La Baltur riceve Desio e vuole altri due punti ma Pignatti è in forse
Basket serie B. Micro frattura all’indice della mano destra per l’ala Coach Benedetto: «Infortuni o no, dobbiamo vincere anche questa»
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CENTO. L'emergenza continua. Oltre a Benfatto, ancora alla ricerca della forma migliore, la maledizione ha colpito venerdì sera Luca Pignatti. Una botta all’indice della mano forte, subito ghiaccio e radiografia ieri mattina: micro frattura al dito e fasciatura obbligatoria. Poteva andare peggio, ma si tratta dell’ennesimo infortunio di una serie interminabile.
La Baltur, in striscia positiva da 5 turni, riceve Desio (Pala Ahrcos ore 18), glorioso club che insegue una comoda salvezza, possibilmente evitando i playout. Partita senza ambizioni, ha rinforzato la rosa al punto di arrivare a ridosso dei playoff e raggiungerli non pare impossibile.
«È una squadra che ha raccolto meno di quanto nelle sue possibilità - apre l’allenatore Benedetto -, ha un organico completo, 10 giocatori intercambiabili. Sono coperti in tutti i ruoli, hanno importanti punti di riferimento offensivi, primo tra tutti Svoboda, ragazzo che ho anche allenato e con cui ho coltivato un legame importante, sarà un piacere rivederlo. Da quando è stato inserito in rosa lui, hanno dato maggior pericolo al reparto degli esterni: Torgano, Ruiu, tanti giocatori di qualità, di categoria, che possono far male. Sotto canestro, poi, hanno un centro di grande esperienza (l’ex di turno Politi, a Cento nel 2007, ndr), ora un po’ statico, ma comunque punto di riferimento importante. È una squadra che ha vissuto di fiammate importanti, come le vittorie con Orzinuovi e Faenza, però è reduce da tre sconfitte. Classica partita in cui abbiamo tutto da perdere e niente da guadagnare».
Benedetto, nonostante l’emergenza, vuole continuità di rendimento della Baltur: «Siamo in un buon momento, purtroppo gli infortuni ci creano qualche problemino: Pignatti lo valutiamo. Abbiamo già raggiunto il terzo posto e vogliamo arrivare a giocarcelo a Piacenza nello scontro diretto. Ci stiamo allenando bene, la squadra sta rispondendo, infortuni o no, dobbiamo vincere: perdere vorrebbe dire rovinare quanto di buono stiamo facendo».
Simone Gagliardi
La Baltur, in striscia positiva da 5 turni, riceve Desio (Pala Ahrcos ore 18), glorioso club che insegue una comoda salvezza, possibilmente evitando i playout. Partita senza ambizioni, ha rinforzato la rosa al punto di arrivare a ridosso dei playoff e raggiungerli non pare impossibile.
«È una squadra che ha raccolto meno di quanto nelle sue possibilità - apre l’allenatore Benedetto -, ha un organico completo, 10 giocatori intercambiabili. Sono coperti in tutti i ruoli, hanno importanti punti di riferimento offensivi, primo tra tutti Svoboda, ragazzo che ho anche allenato e con cui ho coltivato un legame importante, sarà un piacere rivederlo. Da quando è stato inserito in rosa lui, hanno dato maggior pericolo al reparto degli esterni: Torgano, Ruiu, tanti giocatori di qualità, di categoria, che possono far male. Sotto canestro, poi, hanno un centro di grande esperienza (l’ex di turno Politi, a Cento nel 2007, ndr), ora un po’ statico, ma comunque punto di riferimento importante. È una squadra che ha vissuto di fiammate importanti, come le vittorie con Orzinuovi e Faenza, però è reduce da tre sconfitte. Classica partita in cui abbiamo tutto da perdere e niente da guadagnare».
Benedetto, nonostante l’emergenza, vuole continuità di rendimento della Baltur: «Siamo in un buon momento, purtroppo gli infortuni ci creano qualche problemino: Pignatti lo valutiamo. Abbiamo già raggiunto il terzo posto e vogliamo arrivare a giocarcelo a Piacenza nello scontro diretto. Ci stiamo allenando bene, la squadra sta rispondendo, infortuni o no, dobbiamo vincere: perdere vorrebbe dire rovinare quanto di buono stiamo facendo».
Simone Gagliardi
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