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Si alza il sipario sul Duran La Padana ricorda Carlo 

Si alza il sipario sul Duran La Padana ricorda Carlo 

Boxe. Sabato dalle 18 al PalaPalestre si svolge la 16ª edizione del memorial I figli Alessandro e Massimiliano: «È stato un atleta che ha dato lustro a Ferrara»

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FERRARA. «È stato l'atleta più rappresentativo e popolare della città, che le ha dato più lustro - sportivamente parlando - e fama a livello internazionale». Con queste significative parole, Alessandro e Massimiliano Duran inquadrano papà Carlo. Avviene in una location suggestiva come la Sala degli Arazzi del Comune di Ferrara. Il contesto è la presentazione del XVI Memorial Carlo Duran-Trofeo Asi, che si svolgerà sabato al PalaPalestre di Ferrara con inizio dalle ore 18.
Presentazione che si è svolta ieri alla presenza di autorità e addetti ai lavori (compresi alcuni pugili partecipanti) in un clima ricco di aspettative senza mai perdere d'occhio, come emerso da tutti gli interventi, tutto il valore e la grandezza di un esempio sportivo ed umano che tanto ha dato a questa realtà. Un ricordo che non tramonterà mai e che, attraverso i figli Massimiliano ed Alessandro, continua a brillare. Attraverso questi presupposti si percepisce l'importanza di questo memorial dedicato a Carlo Duran. Il programma, come accennato, prenderà il via alle 18 con il programma dilettantistico per poi riprendere dalle ore 21. Quando i riflettori saranno puntati sulle categorie Neo Pro e Professionisti; diversi i pugili di indubbio valore che si sfideranno, dando vita ad incontri per nulla scontati. Ci sono, dunque, tutti i presupposti per gremire un PalaPalestre nel nome di un campione di livello mondiale e mai dimenticato.
Questo evento, è doveroso sottolineare, ha richiesto anche sacrifici organizzativi ed economici non indifferenti. È emerso nitido l'enorme sforzo dei fratelli Duran, di Romano Becchetti (Asi) e di tutti coloro che si prodigano con tanta professionalità e dedizione nel portare avanti l’attività della Pugilistica Padana. Impegno lodevole: basti solo pensare alle difficoltà nel reperire pugili di alto livello per far sì che la manifestazione stessa lo sia: lo è sempre stata e in questa edizione lo sarà altrettanto. Un ringraziamento speciale degli organizzatori va dunque agli stessi pugili che, oltre al loro curriculum e alla loro serietà, si sono preparati al meglio per questo evento. L' auspicio di questo Memorial? Che possa essere un ulteriore trampolino di lancio per il pugilato italiano, ma anche per gli stessi pugili come già successo in passato. Chissà che chi si aggiudicherà questo trofeo, tra qualche anno, non possa diventare un campione o un professionista di una certa rilevanza.«Il Memorial Duran - ha ricordato l'assessore Merli - è da sempre una vetrina di grande rilevanza nazionale per il mondo del pugilato, un evento dal quale sono emerse figure di rilievo per questo sport».
Enrico Ferranti

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