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In attesa dall’1.25 di notte per assicurarsi il “tesoro” 

Riccardo mostra i biglietti acquistati
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Riccardo mostra i biglietti acquistati

Riccardo il primo, alle 10.34, ad acquistare i tagliandi per la partitissima. Due botteghini aperti, file ordinate e tutto esaurito in appena un paio d’ore

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FERRARA. Un urlo di gioia. Gli applausi della folla. Il sorriso stampato sul volto. Un misto di euforia e commozione. Sono le 10.34 quando Riccardo, ferrarese, lascia i compagni di ventura, in fila compatta e ordinata davanti alla biglietteria centrale del “Paolo Mazza” (corso Piave, all’altezza dell’ex casa del custode), per mostrare radioso i biglietti di Gradinata appena acquistati. È stato lui il primo ad assicurarseli. Ha ancora il numero 1 disegnato sul dorso della mano, segnale di priorità assoluta. Guadagnata sul campo.
«Ero qui dall’1.25 di questa notte...».
Scusa, ma com’è possibile? Come hai resistito?
«È amore per la Spal...».
Riccardo racconta e si emoziona: «Ho acquistato i biglietti per me, mio fratello, mia sorella e suo marito. La mia famiglia. Ho perso i genitori quando ero piccolo, un giorno i vicini mi portarono per la prima volta allo stadio, Spal contro la Sampdoria di Vialli (l’amichevole dell’estate 1991; ndr) campione d’Italia. Da quel giorno non ho perso una partita. La Spal è la mia vita».


Si tratta della fotografia più bella della giornata. La mattinata del 25 marzo ha visto esaurire in due ore gli 800 biglietti messi in vendita dopo l’autorizzazione data venerdì sera da Commissione di Vigilanza e Gos, che hanno concesso l’apertura in deroga della Gradinata (per l’occasione ribattezzata Tribuna Nord) al fine di rispondere almeno parzialmente all’incredibile domanda dei tifosi spallini, che già lunedì avevano bruciato tutti i tagliandi disponibili per l’odierno big match con il Frosinone. Gente in fila già dalla notte, appunto, davanti ai due punti vendita dello stadio: la biglietteria centrale e quella del Parterre, lato ex Curva Est.

Attesa lunga, tanta pazienza e altrettanto ordine. Qualche transenna a delimitare il perimetro in cui stare, per non invadere la sede stradale di corso Piave, dove il traffico fluisce regolarmente. Un’auto dei vigili urbani in prossimità di ognuno dei due botteghini. Alle 10.04 arriva il camion della ditta Venturelli, di proprietà del geometra Fabbri, presidente del Forlì: trasporta le barriere che di lì a poco verranno erette per definire la separazione - 20 metri di spazio vuoto - tra il settore ospiti e quello dove saranno sistemati i ferraresi. Passa una macchina, rallenta, la signora a fianco del conducente estrae il telefonino e scatta una foto. Due vigilesse, con educazione e tranquillità, invitano i tifosi a restare negli spazi loro riservati.

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Qualcuno bivacca, qualcuno - manco fosse una turista giapponese - apre un ombrello per proteggersi dal caldo sole marzolino. Un’anziana in bicicletta, con la borsa della spesa, si ferma e chiede: «Giocano oggi o domani? Ah, stanno vendendo i biglietti...». Esatto. Si alza un coro: «Forza Spal... forza Spal...». Alle 10.30 un boato, per la puntualissima apertura delle biglietterie. Chiamano il numero 1 (Riccardo, appunto), procedure espletate velocemente. Poi tutti gli altri, sempre per numero. Un signore, seduto sulla panchina sotto la pensilina della fermata dell’autobus, riflette a voce alta: «Il prossimo anno faccio l’abbonamento...». In due ore i biglietti vengono esauriti. Qualche lamentela postuma non manca, c’è chi lamenta chiamate inique al pari della distribuzione dei biglietti. Chi resta senza, protesta. Al “Mazza” ci saranno 9.300 spettatori (1.132 da Frosinone). Ingresso obbligato, per i possessori dei biglietto di Gradinata, dal tornello tra via Cassoli e via Ortigara. I cancelli dell’intero impianto saranno aperti alle 12.
Paolo Negri

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