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La missione impossibile fallisce  ma è un Kaos in buona salute

FERRARA . Mission: Impossible. Il celebre film di Brian De Palma del 1996 ha avuto ben quattro fortunatissimi sequel. Cinque, se si considera anche l’ultimo capitolo della saga, sottotitolo: Vincere...

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FERRARA . Mission: Impossible. Il celebre film di Brian De Palma del 1996 ha avuto ben quattro fortunatissimi sequel. Cinque, se si considera anche l’ultimo capitolo della saga, sottotitolo: Vincere nella tana dei Lupi. Solo la Ma Group Imola quest’anno è stata in grado di portare a casa un pareggio a San Martino di Lupari, nessuna pietà per le altre squadre, uscite tutte sconfitte dalla “Palestrina”. Così, dopo il Pescara, è stato il turno del Kaos, che non è riuscito a sottrarsi alla dura legge del palasport rossoblù e ha dovuto soccombere al suon di gol alla squadra di Marìn. Vanno però fatti sicuramente i complimenti allo sceneggiatore, che ha scritto una vera e propria opera d’arte. Come ogni film d’azione che si rispetti, infatti, si sono visti tutti gli elementi necessari a creare suspense, emozioni e colpi di scena. A partire dall’inizio, con i locali ad assaltare il fortino nero, portarsi in vantaggio di 3 gol, per poi subire l’exploit del giovane Salas in serata di grazia ed arrivare all’intervallo col punteggio comunque in bilico. Il gran finale, poi, ha riservato non solo gli effetti speciali, ma anche una storia d’amore, quella dell’ex Bertoni, che ha condotto il Kaos alla finale scudetto di due anni fa e ora guida i lupi alla rimonta sul Pescara. La nostra idea è che, anche da avversario, non si possa non amare un campione del suo stampo. Purtroppo, nonostante la parziale rimonta estense, il finale thrilling non c’è stato, ma non si può certo dire che sia stata una partita per cuori deboli. Nonostante la sconfitta, dunque, e le numerose leggerezze in fase difensiva, la gara ha mostrato un Kaos comunque caparbio e combattivo, contro la migliore squadra del momento e non sarebbe corretto archiviare la prestazione tra quelle assolutamente negative. L’impressione è che in chiave regular season, matematica a parte, i giochi siano fatti, col Kaos fuori dalle teste di serie per i play off, ma potenzialmente in grado di impensierire ogni squadra.
Luca Testoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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