«Alla mia pazza Bondi ora chiedo continuità»
Basket A2. Il presidente Bulgarelli e il rush finale Battiamo Jesi: dobbiamo essere ambiziosi
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FERRARA. Battere Jesi per chiudere o quasi il capitolo salvezza. Ecco la missione della Bondi di domenica pomeriggio. Ieri, intanto, nella conferenza stampa che ha sancito il rapporto di collaborazione fra la società biancazzurra e l’Ado, il messaggio lanciato è stato forte e chiaro: «Battiamo i marchigiani». Ma prima il presidente Fabio Bulgarelli ha speso parole importanti a favore dell’Ado, presieduto da Daniela Furiani. «La Pallacanestro Ferrara è sempre vicina a coloro che si prodigano per il bene e la salute delle persone - dice il massimo dirigente biancazzurro -, molte persone nella vita hanno avuto modo di usufruire delle strutture dell’Ado: voglio ringraziare la presidente Furiani e sono onorato che noi possiamo partecipare a questa iniziativa. È il minimo che possiamo fare affinchè Ado possa ricevere somme di denaro per il proprio progetto».
Poi Bulgarelli ha analizzato il momento del team biancazzurro. «Non può passare inosservata la vittoria contro la Fortitudo, in questa stagione sono successe cose che hanno dell’incredibile: abbiamo vinto delle gare che sulla carta nessuno poteva immaginare, cosa bella e straordinaria. Grazie a coach Furlani e al suo vice Bonacina, è impensabile non poter gioire di quanto è capitato. Legandomi a ciò che è accaduto a fine gara (la moglie del presidente biancazzurro è stata colpita da una bottiglietta d’acqua; ndr), dico che i rapporti fra le due società sono e restano ottimi. La società Fortitudo mi ha telefonato scusandosi per ciò che è capitato domenica, episodio al quale io e mia moglie non avevamo dato peso: storia chiusa».
«Ritornando al momento, abbiamo regalato ai nostri tifosi risultati importanti. Orgoglioso del connubio che si è creato con la tifoseria: tre pullman a Bologna è stata una cosa meravigliosa. Il nostro valore aggiunto: creare una curva di giovani è fonte di soddisfazione. Portare nuovi giovani in Curva Nord è fonte d’orgoglio. Ritornando agli aspetti tecnici, il successo a Bologna deve chiudere la parentesi dell’altalena e della paura di non riuscire a rispondere presente anche contro le squadre più deboli sulla carta. L’auspicio della dirigenza è lasciare un timbro di continuità, adesso c’è maggiore equilibrio grazie a Furlani e Bonacina. Ora siamo differenti e dobbiamo portare a casa le ultime sei gare: dobbiamo essere ambiziosi».
Adriano Furlani presenta così il match contro Jesi. «Ci siamo creati un tesoretto, che non dobbiamo disperdere. Dobbiamo fare in modo che questa squadra trovi il più in fretta possibile una sua tranquillità nel percorso. Domenica affronteremo la compagine più difficile che in questo momento potevamo incontrare: Jesi è la vera sorpresa del campionato, fino a tre settimane fa erano da playoff, dopo di che alcuni ko hanno tolto qualche posizione in classifica. Jesi ha due americani, Tim Bowers e Davis, importantissimi ed un gruppo di italiani che si integrano alla perfezione con i due stranieri. Jesi non molla mai, ha talento offensivo e dovremo fare attenzione ai loro rimbalzi in attacco. Domenica la pressione sarà tutta su di noi, che abbiamo l’obbligo di vincere. Non possiamo ritornare su errori commessi e approcci alle gare sbagliati. Dobbiamo giocarcela alla pari: vincere diventa un tassello fondamentale per la classifica».
Cortese ai box
A causa di un fastidio ad un polpaccio, capitan Riccardo Cortese in settimana ancora non si è allenato con i compagni: oggi potrebbe riprendere a farlo. Contro Jesi stringerà i denti e ci sarà.
Lorenzo Montanari
Poi Bulgarelli ha analizzato il momento del team biancazzurro. «Non può passare inosservata la vittoria contro la Fortitudo, in questa stagione sono successe cose che hanno dell’incredibile: abbiamo vinto delle gare che sulla carta nessuno poteva immaginare, cosa bella e straordinaria. Grazie a coach Furlani e al suo vice Bonacina, è impensabile non poter gioire di quanto è capitato. Legandomi a ciò che è accaduto a fine gara (la moglie del presidente biancazzurro è stata colpita da una bottiglietta d’acqua; ndr), dico che i rapporti fra le due società sono e restano ottimi. La società Fortitudo mi ha telefonato scusandosi per ciò che è capitato domenica, episodio al quale io e mia moglie non avevamo dato peso: storia chiusa».
«Ritornando al momento, abbiamo regalato ai nostri tifosi risultati importanti. Orgoglioso del connubio che si è creato con la tifoseria: tre pullman a Bologna è stata una cosa meravigliosa. Il nostro valore aggiunto: creare una curva di giovani è fonte di soddisfazione. Portare nuovi giovani in Curva Nord è fonte d’orgoglio. Ritornando agli aspetti tecnici, il successo a Bologna deve chiudere la parentesi dell’altalena e della paura di non riuscire a rispondere presente anche contro le squadre più deboli sulla carta. L’auspicio della dirigenza è lasciare un timbro di continuità, adesso c’è maggiore equilibrio grazie a Furlani e Bonacina. Ora siamo differenti e dobbiamo portare a casa le ultime sei gare: dobbiamo essere ambiziosi».
Adriano Furlani presenta così il match contro Jesi. «Ci siamo creati un tesoretto, che non dobbiamo disperdere. Dobbiamo fare in modo che questa squadra trovi il più in fretta possibile una sua tranquillità nel percorso. Domenica affronteremo la compagine più difficile che in questo momento potevamo incontrare: Jesi è la vera sorpresa del campionato, fino a tre settimane fa erano da playoff, dopo di che alcuni ko hanno tolto qualche posizione in classifica. Jesi ha due americani, Tim Bowers e Davis, importantissimi ed un gruppo di italiani che si integrano alla perfezione con i due stranieri. Jesi non molla mai, ha talento offensivo e dovremo fare attenzione ai loro rimbalzi in attacco. Domenica la pressione sarà tutta su di noi, che abbiamo l’obbligo di vincere. Non possiamo ritornare su errori commessi e approcci alle gare sbagliati. Dobbiamo giocarcela alla pari: vincere diventa un tassello fondamentale per la classifica».
Cortese ai box
A causa di un fastidio ad un polpaccio, capitan Riccardo Cortese in settimana ancora non si è allenato con i compagni: oggi potrebbe riprendere a farlo. Contro Jesi stringerà i denti e ci sarà.
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