calcio eccellenza
Il Sant’Agostino è fuori dalle sabbie mobili
SANT’AGOSTINO. La quarta vittoria consecutiva, ed il sesto risultato utile, spingono il Sant'Agostino di mister Ghedini in una posizione di classifica ormai tranquilla. Si sono allontanati gli...
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SANT’AGOSTINO. La quarta vittoria consecutiva, ed il sesto risultato utile, spingono il Sant'Agostino di mister Ghedini in una posizione di classifica ormai tranquilla. Si sono allontanati gli spettri di una retrocessione che avrebbe avuto del clamoroso, merito di un tecnico che ha avuto il coraggio di cambiare le proprie posizioni in corsa, e di un gruppo che lo ha sempre seguito. La sfida casalinga di domenica, contro un Meldola ultimo in classifica ed in caduta libera, è l'occasione migliore per sancire definitivamente ciò che è comunque già certo.
Dopo un anno travagliato la squadra non ha nessuna intenzione di fermarsi, nonostante le assenze per infortunio che stanno falcidiando la rosa. Scendere nello specifico, e nel tecnico-tattico, permette di capire meglio una metamorfosi che tutti i tifosi del Sant'Agostino aspettavano. Il passaggio da un 4-4-2 con il rombo a metà campo e Giuriola trequartista non garantiva le giuste spaziature in campo, i due centrocampisti interni o mezzali correvano a vuoto e mancava ogni sorta di raddoppio: il risultato era una difesa in sofferenza e caterve di gol subiti, nonostante un buon rendimento in termini di reti segnate.
Il 4-5-1 o 4-2-3-1 ha consentito al Sant'Agostino di coprire meglio il campo, e i sei gol incassati nelle ultime otto gare sono la base di partenza della risalita. Negli altri due reparti, centrocampo ed attacco, ora si trovano a loro agio anche giocatori come Manfredini e Lenzi, sui quali in pochi avrebbero scommesso in Eccellenza dopo le varie vicissitudini tra allontanamento da San Carlo del primo e gli studi fuorisede del secondo. In un girone dove ci sono più di un terzo delle squadre senza più stimoli, la voglia di rivalsa dei ramarri potrebbe essere il propulsore decisivo per risalire altre posizioni in graduatoria.
Alessandro Ferri
Classifica
Rimini 79
Sasso Marconi62
Classe59
Fya Riccione53
Granamica50
Savignanese47
Castrocaro47
Faenza46
Marignanese46
Massa Lombarda45
Argentana43
Sant’Agostino42
Real San Lazzaro40
Progresso38
Sampierana34
Corticella33
Faro Coop 27
Cervia25
Bellaria23
Old Meldola20
Dopo un anno travagliato la squadra non ha nessuna intenzione di fermarsi, nonostante le assenze per infortunio che stanno falcidiando la rosa. Scendere nello specifico, e nel tecnico-tattico, permette di capire meglio una metamorfosi che tutti i tifosi del Sant'Agostino aspettavano. Il passaggio da un 4-4-2 con il rombo a metà campo e Giuriola trequartista non garantiva le giuste spaziature in campo, i due centrocampisti interni o mezzali correvano a vuoto e mancava ogni sorta di raddoppio: il risultato era una difesa in sofferenza e caterve di gol subiti, nonostante un buon rendimento in termini di reti segnate.
Il 4-5-1 o 4-2-3-1 ha consentito al Sant'Agostino di coprire meglio il campo, e i sei gol incassati nelle ultime otto gare sono la base di partenza della risalita. Negli altri due reparti, centrocampo ed attacco, ora si trovano a loro agio anche giocatori come Manfredini e Lenzi, sui quali in pochi avrebbero scommesso in Eccellenza dopo le varie vicissitudini tra allontanamento da San Carlo del primo e gli studi fuorisede del secondo. In un girone dove ci sono più di un terzo delle squadre senza più stimoli, la voglia di rivalsa dei ramarri potrebbe essere il propulsore decisivo per risalire altre posizioni in graduatoria.
Alessandro Ferri
Classifica
Rimini 79
Sasso Marconi62
Classe59
Fya Riccione53
Granamica50
Savignanese47
Castrocaro47
Faenza46
Marignanese46
Massa Lombarda45
Argentana43
Sant’Agostino42
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