Spal, altri quattro passi verso la promozione in A
dall'inviato Paolo Negri
Dominato il Carpi, il Verona frena a Vercelli e i biancazzurri sono a +4
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CARPI (MO). Quattro pesche al Carpi (come l’anno di De Biasi), quattro passi verso la serie A. La magnifica Spal capolista impone la sua legge e naviga col vento in poppa verso la serie A: +4 sul Verona, fermato a Vercelli, massimo vantaggio sul terzo posto. Un’altra impresa, un’altra vittoria, il dodicesimo risultato utile di fila. Come non credere nella promozione diretta?
Spal priva degli squalificati Costa, Schiattarella e Mora, sostituiti da Del Grosso, Schiavon e Arini. Formazione annunciata. Carpi con la temibile coppia offensiva Mbakogu-Lasagna e modulo 5-3-2 speculare a quello biancazzurro.
La Spal punta sul palleggio e la circolazione. Avvio tonitruante, come a Chiavari. Uno-due in 3 minuti. All’8’ splendida combinazione Lazzari-Antenucci, palla ad Arini, inserimento in area, conclusione e palo: arriva il rapace Floccari e la spedisce dentro. Sesto centro della punta. La Spal insiste. Al 10’ Schiavon in area viene platealmente abbracciato da Lollo: rigore solare, trasformato con secco destro rasoterra da bomber Antenucci: per lui fanno 12. La reazione locale si manifesta con sponda di Struna per Lasagna, che manca l’impatto. Cori assordanti, la Spal gioca in casa. Ma occhio: il Carpi insiste sull’asse Struna-Lasagna. I due sanno essere penetranti, la Spal al 16’ si salva in angolo. I biancazzurri mancano il tris al 20’: Floccari lavora una gran palla in area sulla destra e crossa a pescare Del Grosso che a due passi dalla porta alza incredibilmente (ma col corpo era un po’ sbilanciato all’indietro). Col passare dei minuti la squadra di Semplici tende ad arretrare troppo, portando gli avversari al limite dell’area e negli stessi sedici metri. Pericoloso, così. Infatti. la Spal lo capisce ed esce dal guscio. Alla mezz’ora gran lancio di Castagnetti per Antenucci, sul secondo palo: conclusione e Belec si oppone, in corner. Un attimo dopo superbo gesto tecnico di Arini che impatta al volo, di sinistro: palla alta di nulla. Ma la terza rete è solo rimandata. E arriva, magnifica e saettante. La disegna il sinistro potente e sublime di Sergio Floccari, dopo accademica sponda di Antenucci. Delirio collettivo, dagli spalti del Cabassi riecheggia un potente “forza Spal... forza Spal...”. Mentalità: Semplici si sbraccia e chiede di continuare ad attaccare. Per poco non c’è il poker, solo corner. Ma al 44’ serve il miracolo di Meret per dire no a Mbakogu. Allo scadere ancora Mbakogu si mangia il gol. Attenzione.
A inizio ripresa il Carpi mette Bifulco per Lasicki, disegnando un 4-4-2. Miccia di Del Grosso, fuori. La gara si riaccende, perché il Carpi segna con Lasagna, dopo salvataggio di Vicari su Mbakogu. Guai rilassarsi. Semplici si agita. E toglie un Lazzari nervoso, poco deciso, forse condizionato dalla diffida pendente. Entra Ghiglione. Il Carpi chiede il rigore per presunto fallo di Cremonesi su Poli. Spal in sofferenza. Piovono i corner. Break al 26’ con straordinario numero di Floccari, spunto personale e servizio per Ghiglione, che ha la palla del poker, deviata in angolo. Al 30’ la Spal si divora una colossale occasione con Antenucci, che ruba palla a Poli, entra in area e solo davanti al portiere sbaglia la misura del passaggio per il liberissimo Floccari che così non può appoggiarla in rete ma riesce solo ad arpionare la sfera e cercare di ridarla al compagno, ma fuori misura. Zigoni rileva Antenucci. E proprio lui la chiude al primo di recupero: lancio di Arini, contropiede, rasoterra vincente. La serie A è terra promessa.
Spal priva degli squalificati Costa, Schiattarella e Mora, sostituiti da Del Grosso, Schiavon e Arini. Formazione annunciata. Carpi con la temibile coppia offensiva Mbakogu-Lasagna e modulo 5-3-2 speculare a quello biancazzurro.
La Spal punta sul palleggio e la circolazione. Avvio tonitruante, come a Chiavari. Uno-due in 3 minuti. All’8’ splendida combinazione Lazzari-Antenucci, palla ad Arini, inserimento in area, conclusione e palo: arriva il rapace Floccari e la spedisce dentro. Sesto centro della punta. La Spal insiste. Al 10’ Schiavon in area viene platealmente abbracciato da Lollo: rigore solare, trasformato con secco destro rasoterra da bomber Antenucci: per lui fanno 12. La reazione locale si manifesta con sponda di Struna per Lasagna, che manca l’impatto. Cori assordanti, la Spal gioca in casa. Ma occhio: il Carpi insiste sull’asse Struna-Lasagna. I due sanno essere penetranti, la Spal al 16’ si salva in angolo. I biancazzurri mancano il tris al 20’: Floccari lavora una gran palla in area sulla destra e crossa a pescare Del Grosso che a due passi dalla porta alza incredibilmente (ma col corpo era un po’ sbilanciato all’indietro). Col passare dei minuti la squadra di Semplici tende ad arretrare troppo, portando gli avversari al limite dell’area e negli stessi sedici metri. Pericoloso, così. Infatti. la Spal lo capisce ed esce dal guscio. Alla mezz’ora gran lancio di Castagnetti per Antenucci, sul secondo palo: conclusione e Belec si oppone, in corner. Un attimo dopo superbo gesto tecnico di Arini che impatta al volo, di sinistro: palla alta di nulla. Ma la terza rete è solo rimandata. E arriva, magnifica e saettante. La disegna il sinistro potente e sublime di Sergio Floccari, dopo accademica sponda di Antenucci. Delirio collettivo, dagli spalti del Cabassi riecheggia un potente “forza Spal... forza Spal...”. Mentalità: Semplici si sbraccia e chiede di continuare ad attaccare. Per poco non c’è il poker, solo corner. Ma al 44’ serve il miracolo di Meret per dire no a Mbakogu. Allo scadere ancora Mbakogu si mangia il gol. Attenzione.
A inizio ripresa il Carpi mette Bifulco per Lasicki, disegnando un 4-4-2. Miccia di Del Grosso, fuori. La gara si riaccende, perché il Carpi segna con Lasagna, dopo salvataggio di Vicari su Mbakogu. Guai rilassarsi. Semplici si agita. E toglie un Lazzari nervoso, poco deciso, forse condizionato dalla diffida pendente. Entra Ghiglione. Il Carpi chiede il rigore per presunto fallo di Cremonesi su Poli. Spal in sofferenza. Piovono i corner. Break al 26’ con straordinario numero di Floccari, spunto personale e servizio per Ghiglione, che ha la palla del poker, deviata in angolo. Al 30’ la Spal si divora una colossale occasione con Antenucci, che ruba palla a Poli, entra in area e solo davanti al portiere sbaglia la misura del passaggio per il liberissimo Floccari che così non può appoggiarla in rete ma riesce solo ad arpionare la sfera e cercare di ridarla al compagno, ma fuori misura. Zigoni rileva Antenucci. E proprio lui la chiude al primo di recupero: lancio di Arini, contropiede, rasoterra vincente. La serie A è terra promessa.
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