volley B/M
La Krifi soffre a Forlì e s’impone al tie break
FORLÌ (FC). La Krifi Caffè torna da Forlì soltanto con due punti. Contro la squadra allenata da una vecchia conoscenza del volley ferrarese, quel Gabriel Kunda visto negli anni belli, i ragazzi di...
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FORLÌ (FC). La Krifi Caffè torna da Forlì soltanto con due punti. Contro la squadra allenata da una vecchia conoscenza del volley ferrarese, quel Gabriel Kunda visto negli anni belli, i ragazzi di coach Martinelli illudono con una grande partenza, poi si perdono, si ritrovano, sprecano un match point per chiuderla al quarto set, infine strappano la vittoria al tie break.
Il sestetto iniziale della 4 Torri è quello annunciato, con Govoni in regia, Drago opposto, Spiega e Masiero centrali, Bortolato e Fontana in banda, Di Renzo libero. L’avvio della Krifi è tanto veemente che sul 4-0 Kunda deve già chiamare time out, ma il break iniziale sarà incrementato dai granata, attenti in tutti i fondamentali: 8-3 e 16-9 ai time out tecnici, 21-12 quando il coach dei forlivesi ne chiama un altro discrezionale, 25-17 il finale di set. Tutto bene, secondo i piani, con l’atteggiamento che Martinelli chiede sempre: aggredire l’avversario. Ma, dopo il cambio campo, qualcosa cambia. Anzi tutto Forlì, che trova continuità in attacco, ma anche la Krifi, che fatica più del lecito. E va di male in peggio: 8-5, poi time out di Martinelli sull’11-6, divario che cresce ancora sul 16-9 e chiusura 25-18, punteggio che pareggia i conti e riapre la partita. La Krifi si ritrova (6-8), poi torna a essere fallosa (16-15), coach Martinelli prova a metterci del suo a risvegliarla, chiamando tempo sul 18-15 e ci riesce: è Kunda a fermare il gioco sul 22-24, ma è tardi e la Krifi, con buona volontà, chiude 23-25. Il quarto set ripropone l’equilibrio e l’altalena del precedente, con Ferrara a subire in ricezione e subito sotto 5-1 e poi 8-3. Arriva la riscossa e l’11-9 che mette in allarme Kunda, che ne vuole parlare e chiama tempo. Fra un errore e una buona giocata si arriva al 16-12, poi equilibrio assoluto: la Krifi ha la palla del match point, ma Forlì la mette giù, poi nel concitato finale di set chiude 1624. Si va al tie break e a prevalere è ancora l’equilibrio, almeno fino a quota 10. A romperlo un muro di Drago (10-11 e time out Forlì) e il punto di Ballerio (10-12). Un altro muro, questa volta di Atef sancisce l’11-14, poi l’ultimo punto viene da sè.
Il sestetto iniziale della 4 Torri è quello annunciato, con Govoni in regia, Drago opposto, Spiega e Masiero centrali, Bortolato e Fontana in banda, Di Renzo libero. L’avvio della Krifi è tanto veemente che sul 4-0 Kunda deve già chiamare time out, ma il break iniziale sarà incrementato dai granata, attenti in tutti i fondamentali: 8-3 e 16-9 ai time out tecnici, 21-12 quando il coach dei forlivesi ne chiama un altro discrezionale, 25-17 il finale di set. Tutto bene, secondo i piani, con l’atteggiamento che Martinelli chiede sempre: aggredire l’avversario. Ma, dopo il cambio campo, qualcosa cambia. Anzi tutto Forlì, che trova continuità in attacco, ma anche la Krifi, che fatica più del lecito. E va di male in peggio: 8-5, poi time out di Martinelli sull’11-6, divario che cresce ancora sul 16-9 e chiusura 25-18, punteggio che pareggia i conti e riapre la partita. La Krifi si ritrova (6-8), poi torna a essere fallosa (16-15), coach Martinelli prova a metterci del suo a risvegliarla, chiamando tempo sul 18-15 e ci riesce: è Kunda a fermare il gioco sul 22-24, ma è tardi e la Krifi, con buona volontà, chiude 23-25. Il quarto set ripropone l’equilibrio e l’altalena del precedente, con Ferrara a subire in ricezione e subito sotto 5-1 e poi 8-3. Arriva la riscossa e l’11-9 che mette in allarme Kunda, che ne vuole parlare e chiama tempo. Fra un errore e una buona giocata si arriva al 16-12, poi equilibrio assoluto: la Krifi ha la palla del match point, ma Forlì la mette giù, poi nel concitato finale di set chiude 1624. Si va al tie break e a prevalere è ancora l’equilibrio, almeno fino a quota 10. A romperlo un muro di Drago (10-11 e time out Forlì) e il punto di Ballerio (10-12). Un altro muro, questa volta di Atef sancisce l’11-14, poi l’ultimo punto viene da sè.
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