Il Guarda vuol provare a risalire la corrente
Seconda categoria. Domenica un successo che rilancia le chance salvezza. Magri: «Non molliamo»
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GUARDA. Il girone di ritorno è stato fino a questo momento decisamente negativo, ma la musica a Guarda sembra essere cambiata. La vittoria interna di domenica scorsa contro il forte Magnavacca ha ridato consapevolezza e brio alla compagine biancazzurra che si appresta a vivere con grande carica le ultime quattro determinanti sfide per cercare di raggiungere una salvezza tranquilla, evitando i fastidiosi playout.
Nelle nove gare disputate nel ritorno, il Guarda non ha conosciuto mezze misure: ha perso sei volte e in tre occasioni ha portato a casa i tre punti. E oltre al match in calendario con la Comacchiese, saranno ben tre i confronti diretti da qui al termine della stagione al cospetto di squadre che in classifica condividono lo stesso obiettivo salvezza. Il primo di questi sarà proprio nel prossimo turno, quando i ragazzi di Guarda se la vedranno sul campo del San Nicolò. A
fare il punto della situazione è stato l’esperto centrocampista Giacomo Magri: «Nell’ultimo periodo, per sopperire alla crisi di risultati, abbiamo puntato in particolare sull’aspetto emotivo con una bella presa di responsabilità collettiva e dei singoli giocatori per cambiare la nostra mentalità, cercando di cogliere risultati positivi per la maglia, per la società e per il paese. Nella gara con il Magnavacca siamo riusciti a trovare risposte da tutti noi: nessuno ha mollato di un centimetro, abbiamo fatto una bella prestazione contro una forte squadra, stando molto accorti e stretti sul campo».
«Questo processo del cambio di mentalità – ha proseguito Magri – è stato possibile anche grazie all’esperienza di alcuni giocatori all’interno del gruppo che hanno ricompattato l’intero ambiente, richiamando all’attenzione e alla concentrazione la squadra per tutti i novanta minuti, senza di conseguenza incorrere in passaggi a vuoto».
Sarà un finale di campionato tutto da vivere, con le quattro battaglie a San Nicolò, con Comacchiese, Ostellatese e Baura.
«All’andata – ha commentato il centrocampista del Guarda – contro queste squadre abbiamo perso una partita rocambolesca solo a Baura. Per il resto avevamo vinto con San Nicolò e Ostellatese e pareggiato 3-3 a Comacchio. Faremo ancora il possibile per giocarcela con tutti e per portare a casa punti. Vogliamo continuare pensando di non aver ancora fatto nulla, ma mantenendo la stessa grinta e lo stesso impegno visti col Magnavacca. Il nostro campionato deve finire in un’altra maniera rispetto a come è iniziato il ritorno».(a.d.)
Nelle nove gare disputate nel ritorno, il Guarda non ha conosciuto mezze misure: ha perso sei volte e in tre occasioni ha portato a casa i tre punti. E oltre al match in calendario con la Comacchiese, saranno ben tre i confronti diretti da qui al termine della stagione al cospetto di squadre che in classifica condividono lo stesso obiettivo salvezza. Il primo di questi sarà proprio nel prossimo turno, quando i ragazzi di Guarda se la vedranno sul campo del San Nicolò. A
fare il punto della situazione è stato l’esperto centrocampista Giacomo Magri: «Nell’ultimo periodo, per sopperire alla crisi di risultati, abbiamo puntato in particolare sull’aspetto emotivo con una bella presa di responsabilità collettiva e dei singoli giocatori per cambiare la nostra mentalità, cercando di cogliere risultati positivi per la maglia, per la società e per il paese. Nella gara con il Magnavacca siamo riusciti a trovare risposte da tutti noi: nessuno ha mollato di un centimetro, abbiamo fatto una bella prestazione contro una forte squadra, stando molto accorti e stretti sul campo».
«Questo processo del cambio di mentalità – ha proseguito Magri – è stato possibile anche grazie all’esperienza di alcuni giocatori all’interno del gruppo che hanno ricompattato l’intero ambiente, richiamando all’attenzione e alla concentrazione la squadra per tutti i novanta minuti, senza di conseguenza incorrere in passaggi a vuoto».
Sarà un finale di campionato tutto da vivere, con le quattro battaglie a San Nicolò, con Comacchiese, Ostellatese e Baura.
«All’andata – ha commentato il centrocampista del Guarda – contro queste squadre abbiamo perso una partita rocambolesca solo a Baura. Per il resto avevamo vinto con San Nicolò e Ostellatese e pareggiato 3-3 a Comacchio. Faremo ancora il possibile per giocarcela con tutti e per portare a casa punti. Vogliamo continuare pensando di non aver ancora fatto nulla, ma mantenendo la stessa grinta e lo stesso impegno visti col Magnavacca. Il nostro campionato deve finire in un’altra maniera rispetto a come è iniziato il ritorno».(a.d.)
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