condizioni, ma il lavoro va avanti per migliorarci: non abbiamo mai avuto una squadra di questo spessore. La ginnastica ritmica è cresciuta in Italia e con “materiale” di questo tipo si può fare un ulteriore salto. Se sono ancora qui ad allenare la Nazionale è per questa squadra, altrimenti avrei smesso. Invece, sono qui, con lo staff più omogeneo e meglio preparato, per vincere nuove sfide. Non abbiamo nulla da difendere, né titoli né medaglie, ma ci attende il primo campionato del mondo in casa (a Pesaro a fine agosto, ndr) e la voglia di affermarci davanti alle potenze dell’ex Unione Sovietica».
La sfida è lanciata: stasera Ferrara potrà restare a bocca aperta.
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