La Bondi va a Piacenza per prendersi la salvezza
Basket A2. I due punti con l’Assigeco scaccerebbero definitivamente i fantasmi Ma contro il grande ex Hasbrouck e compagni non sarà una passeggiata
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FERRARA. Lo striscione del traguardo è ancora lontano per alzare la testa dal manubrio. Ma anche abbastanza vicino per dire che, d’ora in avanti, la Bondi potrà sbagliare ben poche volte. Poi, quale premio potrà ritirare a fine della regular season, è estremamente complicato dirlo. Di certo il primo obiettivo di stagione è la salvezza. Ecco, allora, che la vittoria di domenica scorsa contro Jesi ha un elevato peso specifico. Tanto quanto la sfida di oggi a Piacenza (PalaBanca e in diretta sulla web tv della Lega Pallacanestro dalle 20.30), dove Ferrara andrà a sfidare l’Assigeco. L’obiettivo, manco a dirlo, è mettersi in tasca due punti, quelli che potrebbero davvero chiudere il discorso salvezza, visto che, con quattro giornate ancora da giocare, l’ultimo posto sarebbe sufficientemente lontano. Stando con gli occhi sulla classifica, la Bondi non pensa solo a evitare la retrocessione diretta (ultima posizione) o i playout (14º e 15º posto), ma potrebbe anche guardare verso l’alto. I playoff, in fondo, non sono poi così lontani e con un po’ di fortuna la Bondi potrebbe entrare in griglia per il rotto della cuffia. In ogni caso, sia lo staff tecnico sia i giocatori sanno che è inutile fare pronostici o tabelle di marcia: va preso un avversario per volta.
Ecco, allora, che questa sera la Bondi dovrà cercare di limitare un grande giocatore come Kenny Hasbrouck, che all’andata, proprio con un tiro sulla sirena, ha giustiziato la sua ex squadra. Non sarà l’unico pericolo che Ferrara dovrà affrontare. Piacenza è squadra che ha avuto un rendimento altalenante fino a questo momento, ma ha comunque un roster di tutto rispetto. Partendo da italiani come Formenti e Raspino, che giusto lunedì scorso hanno messo in serio imbarazzo Mantova. Sotto canestro prende molto spazio il lituano Biruta, arrivato per prendere il posto dell’americano Bobby Jones, che ha lasciato la squadra a stagione in corso e se n’è tornato negli Usa per problemi personali. Organico lungo, giocatori di talento, ma anche di esperienza, come Infante e Borsato (entrambi due ex), fanno dell’Assigeco una squadra molto competitiva e che, non molto tempo fa, è riuscita a fermare un top team come Trieste.
La Bondi arriva all’appuntamento di oggi col vento il poppa e tutta l’energia che cinque vittorie in sette giornate possono dare. E comunque con la consapevolezza che, dopo tante difficoltà, la squadra sta esprimendo tutta la propria forza. L’inserimento di Molinaro, la possibilità di utilizzare Crotta, il talento di Bowers e Pellegrino, danno a Ferrara la possibilità di giocare vicino a canestro con tanta concretezza, trovando sicurezze. Gli acuti, poi, devono arrivare dai canestri da fuori, da un Cortese in striscia positiva, ma anche dall’inventiva e dall’estro di Roderick, che stasera proverà a cancellare la brutta prestazione contro Hasbrouck dell’andata.
Quella di oggi sarà una partita speciale per Andrea Bonacina, vice di Adriano Furlani, che all’Assigeco è cresciuto come allenatore.
La Bondi, come già a Bologna, avrà al seguito i tifosi della Curva Nord, che non mancheranno di sostenerla in questo momento delicato della stagione.
Mauro Cavina
Ecco, allora, che questa sera la Bondi dovrà cercare di limitare un grande giocatore come Kenny Hasbrouck, che all’andata, proprio con un tiro sulla sirena, ha giustiziato la sua ex squadra. Non sarà l’unico pericolo che Ferrara dovrà affrontare. Piacenza è squadra che ha avuto un rendimento altalenante fino a questo momento, ma ha comunque un roster di tutto rispetto. Partendo da italiani come Formenti e Raspino, che giusto lunedì scorso hanno messo in serio imbarazzo Mantova. Sotto canestro prende molto spazio il lituano Biruta, arrivato per prendere il posto dell’americano Bobby Jones, che ha lasciato la squadra a stagione in corso e se n’è tornato negli Usa per problemi personali. Organico lungo, giocatori di talento, ma anche di esperienza, come Infante e Borsato (entrambi due ex), fanno dell’Assigeco una squadra molto competitiva e che, non molto tempo fa, è riuscita a fermare un top team come Trieste.
La Bondi arriva all’appuntamento di oggi col vento il poppa e tutta l’energia che cinque vittorie in sette giornate possono dare. E comunque con la consapevolezza che, dopo tante difficoltà, la squadra sta esprimendo tutta la propria forza. L’inserimento di Molinaro, la possibilità di utilizzare Crotta, il talento di Bowers e Pellegrino, danno a Ferrara la possibilità di giocare vicino a canestro con tanta concretezza, trovando sicurezze. Gli acuti, poi, devono arrivare dai canestri da fuori, da un Cortese in striscia positiva, ma anche dall’inventiva e dall’estro di Roderick, che stasera proverà a cancellare la brutta prestazione contro Hasbrouck dell’andata.
Quella di oggi sarà una partita speciale per Andrea Bonacina, vice di Adriano Furlani, che all’Assigeco è cresciuto come allenatore.
La Bondi, come già a Bologna, avrà al seguito i tifosi della Curva Nord, che non mancheranno di sostenerla in questo momento delicato della stagione.
Mauro Cavina
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