Sala e Maroni: «A Milano le Olimpiadi 2028»
MILANO. Milano insegue il sogno olimpico accantonato da Roma. Il sindaco Beppe Sala e il presidente della Lombardia Roberto Maroni puntano esplicitamente all'edizione del 2028, il presidente del...
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MILANO. Milano insegue il sogno olimpico accantonato da Roma. Il sindaco Beppe Sala e il presidente della Lombardia Roberto Maroni puntano esplicitamente all'edizione del 2028, il presidente del Coni Giovanni Malagò è costretto alla cautela dal ruolo istituzionale. Attende il 13 settembre, quando a Lima la Sessione del Comitato olimpico internazionale deciderà la sede dei Giochi 2024 (se verrà scelta Parigi va esclusa un'altra Olimpiade in Europa quattro anni dopo) e quella della Sessione Cio del 2019, che potrebbe svolgersi proprio Milano. Si tratta della 132esima Assemblea generale del Comitato olimpico internazionale, un evento che riunisce «in un solo colpo i membri del Cio, molti dei quali sono capi di Stato, i presidenti delle federazioni internazionali, tutti gli stakeholder dello sport, sponsor, partner e istituzioni», ha sottolineato Malagò presentando la candidatura del capoluogo lombardo. Una settimana da «10mila notti in hotel», dice Sala pensando anche a «tassisti, commercianti, ristoratori». «Non è un'improvvisazione: Milano e la Lombardia sono luoghi adatti a un momento del genere», e la Sessione del Cio sarebbe un trampolino. «Per ora non parlo di Olimpiadi ma - sorride l'ex commissario di Expo 2015 - si sa che ho una certa passione per i grandi eventi...». Anche Maroni va dritto al punto: «Se le Olimpiadi del 2024 verranno assegnate a Los Angeles, è giusto candidare Milano e la Lombardia per il 2028».
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