È una Spal grandi numeri e in crescita
I biancazzurri sono una macchina perfetta La guida il “pilota” Semplici senza sbavature
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Che la fine del mese di febbraio e l’intero mese di marzo fossero i veri banchi di prova per le ambizioni di promozione diretta della Spal, non era di certo un segreto. I biancazzurri, trascinati da una condizione mentale e fisica straripante, stanno interpretando al meglio questo periodo assai intenso e soprattutto impegnativo a livello di avversari, con gli scontri diretti d’altissima classifica che culmineranno domenica pomeriggio contro il Frosinone, per quella che sarà anche la sfida tra le due squadre che vantano in stagione il maggior numero di partite vinte: 16.
A proposito di numeri. Spesso e volentieri nel calcio dati, statistiche e numeri non sono la spiegazione di tutto, ma permettono comunque una buona lettura delle varie situazioni. Quelli della Spal sono impressionanti.
Una macchina sostanzialmente perfetta, guidata da un immenso, gigantesco allenatore, che ha perso una sola partita nelle ultime 20 giornate di campionato: 1-3 a Vercelli lo scorso 17 dicembre su un campo particolare, che, tra l’altro, recentemente non ha sorriso nemmeno a Frosinone e Verona. Tornando ai biancazzurri, poi, non si può non notare che la formazione ferrarese sia imbattuta da ben 12 partite e ha in pieno corso d’opera la sua stupenda striscia positiva. Un ruolino di marcia da record, se si tiene conto globalmente di tutto questo campionato cadetto, dove la Spal, con il bottino di 7 vittorie e 5 pareggi, ha superato la precedente striscia record che aveva messo insieme, come l’Ascoli di mister Aglietti, tra la 17ª e la 26ª giornata (più il recupero della 13ª per i marchigiani).
La vera sgasata e la splendida accelerazione che hanno generato questa simile progressione in casa Spal, sono combaciate con l’inizio del girone di ritorno, dove sono stati già 22 i punti, dei 30 disponibili, conquistati dalla truppa allenata da mister Semplici.
I segreti? Molteplici. Uno di questi è senza troppi dubbi la solidità difensiva di una squadra che sa leggere alla perfezione i differenti momenti delle partite. Non è un caso che siano state solo 5 le marcature al passivo dall’inizio del ritorno, di cui una subita da calcio di rigore (Pisa) e due inutili ai fini del risultato finale (Salernitana e Carpi). Dall’altro lato c’è l’enorme potenziale d’attacco, che attualmente è il migliore del torneo con ben 52 segnature. L’apporto di Floccari è stato incredibile, così come la continuità di Antenucci e i segnali di vivacità di Zigoni, che si è fatto trovare sempre pronto ogni qualvolta chiamato in causa. Alle marcature estensi hanno poi contribuito globalmente ben 14 calciatori di ogni reparto, sintomo di manovra corale e collettiva. Per continuare a sognare, bisognerà tentare di mantenere questi ritmi. La fiducia non manca.
Alessio Duatti
A proposito di numeri. Spesso e volentieri nel calcio dati, statistiche e numeri non sono la spiegazione di tutto, ma permettono comunque una buona lettura delle varie situazioni. Quelli della Spal sono impressionanti.
Una macchina sostanzialmente perfetta, guidata da un immenso, gigantesco allenatore, che ha perso una sola partita nelle ultime 20 giornate di campionato: 1-3 a Vercelli lo scorso 17 dicembre su un campo particolare, che, tra l’altro, recentemente non ha sorriso nemmeno a Frosinone e Verona. Tornando ai biancazzurri, poi, non si può non notare che la formazione ferrarese sia imbattuta da ben 12 partite e ha in pieno corso d’opera la sua stupenda striscia positiva. Un ruolino di marcia da record, se si tiene conto globalmente di tutto questo campionato cadetto, dove la Spal, con il bottino di 7 vittorie e 5 pareggi, ha superato la precedente striscia record che aveva messo insieme, come l’Ascoli di mister Aglietti, tra la 17ª e la 26ª giornata (più il recupero della 13ª per i marchigiani).
La vera sgasata e la splendida accelerazione che hanno generato questa simile progressione in casa Spal, sono combaciate con l’inizio del girone di ritorno, dove sono stati già 22 i punti, dei 30 disponibili, conquistati dalla truppa allenata da mister Semplici.
I segreti? Molteplici. Uno di questi è senza troppi dubbi la solidità difensiva di una squadra che sa leggere alla perfezione i differenti momenti delle partite. Non è un caso che siano state solo 5 le marcature al passivo dall’inizio del ritorno, di cui una subita da calcio di rigore (Pisa) e due inutili ai fini del risultato finale (Salernitana e Carpi). Dall’altro lato c’è l’enorme potenziale d’attacco, che attualmente è il migliore del torneo con ben 52 segnature. L’apporto di Floccari è stato incredibile, così come la continuità di Antenucci e i segnali di vivacità di Zigoni, che si è fatto trovare sempre pronto ogni qualvolta chiamato in causa. Alle marcature estensi hanno poi contribuito globalmente ben 14 calciatori di ogni reparto, sintomo di manovra corale e collettiva. Per continuare a sognare, bisognerà tentare di mantenere questi ritmi. La fiducia non manca.
Alessio Duatti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
