“Mazza” sold out per Spal-Frosinone
Biglietti subito esauriti nel primo giorno di prevendita
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FERRARA. Tutto esaurito. Nonostante più di un disguido, con la prevendita iniziata con circa un’ora di ritardo, tutti i biglietti dei settori dedicati alla tifoseria spallina ieri sono andati venduti. Non era neppure mezzogiorno, quando la disponibilità di tagliandi per assistere al big match di domenica fra Spal e Frosinone è terminata. “Bruciati” in pochi minuti i posti in Curva Ovest, a seguire sono andati “polverizzati” quelli della tribuna, nelle sue varie colorazioni e numerazioni: bianca, azzurra, blu, pari e dispari. E, ovviamente, la biglietteria centrale dello stadio ha chiuso i battenti e così rimarranno anche oggi. La sostanza è che in poco più di un’ora si sono volatilizzati i tremila biglietti che, al netto degli abbonati e di quelli riservati agli ospiti, erano disponibili.
Tanti, tantissimi sono rimasti a bocca asciutta, nonostante si fossero piazzati davanti alle rivendite autorizzate anche con larghissimo anticipo. Per fare un esempio, in corso Martiri della Libertà, nel centro cittadino, mettersi in attesa poco prima delle 8 è stato inutile, ma questo si è verificato anche davanti a tante altre rivendite del circuito Ticketland2000, di città, provincia e anche fuori provincia: a penalizzarle tutte è stata la vendita on line del medesimo circuito, con il sito preso d’assalto e, appunto, bloccato dall’intasamento per circa un’ora, fra le 9 e le 10. Rimangono tanti posti per gli ospiti: dei 1.200 disponibili, da Frosinone, a ieri, ne sono stati acquistati appena 68.
Delusione, rabbia, sfottò da parte di chi ha l’abbonamento e polemiche, per altro prive di fondamento, hanno animato la mattinata trascorsa per strada e sono rimbalzate sui social network. La verità, già nota, è che la capienza del “Paolo Mazza” è chiaramente inadeguata alla categoria e alle rinnovate ambizioni della Spal, ma non c’è stato verso di ottenere una deroga per aprire almeno una parte della gradinata alla tifoseria spallina: di questa eventualità se ne tornerà a parlare lunedì prossimo in prefettura e solo in caso di playoff, oltre a riesaminare il progetto di ulteriore ristrutturazione dello stadio per la prossima stagione.
Tutto questo porterà ad affollare i ritrovi del tifo davanti a piccoli e grandi schermi di città e provincia, per assistere in compagnia alla partita dell’anno, nei locali che offrono questo servizio.(s.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tanti, tantissimi sono rimasti a bocca asciutta, nonostante si fossero piazzati davanti alle rivendite autorizzate anche con larghissimo anticipo. Per fare un esempio, in corso Martiri della Libertà, nel centro cittadino, mettersi in attesa poco prima delle 8 è stato inutile, ma questo si è verificato anche davanti a tante altre rivendite del circuito Ticketland2000, di città, provincia e anche fuori provincia: a penalizzarle tutte è stata la vendita on line del medesimo circuito, con il sito preso d’assalto e, appunto, bloccato dall’intasamento per circa un’ora, fra le 9 e le 10. Rimangono tanti posti per gli ospiti: dei 1.200 disponibili, da Frosinone, a ieri, ne sono stati acquistati appena 68.
Delusione, rabbia, sfottò da parte di chi ha l’abbonamento e polemiche, per altro prive di fondamento, hanno animato la mattinata trascorsa per strada e sono rimbalzate sui social network. La verità, già nota, è che la capienza del “Paolo Mazza” è chiaramente inadeguata alla categoria e alle rinnovate ambizioni della Spal, ma non c’è stato verso di ottenere una deroga per aprire almeno una parte della gradinata alla tifoseria spallina: di questa eventualità se ne tornerà a parlare lunedì prossimo in prefettura e solo in caso di playoff, oltre a riesaminare il progetto di ulteriore ristrutturazione dello stadio per la prossima stagione.
Tutto questo porterà ad affollare i ritrovi del tifo davanti a piccoli e grandi schermi di città e provincia, per assistere in compagnia alla partita dell’anno, nei locali che offrono questo servizio.(s.a.)
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