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“Has” contro T-Rod Tra Piacenza e Bondi è la sfida dei talenti 

“Has” contro T-Rod Tra Piacenza e Bondi è la sfida dei talenti 

Basket A2. Sabato ci sarà il duello tra due super Usa  L’ex Hasbrouck il saggio, Roderick l’estroverso 

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FERRARA. La stoffa del campione ce l’hanno entrambi. Fategli avere la palla in mano a tre secondi dalla fine e vedrete che sapranno come far vincere la loro squadra. Poi, sulla modalità di esecuzione, sulla scelta di tiro, sul modo di arrivare a canestro possiamo discuterne almeno una settimana, viste le differenze tra i due. Ma sul fatto che sia Terrence Roderick che Kevin Hasbrouck possano vincere da soli una partita, non ci piove. Sabato, in un match che conta per entrambe le loro squadre, si troveranno di nuovo di fronte. Uno con la maglia della Bondi, quell’altro (che è pure un ex) con addosso la canotta di Piacenza. Sarà una sfida nella sfida, già vista nella gara di andata. L’otto dicembre è toccato all’Assigeco espugnare il Pala Hilton Pharma 79-81, guarda caso proprio con una tripla di “Has” sulla sirena. E’ stata anche la partita delle sei palle perse di T-Rod, che quel primo duello l’ha perso malamente. Poi, l’americano di Ferrara ha avuto il tempo di rifarsi, di mostrare tutto il proprio talento, visto che anche domenica scorsa ci ha messo lo zampino nella vittoria contro Jesi: suoi i cinque punti decisivi in un finale incandescente che ha visto la Bondi tagliare vittoriosa il traguardo.
Inevitabile, a qualche giorno dalla gara di Piacenza, fare un confronto tra due giocatori che il pubblico di Ferrara ha imparato ad amare. Entrambi americani, sulla trentina, entrambi giocano nel ruolo di guardia, ma hanno storie e attitudini completamente diverse. Hasbrouck arriva da Washington, ha frequentato il Siena College, nello stato di New York, dove ha avuto diversi riconoscimenti come miglior rookie. Ha annusato il profumo dell’Nba a Miami prima di arrivare in Europa e iniziare la carriera da professionista che lo porterà a Ferrara nel 2014 con cui ha segnato 20 punti di media a partita ed è stato il punto di riferimento della squadra nel corso di una stagione memorabile: estensi ai playoff ed eliminati solo in “gara tre” da Trieste.
Giocatore ordinato, di sistema, con eccellenti doti sia come attaccante che come difensore, Hasbrouck è completamente diverso rispetto a Roderick che fa del talento una propria caratteristica. Nato a Filadelfia, Terrence ha persino lavorato come operaio per mantenere la famiglia prima di intraprendere la carriera da professionista in Austria, prima di arrivare in Italia, a Rimini, nel 2010. Poi eccolo a Cremona, Forlì, Agropoli e, dopo una parentesi in Israele, arriva a Ferrara. Il suo talento è sotto gli occhi di tutti. Simpatico, estroverso, in campo va spesso fuori dagli schemi. Croce e delizia, verrebbe da dire, per un giocatore che segna comunque 17 punti di media a partita e che ha dimostrato di saper vincere da solo. «Roderick ha talento in tante cose e grandi doti atletiche. Hasbrouck ha più testa e sa sempre cosa fare in campo, restando dentro un sistema. Messi assieme darebbero vita a un perfetto giocatore Nba». A dirlo è Adriano Furlani, che li ha allenati entrambi.
Mauro Cavina

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