Molinaro, eroe per caso e una grande Bondi sbanca il campo della Fortitudo
Basket A2. Adrenalina, emozioni ed errori al PalaDozza. Al supplementare, all'ultimo secondo, l'ala-pivot raccoglie un pallone vagante ed insacca il cesto del successo (91-89) quando tutti i giocatori stavano già pensando al secondo over time
BOLOGNA. In un saliscendi emotivo che mette insieme feuilleton, thriller, romanzo d'appendice ed avventure di "cappa e spada", l'indecifrabile Bondi si regala un'altra memorabile giornata bolognese. Sbanca un PalaDozza pieno come un uovo (5600 spettatori) all'ultimo decimo di secondo dell'over time. E se nel salotto Virtus la tripla di Cortese (a tempo scaduto di un millesimo) era caduta con un tiro carpiato uscendo da una mischia, stavolta nel catino della Fortitudo l'epilogo è ancora più pazzesco. Ruzzier a sette secondi dalla sirena ha la palla della vittoria: si fa stoppare da Bowers. Cuoio a Mastellari, che lancia la preghiera da metà campo: tabella, rimbalzo. Tutti fermi pensando tocchi sudarsi il secondo supplementare. Invece la palla finisce a Molinaro, che incontrastato appoggia nel sacco. Eroe per caso: era in area più per inerzia che per convinzione.Suona la sirena, Ferrara sbanca Piazza Azzarita nell'incredulità generale. C'era ancora vita sul cronometro, mentre la Kontatto (e molti della Bondi) pensava fosse finita. Era 89-89, termina 89-91 con gli unici due punti dal campo di Molinaro. Gli estensi esultano quasi intimiditi, tanto è stordente la sorpresa. Ehi, vittoria meritata ma ancora una volta partita da decrittare su vari livelli. Primi 35' sontuosi, seppure di differente natura. Due quarti d'avvio con l'attacco ad alto volume, dopo sarà match di erroracci e denti stretti. Magnifico Cortese, che alla fine qualcosina ha sbagliato ma era esausto. Solido Bowers, che nel supplementare ha fatto tutto da solo: un'iradiddio. Per il resto alti e bassi, con le solite pazzesche crisi di nervi: tecnico a Moreno e Roderick. L'autocontrollo non appartiene proprio alla Bondi, che poi però porta a casa partite così. All'andata fu battuta perché non entrò il "rigore" di Cortese, al ritorno intasca gli interessi. Che stagione folle. E, domenica 12 marzo, che partita indimenticabile.
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E mentre non si è ancora spenta l'eco per la festa fortitudina al suo ex campione Gianluca Basile, al secondo numero 12 c'è subito il primo fallo di Bowers. Chiara la scelta di coach Boniciolli: liberare in un quarto di campo il "Mancio" per il solito - lento ma efficace - uno contro uno spalle a canestro. Subìto il primo, Bowers starà più attento nel prosieguo. E cancellerà il "Mancio". Intanto, nell'altra metà campo, Candi ne spende due (di falli) per tentare di arginare Roderick. E qui, altrettanto evidente l'opzione scelta da Furlani: mettere T-Rod in post basso quando lo marca un piccoletto che difetta di stazza. Al 5' siamo 9-9, entra "mastino" Raucci: un cadeau per Roderick, che è padrone della metà campo d'attacco. Per ora Ferrara tiene i nervi saldi, Pellegrino regge il "face to face" con Knox che ha un bel da darci dentro per imporre la sua stazza. Transizione Bondi e primo vantaggio estense (14-15 al 7'). Quando cadono triple nel cesto della Effe (Cortese e Moreno) ferraresi avanti 19-25. Alla sirena 22-27. Furlani dà spazio a Mastellari (due penalità Cortese e Roderick), il baby si forgia rincorrendo bomber Legion (15 all'intervallo per il bolognese).
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Bowers è un leone dormiente: si fa sorprendere in velocità da Mancinelli (secondo fallo), ma poi si accende. Rientra Cortese e fa ruggire pure Laurence: due appoggi incantevoli di Ricky (ex fortitudino) e un assist. La Bondi c'è. Tripla+tripla Bowers (19º punto personale) che rende frizzante l'aria del Pala Dozza. I bollori fortitudini al 20' sono un po' sedati (49-48). Pronti via dopo l'intervallo e break di 8-0 ferrarese con triplone siderali di Cortese. Ma poca festa, perché 3º Cortese e 4º Moreno che mentre va in panca bofonchia: tecnico, fortunatamente assegnato alla panchina altrimenti sarebbe stata la 5ª penalità. Cortese continua a rosolare Italiano, viaggia a quota 22 con 8/12 dal campo. Quarto pure per Ricky. Così Roderick va in regia con l'appoggio di Mastellari. E non funziona. T-Rod perde vena offensiva, palleggia goffamente. La Bondi si arena, mentre Terrence smarrisce sicurezza. Si innervosisce. In rosa arrivano lunghi (l'ultimo Crotta), ma se Moreno è fuori manca dannatamente un'alternativa. Bondi a zona, ombrello per una dura situazione falli. Legion da tre: 65-66 al 30'. L'ultimo quarto è zeppo di errori. Ferrara ha perso intensità: è troppo leggera. Tecnico a Roderick ed è fuori. La Kontatto non è sfrontata, non l'uccide. Si segna col contaggocce, la zona estense non fa volare l'Aquila. Bondi frenetica ed ingenua, eppure non cade: 76-73 al 37'.
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E Cortese torna sul palcoscenico: 4 liberi ed un cesto, break che vale il 79-81 a 1'14". Ora in avanti c'è solo Cortese, che stanco sbaglia due liberi su quattro, mentre Montano fa 4/4. Siamo 83-83. Ultima palla a Cortese: palleggio... Palleggio... Penetrazione e la palla esce. Anche stavolta il capitano non ha fortuna: contro la Fortitudo il suo tiro finale non entra. Però, stavolta, almeno c'è il paracadute del supplementare. Per Ferrara tutti i palloni finiscono a Bowers, che risponde alla grande. Al 43' il tabellone segna 87-87. Bowers, vantaggio. Mancinelli, perità. Scorrono i secondi. Bowers sbaglia il tiro del sorriso, Ruzzier si fa stoppare la conclusione che chiuderebbe il derby. Già, chiuderebbe... Non fosse che quando c'è ancora respiro, Molinaro manda tutti a casa.
Tabellino
Fortitudo: Legion 24, Knox 12, Mancinelli 11, Gandini, Ruzzier 4, Campogrande 7, Italiano 19, Montano 10, Candi 2, Raucci
Bondi: Roderick 15, Pellegrino, Moreno 5, Cortese 31, Bowers 30, Mastellari 1, Crotta, Molinaro 3
Tabellino
Fortitudo: Marchetti, Costanzelli, Legion, Knox, Mancinelli, Gandini, Ruzzier, Campogrande, Italiano, Montano, Candi, Raucci. All. Boniciolli
Bondi: Roderick, Pellegrino, Moreno, Cortese, Bowers, Mastellari, Crotta, Molinaro, Mastrangelo, Ardizzoni, Caridi. All. Furlani
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