«La serie A con Semplici e nello stadio rinnovato»
Il patron Simone Colombarini disegna il prossimo futuro biancazzurro «Abbiamo un gruppo molto unito, è uno dei nostri punti di forza»
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Patron Simone Colombarini, che effetto fa il primo posto in classifica solitario della Spal?
«È evidente che fa molto piacere, questo risultato è il frutto di una crescita costante nel corso delle partite. È dalla settima-ottava giornata d’andata che si assiste a questo costante miglioramento e i risultati nascono dal lavoro. Proprio come l’anno scorso in Lega Pro, anche quest’anno abbiamo un gruppo molto unito, che rappresenta uno dei nostri punti di forza».
Inutile girarci troppo intorno, uno degli interrogativi principali che si stanno ponendo i tifosi biancazzurri è quello legato alla permanenza di mister Leonardo Semplici: in qualità di patron della Spal, cosa può dirci al riguardo?
«È normale che ci siano voci e sirene importanti attorno al nostro allenatore. Quando si fa bene, come sta facendo lui, ci sta che si susciti interesse. Noi stiamo disputando una stagione al di sopra di ogni aspettativa ed è naturale che ci siano delle attenzioni di squadre di categoria superiore sul nostro allenatore e anche sui nostri giocatori. Detto questo, io ritengo che queste voci non debbano però cambiare le prospettive della Spal: con Semplici ci incontreremo, parleremo a 360 gradi, ma di certo non metteremo sul tavolo risorse che possano mettere in discussione il nostro intero progetto. Ovvio che al momento è anche molto difficile arrivare al nero su bianco, perché non sappiamo ancora in quale categoria saremo: se sarà serie A, ovviamente si svilupperà un certo tipo di discorso; se sarà serie B, un altro. Se mi si chiede in tutta onestà come la penso, dico chiaramente che in caso di serie A vedo ottime possibilità che si possa continuare con il nostro allenatore, in caso di serie B la vedo più complicata. È giusto che ognuno coltivi le proprie ambizioni, da parte nostra andremo avanti con il nostro impegno e con un programma di sforzi economici sostenibili».
Spal a Carpi per difendere il primato solitario: che gara si attende?
«Sarà una partita sicuramente impegnativa, il Carpi viene dalla serie A ed è una squadra che è stata costruita per ritornarci. Noi dovremo fare una gara molto attenta e accorta, avremo tre assenze pesanti per squalifica, ma penso che chi sarà chiamato a scendere in campo avrà grandi motivazioni».
È stata una settimana di ribalta nazionale per la Spal, da ultimo con le telecamere di Sky a Ferrara...
«Fa piacere che ci siano attenzioni su di noi. Significa che la squadra e la società stanno facendo bene, c’è entusiasmo in città, c’è una corsa al biglietto incredibile per le gare interne, lo stadio è sempre pieno e il tam tam sui social network impazza».
La situazione legata allo stadio sembra essersi al momento risolta e c’è un progetto...
«Abbiamo preso atto di quello che il Comune poteva fare, ovviamente non è la soluzione che noi avevamo pensato e auspicato, ma interverremo dal punto di vista economico al fine di avere un impianto adeguato per qualsiasi categoria saremo chiamati ad affrontare. Avremo un impianto da 12.000 spettatori, che potrà essere ampliabile anche a 14.000. Per un anno, anche se dovesse essere serie A, con la deroga saremmo a posto. Il vero problema sorgerebbe per l’anno successivo, in caso di nuova A, visto che lì la capienza minima potrebbe essere di 16.000 persone. Su questo aspetto al momento non abbiamo ancora progetti e stiamo cercando di studiare alcune soluzioni per poter ricavare ulteriori spazi per il pubblico, ma ci muoveremo anche per capire se questa capienza è da considerarsi un elemento tassativo, oppure se ci sono margini per derogare. Ma non andiamo troppo avanti, un passo per volta: ora pensiamo a fare al meglio queste ultime 12 gare di campionato».
Andrea Tebaldi
«È evidente che fa molto piacere, questo risultato è il frutto di una crescita costante nel corso delle partite. È dalla settima-ottava giornata d’andata che si assiste a questo costante miglioramento e i risultati nascono dal lavoro. Proprio come l’anno scorso in Lega Pro, anche quest’anno abbiamo un gruppo molto unito, che rappresenta uno dei nostri punti di forza».
Inutile girarci troppo intorno, uno degli interrogativi principali che si stanno ponendo i tifosi biancazzurri è quello legato alla permanenza di mister Leonardo Semplici: in qualità di patron della Spal, cosa può dirci al riguardo?
«È normale che ci siano voci e sirene importanti attorno al nostro allenatore. Quando si fa bene, come sta facendo lui, ci sta che si susciti interesse. Noi stiamo disputando una stagione al di sopra di ogni aspettativa ed è naturale che ci siano delle attenzioni di squadre di categoria superiore sul nostro allenatore e anche sui nostri giocatori. Detto questo, io ritengo che queste voci non debbano però cambiare le prospettive della Spal: con Semplici ci incontreremo, parleremo a 360 gradi, ma di certo non metteremo sul tavolo risorse che possano mettere in discussione il nostro intero progetto. Ovvio che al momento è anche molto difficile arrivare al nero su bianco, perché non sappiamo ancora in quale categoria saremo: se sarà serie A, ovviamente si svilupperà un certo tipo di discorso; se sarà serie B, un altro. Se mi si chiede in tutta onestà come la penso, dico chiaramente che in caso di serie A vedo ottime possibilità che si possa continuare con il nostro allenatore, in caso di serie B la vedo più complicata. È giusto che ognuno coltivi le proprie ambizioni, da parte nostra andremo avanti con il nostro impegno e con un programma di sforzi economici sostenibili».
Spal a Carpi per difendere il primato solitario: che gara si attende?
«Sarà una partita sicuramente impegnativa, il Carpi viene dalla serie A ed è una squadra che è stata costruita per ritornarci. Noi dovremo fare una gara molto attenta e accorta, avremo tre assenze pesanti per squalifica, ma penso che chi sarà chiamato a scendere in campo avrà grandi motivazioni».
È stata una settimana di ribalta nazionale per la Spal, da ultimo con le telecamere di Sky a Ferrara...
«Fa piacere che ci siano attenzioni su di noi. Significa che la squadra e la società stanno facendo bene, c’è entusiasmo in città, c’è una corsa al biglietto incredibile per le gare interne, lo stadio è sempre pieno e il tam tam sui social network impazza».
La situazione legata allo stadio sembra essersi al momento risolta e c’è un progetto...
«Abbiamo preso atto di quello che il Comune poteva fare, ovviamente non è la soluzione che noi avevamo pensato e auspicato, ma interverremo dal punto di vista economico al fine di avere un impianto adeguato per qualsiasi categoria saremo chiamati ad affrontare. Avremo un impianto da 12.000 spettatori, che potrà essere ampliabile anche a 14.000. Per un anno, anche se dovesse essere serie A, con la deroga saremmo a posto. Il vero problema sorgerebbe per l’anno successivo, in caso di nuova A, visto che lì la capienza minima potrebbe essere di 16.000 persone. Su questo aspetto al momento non abbiamo ancora progetti e stiamo cercando di studiare alcune soluzioni per poter ricavare ulteriori spazi per il pubblico, ma ci muoveremo anche per capire se questa capienza è da considerarsi un elemento tassativo, oppure se ci sono margini per derogare. Ma non andiamo troppo avanti, un passo per volta: ora pensiamo a fare al meglio queste ultime 12 gare di campionato».
Andrea Tebaldi
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