«Baltur in crescita e non è finita qui»
Basket serie B. Benedetto e la vittoria a Sestu: la squadra ha capito cosa voglio
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CENTO. E sono cinque. La Baltur allunga la striscia positiva espugnando con autorità anche Sestu. Qualche brivido nei primi 20’, ma tanta autorità nelle fasi più calde della partita, vinta con eloquente margine (+20, 60-80) e con pieno merito. Ora la classifica propone una Baltur a 34 punti terza ex aequo con Piacenza, battuta a Orzinuovi dalla capolista, ora a quota 38 con Bergamo.
La tre giorni sarda dei biancorossi (15 tifosi compresi) è terminata ieri mattina. Soddisfatto coach Benedetto: «Un successo - apre l’allenatore - che dà continuità al lavoro che stiamo facendo durante la settimana. Volevamo capire se la strada intrapresa fosse quella giusta e lo è. Ho insistito molto sul concetto d’intensità: anche sotto questo profilo siamo cresciuti parecchio e abbiamo ancora dei margini. Sono molto contento dei progressi che il gruppo sta facendo. Dico la verità, non pensavo che certi concetti potessero essere assimilati così facilmente; pensavo che sarebbe stato necessario più tempo, invece qui tutti hanno capito cosa sto chiedendo».
La stessa crescita è stata necessaria durante la partita di domenica, per scrollarsi di dosso un avversario che, nonostante il ruolino di marcia, alla lunga ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere della Baltur: «Sono partiti con un approccio importante - riprende Benedetto -, con ottime percentuali al tiro. Il segreto è stato alzare un po’ l’intensità difensiva, non li abbiamo mai lasciati scappare e alla lunga tutta la nostra superiorità è venuta fuori. Rispetto alla settimana precedente, siamo molto migliorati anche tra gli esterni, con scelte e percentuali al tiro che poi hanno fatto la differenza».
Orfana di Vico, alla Baltur sono arrivati punti da Brighi, che si è preso ottimi tiri, e da Bedetti, che, ormai investito nel ruolo di guardia in grado di giocare anche spalle a canestro, sta diventando un fattore: «Bedetti ha precise caratteristiche, è l’esterno che più di tutti sa giocare dentro l’area, mi sembra assurdo non sfruttare questa possibilità. Non costruisco per lui giochi che lo facciano tirare da tre punti, che non vuol dire che non deve prendere anche questi tiri, anzi, però mi pare giusto mettere i miei giocatori in condizione di essere pericolosi in base alle loro caratteristiche».
Infine, un occhio alla classifica: «Il terzo posto? Ora ci siamo: mancano 7 partite, ce lo giocheremo a Piacenza. Non so se possiamo ambire a un piazzamento migliore, penso che conti soprattutto arrivare primi, tra secondo e terzo non fa differenza. Conta di più arrivare in condizione e in salute al momento giusto, stiamo lavorando per questo».
Ieri sera ecografia di controllo per Benfatto, quasi pronto a un graduale rientro.
Simone Gagliardi
La tre giorni sarda dei biancorossi (15 tifosi compresi) è terminata ieri mattina. Soddisfatto coach Benedetto: «Un successo - apre l’allenatore - che dà continuità al lavoro che stiamo facendo durante la settimana. Volevamo capire se la strada intrapresa fosse quella giusta e lo è. Ho insistito molto sul concetto d’intensità: anche sotto questo profilo siamo cresciuti parecchio e abbiamo ancora dei margini. Sono molto contento dei progressi che il gruppo sta facendo. Dico la verità, non pensavo che certi concetti potessero essere assimilati così facilmente; pensavo che sarebbe stato necessario più tempo, invece qui tutti hanno capito cosa sto chiedendo».
La stessa crescita è stata necessaria durante la partita di domenica, per scrollarsi di dosso un avversario che, nonostante il ruolino di marcia, alla lunga ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere della Baltur: «Sono partiti con un approccio importante - riprende Benedetto -, con ottime percentuali al tiro. Il segreto è stato alzare un po’ l’intensità difensiva, non li abbiamo mai lasciati scappare e alla lunga tutta la nostra superiorità è venuta fuori. Rispetto alla settimana precedente, siamo molto migliorati anche tra gli esterni, con scelte e percentuali al tiro che poi hanno fatto la differenza».
Orfana di Vico, alla Baltur sono arrivati punti da Brighi, che si è preso ottimi tiri, e da Bedetti, che, ormai investito nel ruolo di guardia in grado di giocare anche spalle a canestro, sta diventando un fattore: «Bedetti ha precise caratteristiche, è l’esterno che più di tutti sa giocare dentro l’area, mi sembra assurdo non sfruttare questa possibilità. Non costruisco per lui giochi che lo facciano tirare da tre punti, che non vuol dire che non deve prendere anche questi tiri, anzi, però mi pare giusto mettere i miei giocatori in condizione di essere pericolosi in base alle loro caratteristiche».
Infine, un occhio alla classifica: «Il terzo posto? Ora ci siamo: mancano 7 partite, ce lo giocheremo a Piacenza. Non so se possiamo ambire a un piazzamento migliore, penso che conti soprattutto arrivare primi, tra secondo e terzo non fa differenza. Conta di più arrivare in condizione e in salute al momento giusto, stiamo lavorando per questo».
Ieri sera ecografia di controllo per Benfatto, quasi pronto a un graduale rientro.
Simone Gagliardi
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