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«La Spal è più forte Merita la serie A» 

di Paolo Negri
«La Spal è più forte Merita la serie A» 

L’ex: squadra superiore al Frosinone, c’è tutto per imporsi

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FERRARA. Luca Albieri, ferrarese, spallino, ex biancazzurro: vuole dire pubblicamente il pronostico che ci ha fatto sabato al “Cabassi” prima di Carpi-Spal?
«Ah, sì... Avevo detto 3 o 4-0 per la Spal. Non mi ero sbagliato di molto, con buona pace del mister carpigiano Castori».
In che senso?
«Ho visto le sue interviste televisive, ho letto le sue dichiarazioni: sono d’accordo su nulla, secondo me ha visto un’altra partita. A calcio ho giocato, e credo che si debba avere l’umiltà per riconoscere i meriti dell’avversario, soprattutto quando è nettamente superiore».
La Spal lo è stata...
«Infatti. Quadrata, solida, capace di andare anche oltre le assenze di Mora, Costa e Schiattarella. Ottima qualità di gioco, consapevolezza dei propri mezzi, autorità, personalità. In definitiva: una prova di spessore. Squadra completa, che attacca e difende “tutti insieme”. C’è coralità, ma ci sono anche giocatori straordinari che stanno facendo benissimo».
Tipo Floccari, che a Bologna davano per finito...
«A Ferrara sta vivendo una seconda giovinezza, ha trovato un ambiente sano, un allenatore e un gruppo disponibili. Poi lui sa essere leader, gioca per la squadra, si è fatto voler bene e lo si nota anche da piccoli dettagli, da come si comporta in campo. Ha i piedi per terra, non è una star. Acquisto fondamentale».
Prima accennava alle assenze di Carpi, ma domenica nel big match col Frosinone mancheranno i nazionali Meret e Bonifazi.
«Handicap importanti, sono due ragazzi giovani ma già pronti per questi livelli. Però non dimentico che ci saranno i Gasparetto, che è uscito solo per infortunio e stava facendo benissimo, i Giani, i Marchegiani.... C’è una squadra nella squadra, tutti possono portare in alto la Spal. Penso a Del Grosso, grande persona, e Schiavon, che a Carpi hanno risposto al meglio e possono in qualche modo essere considerati i simboli di questo gruppo Spal in cui tutti sanno essere preziosissimi. Loro come l’ottimo Zigoni e tutti gli altri».
Che partita sarà Spal-Frosinone?
«Grandissima gara. La Spal dovrà fare la partita, perchè ha tutto per riuscirci. Per non parlare dell’ambiente, città e tifoseria. Ci sono tutte le condizioni per un incontro stratosferico. Vedo la Spal vincente».
Il Frosinone sarà un ostacolo duro.
«La squadra migliore che ho visto è stata il Perugia, l’unica che per palleggio e possesso abbia creato qualche difficoltà alla Spal. Che dal canto suo è la più forte di tutte, anche perchè poggia su giocatori che oltre alle qualità tecniche sono persone serie e professionisti esemplari. E poi c’è l’allenatore. Diciamolo: mister Semplici ha grandissime abilità, da una vita non si vedeva giocare così bene».
Spal-Frosinone sarà anche il duello tra coppie di bomber: Antenucci-Floccari contro Ciofani-Dionisi.
«Il Frosinone ha due attaccanti forti, ma la difesa della Spal è granitica. E poi mi piacciono di più le punte biancazzurre. Oltre a Floccari e Antenucci ci metto anche Zigoni e Finotto: la Spal ha quattro ottimi attaccanti. C’è poi un altro aspetto da sottolineare in vista della partita di domenica e di come bisogna inquadrarla».
Prego, spieghi pure...
«Al di là dei singoli, degli attacchi, di tutto... Credo che sarà il Frosinone a dover correre dietro alla Spal, perchè la squadra di Semplici ha un gioco in movimento, fatto di palla a terra e triangolazioni, che obbliga gli avversari a dover rincorrere per cercare di intercettare la sfera e impedire gli inserimenti. Per le altre formazioni è molto dispendioso giocare contro la Spal».
Spal da serie A?
«Senza dubbio. La promozione sarebbe meritatissima e credo che arriverà, anche se il campionato è ancora molto lungo. Ma ormai i valori sono sotto gli occhi di tutti. Vincere è difficile, difficilissimo, però credo che ci siano davvero tutte le condizioni per vedere la Spal tornare in serie A dopo quasi cinquant’anni di assenza».
Vedere questa squadra è divertente?
«Lo è. Molto. Al di là dei risultati e delle prospettive, ovviamente entusiasmanti. Ma il gioco è di qualità. Io mi sto proprio divertendo, e chiaramente non sono il solo. La mano di mister Semplici appare chiara attraverso l’identità di squadra e la manovra che viene espressa. Un lavoro profondo, che ha radici antiche. Nulla sta arrivando per caso».
Sabato prima di Carpi-Spal l’abbiamo vista a colloquio con il papà di Kevin Bonifazi.
«Non è una coincidenza. Le gare le vediamo sempre insieme, siamo amici. È una bravissima persona, viene con il fratello. Famiglia di laziali... Bonifazi si è reso conto in fretta di che ambiente meraviglioso sia questo di Ferrara, della Spal, per il figlio. Ed anche lui si è appassionato. A Verona è venuto in furgone, per poi ripartire per Roma in piena notte».
Le ha fatto una confidenza di mercato?
«No, no... Kevin ha rinnovato col Torino e questo si sa. Io mi auguro che lui e Meret possano restare per giocare la serie A con la Spal, ma capisco che sarà difficile. In ogni caso, è con la Spal che andranno in A!».

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