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Bondi, scatta il rush finale Jesi il primo step 

Bondi, scatta il rush finale Jesi il primo step 

Alle 18 al Pala Hilton Pharma è sfida salvezza Dopo Bologna servono attenzione e continuità

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FERRARA. Sei partite in poco più di un mese. Eccolo servito lo sprint del campionato di A2 che sta entrando nella fase decisiva, quella che sancirà i verdetti della stagione regolare. La Bondi, dopo gli ultimi risultati positivi e la sbornia della vittoria del Pala Dozza contro la Fortitudo, giocherà oggi (palla a due alle 18) contro Jesi la prima di quattro partite contro quelle che potrebbero essere considerate dirette avversarie. Per la salvezza, innanzitutto, visto che Ferrara sta cercando i punti necessari per abbandonare quella fascia di pericolo che dista fra i sei e gli otto punti. Vale a dire l’ultimo posto in classifica (che significa retrocessione diretta) e gli altri due (14º e 15º) che obbligano invece a passare dalla gogna dei playout. Ma è anche vero che se i biancazzurri provano a guardare verso l’alto, si scopre che il posto playoff (l’ottavo) più vicino dista appena – si fa per dire - sei punti.
Per i più realisti, così come per coach Furlani, il compito della Bondi è prima di tutto evitare le zone più calde della classifica. Poi pensare ad altro. Ecco perché la sfida di oggi contro Jesi rappresenta un crocevia importante e fondamentale. Due punti che potrebbero pesare più degli altri, anche pensando che poi Ferrara andrà a Piacenza (sabato sera), ospiterà Udine, avrà un “intermezzo” a Trieste e con Verona, prima dell’epilogo ad Ancona contro Recanati. Un percorso che potrebbe dare modo di scalare qualche posizione di classifica, ma se affrontato con grande attenzione.
La Bondi affronta il rush finale con un bilancio decisamente incoraggiante. Quattro vittorie in sei partite, avendo battuto Virtus e Fortitudo Bologna, Treviso e Mantova. Insomma, sfide che sulla carta apparivano quasi impossibili, ma che Ferrara ha saputo affrontare nel migliore dei modi. Ora, sull’onda dell’entusiasmo e consapevole di aver trovato un giusto equilibrio, la Bondi va alla ricerca della continuità di rendimento e risultati, cercando di gettare in campo tutte le energie possibili. O almeno questo è ciò che tifosi e staff si augurano, per finire del migliore dei modi una stagione che aveva portato meno gioie del previsto.
Ma attenzione a Jesi, che arriva a Ferrara con tre sconfitte sul groppone, però sta facendo un campionato di tutto rispetto. La Bondi non potrà certo distrarsi. Anzi, per mettersi in tasca i due punti dovrà sfoderare una prestazione coi fiocchi. In difesa, prima di tutto, cercando di limitare due autentici trascinatori come l’ala Davis (23 punti e 6 rimbalzi a gara con ottime percentuali anche da tre punti) e la guardia Bowers (20 punti). Attenzione anche alla coppia di lunghi italiani Maganza-Benevelli, autentici mattatori d’area, così come al play Alessandri e l’ala Janelidze. Squadra tattica, capace di un gioco estremamente concreto, Jesi andrà presa con tutte le precauzioni del caso.
La Bondi, che recupererà Cortese dopo i guai muscolari al polpaccio, dovrà stare attenta a non fare passi indietro: «In settimana s’è parlato di playoff in caso di vittoria – ha detto alla vigilia coach Furlani - a me piacerebbe spostare l’attenzione sul ritrovare la nostra continuità, avere un percorso netto da qui fino alla fine. La classifica ci dà un piccolo reddito che dobbiamo stare attenti a non sperperare. La pressione sarà tutta su di noi, ma non dobbiamo ricadere nei nostri vecchi errori».
Mauro Cavina

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