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basket serie b - in rampa di lancio 

Baltur, una risorsa in più Ecco Brighi: «Sto crescendo»

Baltur, una risorsa in più Ecco Brighi: «Sto crescendo»

CENTO. Si sta guadagnando la fiducia di coach Benedetto a suon di prestazioni. Lo ha voluto Giordani a tutti i costi, certo che il suo talento prima o poi sarebbe esploso. Volenti o nolenti, il suo...

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CENTO. Si sta guadagnando la fiducia di coach Benedetto a suon di prestazioni. Lo ha voluto Giordani a tutti i costi, certo che il suo talento prima o poi sarebbe esploso. Volenti o nolenti, il suo minutaggio è aumentato; la carenza di esterni in casa Baltur ne ha quasi incentivato l'utilizzo, comunque costante anche con la “vecchia” gestione. Con Vico ai box e Sabbatino ancora da rodare, Cento ha bisogno dei suoi canestri; di qualcuno che spacchi la partita ogni qualvolta chiamato in causa. E a Sestu, Lorenzo Brighi, ha risposto presente: suoi i colpi dell'ultimo decisivo allungo. Ma Brighi non si sente arrivato. Anzi. Lascia capire come il suo potenziale ancora non sia completamente espresso: «Sto lavorando sodo, tutta la squadra lavora molto - dice il romagnolo, uno di poche parole ma chiare -; sto crescendo, mi sento migliorato, ma credo di poter dare ancora di più alla squadra. Insomma ho ancora dei margini di miglioramento: ho la possibilità di giocare e farmi vedere».
Anche sul campionato ha le idee chiare: «Per noi la stagione fin qui è stata molto particolare, abbiamo un grosso potenziale ma tra infortuni e cambio dell'allenatore è successo davvero di tutto. Però sento di poter dire con certezza che le nostre ambizioni non sono minimamente cambiate. Siamo ripartiti bene, stiamo vincendo, e non vorrei che qualcuno dimenticasse che siamo senza Benfatto».
«Tra un po' ritornerà e saremo ancora più forti. Non siamo così lontano dalle prime. Siamo lì a giocarci il terzo posto e possiamo solo crescere. Al completo ce la giochiamo con tutti. L'idea che mi sono fatto è che questo sia un campionato imprevedibile, dove è difficile vincere contro chiunque. Poi ci saranno i playoff, vogliamo arrivarci in forma». Alla domanda sulle differenze tra Giordani e Benedetto non si nasconde. Con diplomazia ma anche onestà: «Sono due allenatori diversi, lavorano in maniera differente. Oggi gli allenamenti sono più intensi e più dettagliati». Brighi arrivò a Cento a gennaio 2016, voluto da Giordani; preso come esterno con la possibilità di aiutare i play (allora Caroldi e Demartini). Tra alti e bassi (punto più alto una gara di playoff a Forlì) la sua crescita è maturata quest'anno, non da play ma da giocatore di rottura. Quando non parte in quintetto (cosa che ora avviene con frequenza) entra come esterno per creare pericolo dal perimetro. E' ancora giovane ma ha la faccia tosta per non tirarsi mai indietro. E domenica a Cento arriva un Desio alla portata.
Simone Gagliardi

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