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Anche Fabio Capello  incorona Lazzari 

Anche Fabio Capello  incorona Lazzari 

«Lo ammiro, è un bravissimo ’93. Al c.t. Di Biagio ho chiesto come gli osservatori italiani non lo abbiano notato prima»

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FERRARA. La Spal è diventata un fenomeno mediatico a livello nazionale. Se ne stanno occupando costantemente tutti, anche i quotidiani non sportivi. L’altro giorno La Stampa ha mandato un proprio inviato a Ferrara, e Roberto Condio ha confezionato una pagina molto interessante, accattivante. Condita anche da un’intervista a Fabio Capello, che non ha mai nascosto - e non nasconde nemmeno in questa conversazione - il proprio amore per la Spal, dove è cresciuto e si è affermato alla scuola di Paolo Mazza e Gibì Fabbri.
Capello ricorda l’invito ricevuto ad ottobre, quando poi ha assistito alla partita contro l’Avellino. Ha parole di apprezzamento per la proprietà, la dirigenza, mister Semplici. Gli chiedono un ricordo particolare, e lui afferma:
«Ero vicino (appunto in occasione di Spal-Avellino; ndr) a Di Biagio, il c.t. dell’Under 21, e ammirando Lazzari, un bravissimo 1993, gli ho chiesto: “Ma gli osservatori italiani come hanno fatto a non accorgersi prima di questo?”».
Arrivando da Don Fabio, crediamo che sia un grandissimo attestato di stima, e che Lazzari debba sentirsi orgoglioso di tale apprezzamento. Si sa, da tempo, che lo vogliono Udinese, Sassuolo ed i francesi del Monaco, che lo seguono Fiorentina e Cagliari. Ma chissà che le parole di Capello non possano aprire a Lazzari le porte di club anche più importanti. Intanto, sotto con il Frosinone. Il futuro, della Spal e di Lazzari, passa pure attraverso il big match di domenica. Con la benedizione di Don Fabio.

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